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Château Léoville Las Cases 1995
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Vino raro
Agricoltura Ragionata

Château Léoville Las Cases 1995

- - Rosso - Dettagli
Parker | 95
J. Suckling | 97
Decanter | 93
Wine Spectator | 95
R. Gabriel | 17
J. Robinson | 16.5
Vinous Neal Martin | 93
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Recensioni e valutazioni

95

/100

Wine Spectator

Profumi puri di violetta, minerali e mora al naso. Corposo, masticabile e potente. Trattiene ancora molto. Questo vino deve spezzare le sue catene. Dategli tempo. — Retrospettiva Bordeaux ’95/’96. Meglio dopo il 2010. Prodotte 18.000 casse.

93

/100

Decanter

Un’estate secca, sebbene non eccessivamente calda, ha comportato alcuni blocchi nelle vigne, e al palato emergono nette note esotiche, con il vino che mostra cannella, zafferano e frutta secca. Questo è uno dei punti di forza di Las Cases, perché centra l’equilibrio tra potenza, tannino, tè nero e mirtilli, esibendo al contempo il lato Pauillac di Saint-Julien con freschezza e succosità anche a 26 anni. Un brillante esempio di quanto bene questa tenuta possa invecchiare – e anche di come un tocco di esotismo possa ammorbidire la sua famosa austerità. Un vero solletico di spezie nel finale, un po’ asciutto come sanno essere i vecchi Bordeaux, ma pieno di piaceri nascosti se lo si lascia semplicemente distendersi nel bicchiere. Jean-Hubert Delon era qui accanto a suo padre all’epoca, per poi subentrare da solo dal 1996.

97

/100

James Suckling

Adoro i profumi qui, con fiori di bosco, funghi selvatici e tabacco, oltre a ribes. Pieno e molto stratificato, con tannini cremosi che accarezzano il palato. Lunghissimo e invitante. Un Bordeaux splendido che sta appena iniziando a mostrare la sua vera personalità. Lo adoro. Da bere o conservare.

96

/100

Jeff Leve

Leve Jeff

Molto meglio del previsto: con il tempo, il vino ha acquistato corpo e morbidezza, con stratificazioni di frutti neri e rosso scuro maturi e succosi, spezie, foglia di sigaro e ciliegie nere. Il vino è di grande corpo, profondo, lungo, masticabile e potente, con strati di frutti rosso scuro e tannini maturi nel finale denso. Da bere dal 2023 al 2050.

94

/100

Jeb Dunnuck

Jeb Dunnuck

In splendida forma oggi, il 1995 Château Léoville Las Cases è un assemblaggio di 67% Cabernet, 26% Merlot e 7% Cabernet Franc (un assemblaggio normale per quel periodo) e raggiunge 12,95% di alcol. Proveniente da un’annata caratterizzata da una primavera fresca e piovosa seguita da una stagione di crescita soleggiata e mite, mostra uno stile più immediato e fruttato che offre comunque molta della classica mineralità di Las Cases nei suoi ribes rossi e neri, oltre a note di erbe cedrate, grafite, fumo di legno e sfumature di sottobosco. Con una ricchezza da media a piena, una trama rotonda, morbida e avvolgente, tannini vellutati quasi risolti e un bellissimo finale, è ideale da godere in qualsiasi momento nei prossimi due decenni. Non credo abbia la stessa eleganza e leggerezza del 1982 né la precisione del 1996 (a cui questo vino è spesso paragonato), ma è un vino splendido in ogni senso.

95

/100

Jane Anson

Jane Anson

Un’annata che può passare inosservata sulla riva sinistra rispetto alla (maestosa in questa proprietà) 1986, ma suggerisco vivamente di non dimenticare il 1995 Las Cases. Niente Petit Verdot, cosa insolita all’epoca e più vicina ai blend moderni, spiccata salinità, con ondate di conchiglia d’ostrica e tartufo bianco che virano verso rosa secca, tannini finemente cesellati, fuoco di bivacco, fuliggine, sottobosco, mora e uno shot di succo di mandarino che inietta una scarica di freschezza e gioventù. A questo stadio non proclama a gran voce la sua brillantezza, ricorda solo dolcemente che è un vino costruito per durare, attraversato da una corrente elettrica. 50% rovere nuovo. Michel Delon proprietario.

86

/100

Yves Beck

Granato di intensità media. Las Cases 1995 è un enigma. A tratti fruttato, a tratti chiuso al naso. Rilevo note di liquirizia e di more. Al palato i tannini sono piuttosto duri, in contrasto con la sostanza del vino. C’è potenza ma non profondità. Finale astringente.

Descrizione

Caratteristiche e consigli di degustazione di Château Léoville Las Cases 1995

Degustazione

Colore

Il colore rivela una tonalità rubino profonda con riflessi violacei, di notevole intensità per un vino che sfiora i trent’anni. Al bordo compaiono nuance granato e lievemente ambrate, a testimonianza di una splendida evoluzione.

Naso

Il naso si apre su intensi aromi di ribes nero e frutta nera, accompagnati da note di liquirizia, tabacco e cedro. Con l’aerazione, il bouquet mostra una complessità crescente: grafite, tartufo bianco, sottobosco e accenni floreali di viola. Sfumatore di vaniglia e note tostate completano questa sofisticata tavolozza aromatica.

Bocca

L’attacco è ricco e concentrato, rivelando una struttura da media a piena. Il palato esprime sapori di ribes nero maturo e ciliegia, esaltati da note di erbe saltate, terra e mineralità. I tannini, un tempo decisi, si sono affinati nel tempo fino a offrire una trama setosa e vellutata che accarezza il palato. Un’acidità ben calibrata dona freschezza ed equilibrio, mentre il finale minerale e persistente si prolunga con notevole intensità, lasciando un’impressione di raffinatezza ed eleganza.

Abbinamenti gastronomici

Questo Château Léoville Las Cases 1995 è l’abbinamento ideale per carni rosse pregiate: filetto di manzo rosé, entrecôte à la bordelaise o costata di manzo in crosta. Si accompagna magnificamente anche ad agnello arrosto alle erbe, selvaggina da piuma e piatti con tartufi o funghi selvatici. Anche formaggi stagionati come Comté o Saint-Nectaire offrono ottimi abbinamenti.

Servizio e conservazione

Château Léoville Las Cases 1995 beneficia della decantazione da una a due ore prima del servizio, per rivelare appieno la sua complessità aromatica. Servire a una temperatura di 16 a 18°C. Questa annata può essere gustata fin d’ora e continuerà a evolvere favorevolmente fino a circa il 2040.

Un grande vino di Saint-Julien potente e raffinato

La tenuta

Château Léoville Las Cases, Secondo Cru (classificazione del 1855) della denominazione Saint-Julien, è una proprietà di famiglia dal XIX secolo ed è oggi di proprietà di Domaines Delon. Il vigneto si estende su 98 ettari (età media delle viti: 40 anni), comprendendo una parcella recintata di circa 55 ettari e il Grand Clos di 50 ettari circondato da mura, alle porte di Pauillac. Terroir di ghiaie della Garonna, vendemmia manuale, vinificazione precisa e affinamento in barrique. Proprietario attuale: Domaines Delon.

Il vigneto

Il vigneto di Château Léoville Las Cases gode di una posizione eccezionale all’interno della denominazione Saint-Julien, direttamente ai margini dell’estuario della Gironda. Le viti affondano le radici in ghiaie garonniane quaternarie su sottosuoli di sabbia e argilla ghiaiosa, garantendo un drenaggio ottimale. Questa vicinanza all’estuario crea un microclima mitigante, favorendo una maturazione regolare e precoce delle uve.

L’annata

L’annata 1995 a Bordeaux è stata caratterizzata da un avvio di stagione favorevole, con un inverno mite seguito da una primavera che ha consentito una fioritura omogenea prima di giugno. L’estate è stata eccezionalmente calda e secca da giugno ad agosto, stabilendo record di temperatura e insolazione nell’arco di quarant’anni. Piogge significative tra il 7 e il 19 settembre hanno richiesto una rigorosa selezione durante la vendemmia, iniziata il 20 settembre in condizioni di tempo soleggiato. Questo anno ha prodotto volumi generosi, paragonabili a quelli del 1986.

Vinificazione e affinamento

Per Château Léoville Las Cases 1995, solo il 35% del raccolto è stato selezionato per il grand vin, a conferma di una selezione particolarmente esigente. Alla vendemmia manuale è seguita una vinificazione precisa, parcella per parcella. L’affinamento si è svolto in barrique di rovere francese per circa 18 mesi, permettendo al vino di sviluppare complessità preservando al contempo l’espressione del terroir.

Vitigni

Cabernet Sauvignon (67%)
Merlot (26%)
Cabernet Franc (7%)



Château Léoville Las Cases 1995
2.0.0