
Bruno Rocca : Barbaresco Currà Riserva 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Barbaresco Currà Riserva 2020 di Bruno Rocca
Degustazione
Vista
Il vino mostra un luminoso colore rosso rubino, impreziosito da riflessi granati.
Naso
Il naso si apre su un bouquet elegante e complesso, dominato da note floreali di rosa e violetta. Aromi di frutti rossi freschi—soprattutto ribes rosso, lampone e ciliegia dalla piacevole punta acidula—apportano una bella freschezza. Con l’aerazione emergono sfumature di fiori secchi, erbe fini e spezie delicate, accompagnate da un tocco minerale raffinato, quasi metallico, cifra distintiva del terroir calcareo-sabbioso del cru Currà.
Palato
Al palato, questo vino conquista per eleganza e raffinatezza. L’attacco è levigato e offre un’espressione di frutto pura di amarena, mora e susina. La struttura tannica spicca per la tessitura setosa e vellutata, perfettamente integrata. Il palato rivela una bella ampiezza, con strati di complessità che includono sottili sfumature erbacee, spezie derivanti dall’affinamento in barrique di rovere francese e la mineralità tipica del cru. L’acidità ben definita dona slancio ed equilibrio, mentre il finale si prolunga su persistenti note fruttate e una lieve dolcezza, lasciando un’impressione armoniosa che coniuga immediata piacevolezza e profondità.
Abbinamenti gastronomici
Questo Barbaresco Currà Riserva 2020 è l’abbinamento ideale per carni rosse brasate, arrosto o alla griglia, come manzo, agnello o selvaggina. Si sposa inoltre magnificamente con formaggi stagionati a pasta dura, in particolare i formaggi di montagna piemontesi. Anche piatti a base di funghi nobili come porcini o tartufi, così come volatili dalle carni scure serviti con salse ristrette ai frutti neri, sono abbinamenti eccellenti.
Servizio e conservazione
Si consiglia di servire il Barbaresco Currà Riserva 2020 a una temperatura compresa tra 16 e 18°C. La decantazione per un’ora aiuta ad aerare il vino e a rivelarne appieno la complessità aromatica. Questo vino può essere degustato fin da ora, ma continuerà a evolvere favorevolmente fino a circa il 2035, o anche oltre in condizioni ottimali di conservazione.
Un Barbaresco Riserva elegante e minerale dal Piemonte
La tenuta
Fondata nel 1978 da Bruno Rocca in Piemonte, la tenuta si estende su quindici ettari distribuiti tra Barbaresco e Neive. La famiglia Rocca coltiva la vite a Barbaresco dal 1834, ma fu Bruno, ex dipendente Ferrero, a decidere di vinificare con il proprio nome invece di vendere le uve. Oggi Bruno conduce l’azienda insieme ai figli Francesco e Luisa, che rappresentano la terza generazione. La tenuta si distingue per una viticoltura rispettosa dell’ambiente, per le vecchie vigne nel cru Rabajà e per la filosofia secondo cui “è la terra, non il produttore, a esprimersi nel vino”. La produzione annua è di circa settantamila bottiglie.
Il vigneto
Il Barbaresco Currà Riserva proviene dal cru Currà, situato nel comune di Neive. Questo vigneto di circa quattro ettari gode di un’esposizione a sud-sudovest e si estende su pendii compresi tra i 220 e i 300 metri sul livello del mare. I suoli sono di natura calcareo-sabbiosa, composti principalmente da marne blu di Sant'Agata, ricche di silicati, carbonati e ceneri vulcaniche. Le viti, di trentacinque-quarant’anni, sono allevate a Guyot e coltivate con pratiche rispettose dell’ambiente. Questo terroir distintivo conferisce al vino la sua caratteristica mineralità e la complessità aromatica.
L’annata
L’annata 2020 in Piedmont è stata segnata da un inverno mite e secco, seguito da un germogliamento precoce in primavera. La stagione vegetativa si è svolta con temperature fresche, in particolare in primavera ed estate, consentendo una maturazione lenta e regolare delle uve. Giornate moderatamente calde si sono alternate a notti fresche, favorendo lo sviluppo aromatico e preservando l’acidità. La vendemmia ha avuto luogo a inizio ottobre, in condizioni soleggiate, permettendo di raccogliere uve perfettamente mature ed equilibrate, dotate di bella freschezza.
Vinificazione e affinamento
Le uve destinate al Barbaresco Currà Riserva 2020 sono raccolte a mano con una rigorosa selezione. Dopo la diraspatura, gli acini vengono pressati delicatamente con pressatura pneumatica. La fermentazione alcolica avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata per venti-venticinque giorni, consentendo un’estrazione graduale di tannini e colore. Il vino viene poi affinato in barrique di rovere francese per ventiquattro-trentasei mesi, seguito da un ulteriore affinamento in bottiglia di ventiquattro mesi prima della commercializzazione. Questo lungo affinamento favorisce l’integrazione dei tannini e lo sviluppo della complessità aromatica.
Vitigno
100% Nebbiolo



