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Château Bastor-Lamontagne 2025
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Descrizione
Note di degustazione e caratteristiche di Château Bastor-Lamontagne 2025
Degustazione
Naso
Questa annata rivela una notevole precisione aromatica. Si apre con intense note di frutti tropicali, che ricordano l'ananas e la pesca, completate da sottili sentori di albicocche secche e delicate sfumature di funghi legate alla muffa nobile.
Bocca
Il vino offre una grande concentrazione abbinata a un equilibrio vibrante. La generosa dolcezza è perfettamente bilanciata da un'acidità ben preservata, dando vita a una struttura raffinata e rinfrescante. Il finale si distingue per la sua notevole lunghezza, segnato da note mielate e una delicata cremosità.
Abbinamenti gastronomici
Ideale come aperitivo, questo vino dolce si abbina meravigliosamente con frutti di mare leggermente speziati o esaltati dagli agrumi, così come con la cucina asiatica. Accompagna inoltre con eleganza un foie gras delicatamente preparato, formaggi erborinati o dessert a base di frutta fresca.
Servizio e conservazione
Grazie alla sua eccellente acidità e al pH equilibrato, questo vino vanta un notevole potenziale di invecchiamento, che gli consente di evolvere favorevolmente in cantina per molti anni.
Altre caratteristiche
Bella ricchezza illustrata da 160 g/L di zuccheri residui e un pH di 3,8.
L'eleganza e la ricchezza di un vino di Sauternes
La proprietà
Situato a Preignac, nella regione di Bordeaux, Château Bastor-Lamontagne ha origini reali che risalgono al 1453, ma la sua vera nascita come tenuta vinicola familiare risale al 1711. Oggi questa magnifica proprietà è gestita dalla famiglia Helfrich, che ne è proprietaria dal 2018. La tenuta si distingue per il suo impegno ambientale, essendo certificata biologica dal 2016. Circondato da una ricca biodiversità, il château del XVIII secolo veglia su un terroir eccezionale, dando vita a vini rinomati per la loro freschezza ed eleganza.
Il vigneto
Il vigneto in un unico corpo si estende su 47 ettari, di cui 41 in produzione, nel cuore dell'appellation Sauternes. Le viti, con un'età media di 30 anni, sono piantate con una densità di 7.142 ceppi per ettaro su suoli sabbioso-ghiaiosi e argillo-calcarei. Questo terroir beneficia di una ricca biodiversità grazie alla vicinanza al fiume Ciron, alle foreste, ai boschi di acacie e a un parco. La tenuta è gestita secondo i principi dell'agricoltura biologica, favorendo l'equilibrio naturale e una meticolosa gestione della vegetazione per proteggere le uve garantendo al contempo una maturazione ottimale.
L'annata
Il ciclo vegetativo è stato segnato da un mese di agosto particolarmente caldo e secco, che ha provocato stress idrico e una rapida maturazione delle bacche. All'inizio di settembre, piogge benvenute hanno creato le condizioni di umidità necessarie allo sviluppo della botrytis. A questo periodo è seguito immediatamente un ritorno di tempo secco e soleggiato, offrendo un clima ideale per un'evoluzione rapida, omogenea e perfettamente controllata della muffa nobile, consentendo una concentrazione precoce delle uve.
Vinificazione e affinamento
La vendemmia è stata effettuata a mano attraverso successive cernite selettive tra il 18 settembre e il 21 ottobre. Il raccolto, trasportato in parte in piccole cassette, viene sottoposto a una pressatura adattata a ciascuna parcella e a ciascuna cernita. La fermentazione inizia in piccole vasche di acciaio inox prima che il mosto venga trasferito, a metà processo, in barrique di rovere francese. L'affinamento prosegue poi con il 30% di barrique nuove. Gradazione alcolica: 13,5% vol.
Vitigni
83% Sémillon e 17% Sauvignon Blanc.


