
Domenico Clerico : Pajana 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Pajana 2020 - Domenico Clerico
Degustazione
Vista
Il vino presenta un colore rosso rubino con delicati riflessi granati.
Olfatto
Il naso svela una palette aromatica complessa e raffinata, con note floreali di viola accanto ad aromi erbacei di menta selvatica e timo. Profumi aciduli di frutti rossi—soprattutto ciliegia e lampone—si intrecciano a tocchi balsamici e a sentori di sottobosco. Con l’ossigenazione, sfumature di eucalipto, rosmarino e agrumi completano questo bouquet elegante.
Palato
Al palato, il Pajana 2020 conquista con la sua struttura elegante e tannini raffinati a grana fine. Il sorso dispiega aromi di ciliegia essiccata, lampone e fragola, esaltati da note di liquirizia, scorza d’arancia, pepe bianco e spezie dolci. La tipica mineralità del terroir di Ginestra emerge con sottili impressioni di grafite e pietra. Una vivace acidità dona freschezza ed energia, mentre il finale si distingue per la notevole persistenza, con richiami di catrame affumicato, liquirizia ed erbe essiccate.
Abbinamenti gastronomici
Questo Barolo è l’abbinamento ideale per carni arrosto e piatti brasati. Si sposa alla perfezione con preparazioni di manzo brasato, vitello come l’ossobuco o agnello. Anche i piatti a base di funghi selvatici—soprattutto risotto al tartufo o polenta con porcini—offrono ottimi abbinamenti. Formaggi stagionati come Grana Padano, Toma o Castelmagno esaltano ulteriormente le qualità di questo vino. Anche la selvaggina, che sia coniglio, cervo o cinghiale, armonizza con l’eleganza e la struttura del Pajana 2020.
Servizio e conservazione in cantina
Il Pajana 2020 va servito a una temperatura compresa tra 16 e 18°C. Si consiglia la decantazione per due o tre ore, per consentire al vino di aprirsi ed esprimere appieno la sua complessità aromatica. Questo vino può essere apprezzato fin da ora con un’adeguata ossigenazione, ma raggiungerà il suo apice tra il 2029 e il 2045 circa. Il suo potenziale di invecchiamento si estende fino al 2045, o anche oltre.
Un Barolo del Piemonte elegante e raffinato - Domenico Clerico
La tenuta
Fondata nel 1979 da Domenico Clerico nel comune di Monforte d'Alba, la tenuta Domenico Clerico si estende oggi su circa 21 ettari, suddivisi in quattro prestigiosi cru in Piemonte. Figura iconica del movimento dei “Barolo Boys” negli anni ’80 e ’90, Domenico ha rivoluzionato l’approccio della regione alla vinificazione, coniugando tecniche moderne e rispetto del terroir. Dopo la sua scomparsa nel 2017, la tenuta è stata guidata dalla moglie, Giuliana Clerico, insieme all’enologo Oscar Arrivabene, che custodisce la filosofia del fondatore continuando al contempo a far evolvere le pratiche. La tenuta è rinomata per Barolo di eccezionale finezza, capaci di esprimere con precisione le caratteristiche uniche di ogni parcella.
Il vigneto
Il vigneto Pajana si estende su circa tre ettari all’interno del prestigioso cru Ginestra, situato a Monforte d'Alba nella regione del Barolo. Le viti, piantate tra il 1971 e il 1991, beneficiano di un’esposizione prevalentemente sud-est a un’altitudine leggermente inferiore rispetto alle parcelle vicine. Il suolo, ricco di calcare e argilla, conferisce al vino la sua tipica mineralità e un eccezionale potenziale di invecchiamento. La tenuta pratica una viticoltura sostenibile e biologica, privilegiando il lavoro manuale e un’attenta gestione della chioma per ottimizzare la maturazione delle uve preservando l’equilibrio naturale del vigneto.
L'annata
L’annata 2020 si è rivelata particolarmente favorevole in Piemonte. L’inverno mite e poco piovoso ha favorito un germogliamento con circa due settimane di anticipo. Maggio, giugno e luglio hanno registrato piogge regolari che hanno ripristinato le riserve idriche senza eccessi. Agosto ha portato temperature moderate senza ondate di calore, consentendo una maturazione graduale ed equilibrata. Settembre si è distinto per temperature fresche e una marcata escursione termica tra giorno e notte—condizioni ideali per l’accumulo di composti fenolici e la conservazione di un’elevata acidità. La vendemmia si è svolta tra fine settembre e inizio ottobre in condizioni ottimali. Questa annata dà origine a vini eleganti, dai tannini morbidi e con un approccio più immediato rispetto al 2019, pur mantenendo un eccellente potenziale di invecchiamento.
Vinificazione e affinamento
Le uve del Pajana 2020 sono state raccolte a mano a maturazione ottimale. Dopo 20-25 giorni di macerazione sulle bucce con un preciso controllo delle temperature, il vino è stato affinato esclusivamente in grandi botti di rovere da 5.000 litri (foudres) per un minimo di 24-30 mesi. Questa cuvée segna una svolta nell’approccio della tenuta, poiché l’annata 2020 è la prima a essere affinata interamente in grandi contenitori, abbandonando l’uso delle barrique per favorire la pura espressione del terroir e ridurre al minimo l’influenza del legno. Il vino non è stato né chiarificato né filtrato prima dell’imbottigliamento, preservandone così l’integrità strutturale e aromatica.
Vitigno
100% Nebbiolo






