
Pio Cesare : Il Bricco 2018
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche di degustazione e consigli per Il Bricco 2018 di Pio Cesare
Degustazione
Colore
Il colore rivela una tonalità rubino chiara con riflessi granati, emblematica dell’eleganza del Nebbiolo.
Naso
Il naso mostra una splendida complessità aromatica, con note di lampone candito e ciliegia rossa, accompagnate da sfumature floreali di lillà e rosa. Aromi terziari di fumo catramoso, legno di cedro e spezie delicate come cumino e pepe bianco arricchiscono il bouquet. Con l’aerazione emergono gradualmente sentori di noce, fiori secchi, cuoio e sottili note di eucalipto e liquirizia.
Palato
Al palato, questo Barbaresco 2018 offre una struttura classica che coniuga ricchezza ed eleganza. I sapori di ciliegia rossa, lampone e prugna si esprimono con intensità, sostenuti da note terrose di ferro e tabacco. Il sorso rivela anche una dimensione sapida, con tocchi minerali ed erbacei. Tannini setosi e raffinati conferiscono una struttura fine senza aggressività, mentre una viva acidità mantiene equilibrio e slancio. Il finale si distingue per la notevole lunghezza e purezza, lasciando un’impressione di finezza e armoniosa compostezza.
Abbinamenti gastronomici
Questo Barbaresco 2018 si abbina splendidamente a piatti tradizionali piemontesi come risotto al tartufo bianco, brasato alla piemontese o agnolotti al tartufo. Si accompagna inoltre a carni rosse alla griglia, selvaggina (cervo, cinghiale, fagiano), nonché a formaggi stagionati come Parmigiano Reggiano ben maturo, gorgonzola o Castelmagno. Anche i piatti di pollame con salsa al tartufo rappresentano un abbinamento eccellente.
Servizio e conservazione
Questo Barbaresco 2018 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 16 e 18°C in ampi calici da vino rosso, che permettono ai suoi aromi delicati di esprimersi pienamente. Per bottiglie giovani si consiglia la decantazione per una o due ore prima del servizio. Questo vino può essere gustato fin da ora, ma continuerà a evolvere favorevolmente fino a circa il 2040, o anche oltre in condizioni ottimali di conservazione.
Un Barbaresco elegante e raffinato del Piemonte, espressione di una storica tenuta
La tenuta
Fondata nel 1881 da Cesare Pio nel cuore di Alba, Pio Cesare è tra i produttori più prestigiosi e storici d’Italia. Da quasi 150 anni, questa tenuta di famiglia è rimasta nelle mani della stessa famiglia, oggi guidata dalla quinta generazione, rappresentata da Federica Rosy Boffa e dal cugino Cesare Benvenuto. Con sede nel centro storico di Alba, la tenuta gode dell’unico privilegio di utilizzare lo stemma della città sulle proprie etichette. Le cantine, costruite alla fine del XVIII secolo e circondate da antiche mura romane, si estendono su quattro livelli sotterranei, offrendo condizioni naturali ideali per l’invecchiamento. Oggi, la tenuta gestisce circa 75-80 ettari di vigneti tra le denominazioni Barolo e Barbaresco, guidata da una filosofia fondata sul rispetto del terroir e su pratiche di viticoltura sostenibile.
Il vigneto
Questo Barbaresco proviene esclusivamente da parcelle di proprietà familiare situate nel comune di Treiso, una delle aree più prestigiose della denominazione. Le viti sono piantate in siti eccezionali come Il Bricco, posto a circa 410 metri sul livello del mare, così come sulle colline di San Stefanetto, San Stunet e Bongiovanni. Questi terroir d’alta quota beneficiano di un microclima fresco con costante esposizione al sole durante la giornata. I suoli, composti principalmente da calcare con proporzioni ben equilibrate di argilla e sabbia, conferiscono ai vini una notevole complessità e purezza. Il vigneto è coltivato secondo principi di viticoltura sostenibile, senza l’uso di prodotti chimici, con pratiche di gestione integrata che favoriscono la biodiversità e la salute naturale delle viti.
L’annata
L’annata 2018 in Piemonte è stata segnata da un inverno prolungato con abbondanti piogge, che hanno reintegrato le riserve idriche del suolo dopo la siccità del 2017. La primavera e l’inizio dell’estate hanno garantito una buona disponibilità d’acqua, favorendo uno sviluppo sano della vite. Settembre è risultato eccezionalmente caldo, con una scarsa escursione termica tra giorno e notte. Nonostante queste condizioni particolari, il 2018 ha dato vita a Barbaresco di qualità sorprendentemente elevata, con struttura fine, notevole complessità aromatica, acidità evidente e tannini setosi che donano grande persistenza al palato.
Vinificazione e affinamento
Le uve di questo Barbaresco 2018 sono state vinificate in vasche di acciaio inox a temperatura controllata con una macerazione sulle bucce di circa venti giorni, estraendo colore e struttura tannica preservando al contempo la delicatezza aromatica. L’affinamento ha seguito un approccio sfumato: il 35% del vino è maturato per trenta mesi in barrique di rovere francese, di cui un terzo nuove, mentre il restante 65% ha affinato per tre anni in grandi botti di rovere francese da venti a cinquanta ettolitri. Questa combinazione consente un equilibrio tra la complessità apportata dalle barrique e la preservazione del carattere fruttato e dell’eleganza del Nebbiolo grazie ai recipienti più grandi. Durante l’affinamento, i vini vengono movimentati per gravità anziché mediante pompaggio, preservandone così la finezza e il delicato profilo aromatico.
Vitigno
100% Nebbiolo





