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Pio Cesare : Barolo "Mosconi" 2018
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Pio Cesare : Barolo "Mosconi" 2018

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Recensioni e valutazioni

Valutazione
Commento di Robert Parker
ParkerParker95/100
J. SucklingJ. Suckling97/100
Wine SpectatorWine Spectator94/100
J. RobinsonJ. Robinson17.5/20
Vinous - A. GalloniVinous - A. Galloni95/100
The Wine IndependentThe Wine Independent95/100

Descrizione

Caratteristiche e consigli di degustazione del Pio Cesare Barolo "Mosconi" 2018

Degustazione

Colore

Il colore rivela una tonalità granato profonda e concentrata, che riflette l’intensità fenolica e il potenziale di invecchiamento di questo vino.

Naso

Il bouquet si mostra inizialmente riservato e richiede aerazione per dispiegare appieno la sua complessità. Dopo qualche istante, il naso si apre su eleganti note floreali di rosa e viola, caratteristiche dei suoli calcarei del vigneto Mosconi. Aromi di frutti rossi essiccati, in particolare ciliegia e lampone, si intrecciano a note più scure di mora e prugna, tipiche dei Barolo di Monforte d'Alba. La dimensione minerale si esprime con intensità attraverso sfumature di grafite, ferro e pietra frantumata. Con l’aerazione, note terziarie di sottobosco, tartufo, erbe secche e spezie dolci come la liquirizia arricchiscono il bouquet. Accenni di catrame, fumo, incenso e tabacco completano questa complessa tavolozza aromatica.

Palato

Al palato, questo Barolo si presenta come un vino ben strutturato, fatto per l’invecchiamento, pur mantenendo l’eleganza e le proporzioni classiche dell’annata 2018. L’attacco è preciso e compatto, più che esplosivo, e rivela una trama tannica raffinata. Il centro bocca mostra un’eccellente concentrazione con intense note di ciliegia e prugna intrecciate a sfumature minerali, erbacee, di liquirizia e speziate. La struttura tannica è un punto di forza notevole: i tannini sono fini, saldi e setosi, con una grana levigata che conferisce struttura senza aggressività. L’equilibrio tra intensità tannica e vivace acidità è esemplare, senza che un elemento prevalga sull’altro. Il finale si distende con bella persistenza, privilegiando caratteristiche sapide e minerali più che dolcezza o impronta del legno. Le note conclusive evocano minerali, erbe, liquirizia, ferro e quell’elegante asciuttezza che definisce l’espressione classica del Barolo.

Abbinamenti cibo-vino

Barolo "Mosconi" 2018 si abbina perfettamente a piatti ricchi, in particolare alle specialità tradizionali del Piemonte. È ideale con carni rosse e selvaggina come cinghiale, cervo o anatra. I primi piatti con sughi a base di carne trovano in questo vino un compagno ideale, in particolare il brasato al barolo, manzo brasato lentamente con carote, sedano e Barolo. Anche gli agnolotti al cinghiale, serviti con burro nocciola e funghi, creano un’armonia notevole. I piatti a base di funghi selvatici e tartufo risuonano naturalmente con gli aromi terrosi e minerali del vino. Per i formaggi, scegliete formaggi stagionati a pasta dura come Parmigiano-Reggiano, Pecorino Toscano, o specialità piemontesi come Castelmagno e Toma. Anche i salumi piemontesi, tra cui crudo di Cuneo, lardo e bresaola d'Ossola, offrono un abbinamento eccellente.

Servizio e invecchiamento

Barolo "Mosconi" 2018 può essere gustato fin da ora, ma continuerà a evolvere positivamente per 20-30 anni. Gli esperti suggeriscono una finestra di consumo che si estende fino al 2040, o persino oltre, intorno al 2050. Si consiglia la decantazione per permettere al vino di aprirsi ed esprimere pienamente la sua complessità aromatica.

Un Barolo di Monforte d'Alba che unisce eleganza classica ed eccezionale potenziale di invecchiamento

La tenuta

Fondata nel 1881 da Cesare Pio, la Maison Pio Cesare è tra i più prestigiosi produttori storici del Piemonte. Situata nel cuore di Alba, in cantine del XVIII secolo costruite su antiche mura romane, la tenuta è rimasta di proprietà familiare per cinque generazioni. Oggi Federica Boffa Pio, che nel 2021 ha assunto la guida a 23 anni insieme al cugino Cesare Benvenuto, porta avanti con determinazione l’eredità di famiglia. La tenuta coltiva circa 80 ettari di vigneti distribuiti nelle zone più prestigiose di Barolo e Barbaresco. Pio Cesare si distingue per un approccio equilibrato, che unisce il rispetto delle tradizioni piemontesi a innovazioni ponderate, dando vita a vini che esprimono la purezza del frutto e l’identità di ogni terroir.

Il vigneto

Il vigneto Mosconi, acquisito nel dicembre 2014 da Pio Boffa, è una parcella di 10 ettari situata nel comune di Monforte d'Alba, che segna il primo insediamento della famiglia in quest’area del Barolo. Posto tra i 350 e i 400 metri di altitudine con esposizioni a sud-ovest e sud-est, il vigneto poggia su suoli complessi di calcare e marne, ricchi di argilla. Queste formazioni geologiche di età elveziana, caratterizzate da una tonalità grigio-bluastra alternata ad arenarie silicee e depositi di carbonato di calcio, conferiscono ai vini una struttura pronunciata e un notevole potenziale di invecchiamento. Le viti di Nebbiolo sono molto vecchie, alcune piantate nel 1947 e altre nel 1971, e garantiscono rese contenute e un’eccezionale concentrazione del frutto. Questa posizione geografica nella parte orientale di Monforte d'Alba dà origine a vini caratterizzati da un’intensità fruttata centrata sulla ciliegia, mantenendo al contempo una struttura impressionante.

L'annata

L’annata 2018 in Piemonte si è distinta per il suo carattere classico. L’inverno lungo e piovoso, protrattosi fino a marzo con precipitazioni superiori alla media e temperature fresche, ha contribuito a reintegrare le riserve idriche del suolo dopo la stagione 2017. La primavera è proseguita con piogge abbondanti da fine maggio ai primi di giugno, creando pressione fungina e richiedendo un’attenta gestione del vigneto. L’estate si è sviluppata secondo un andamento classico, con temperature progressivamente più calde e un ottimo periodo vegetativo esteso fino alle tradizionali date di vendemmia. Questa maturazione graduale, in contrasto con le recenti annate più calde, ha permesso alle uve di Nebbiolo di maturare lentamente e sviluppare un equilibrio acido raffinato che definisce il carattere del 2018. La vendemmia del Nebbiolo si è svolta nella seconda metà di ottobre, in condizioni ottimali. Le uve hanno raggiunto buoni livelli zuccherini con un’eccellente tenuta acida e una maturità fenolica ideale, assicurando vini di grande purezza, con frutto splendidamente elevato, espresso attraverso eleganza, tensione e profondità.

Vinificazione e affinamento

La vinificazione di Barolo "Mosconi" 2018 segue i protocolli tradizionali della Maison, con fermentazioni in vasche di acciaio inox e macerazioni prolungate di circa 25-30 giorni sulle bucce, per estrarre la materia fenolica necessaria alla struttura e al potenziale di invecchiamento. Dopo la fermentazione, il vino affina per circa 24 mesi in grandi botti di rovere francese e dell’Europa orientale, con una quota limitata di barrique francesi per apportare ulteriore complessità e struttura. La Maison ha moderato l’impiego di legno nuovo rispetto alle pratiche degli anni ’90, privilegiando l’espressione del frutto puro e del terroir. Dopo l’affinamento in legno, il vino beneficia di un prolungato affinamento in bottiglia prima della commercializzazione. Il vino non viene né chiarificato né filtrato, preservandone così la complessità e il carattere naturale.

Vitigno

100% Nebbiolo

Pio Cesare : Barolo "Mosconi" 2018
2.0.0