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Gérard Boulay : Clos de Beaujeu 2024
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione del Clos de Beaujeu 2024 di Gérard Boulay
Note di Degustazione
Aspetto
Il colore rivela una tonalità giallo pallido luminosa, caratterizzata da una splendida limpidezza.
Naso
Piacevolmente complesso, il bouquet aromatico si apre con note di frutta bianca succosa, agrumi e frutti esotici. Con l'ossigenazione, sottili sfumature di fiori bianchi e erbe delicate si intrecciano con una mineralità profonda, gessosa e affumicata.
Palato
L'attacco rivela una texture setosa e una bella rotondità, immediatamente bilanciata da una notevole tensione minerale. Il palato si sviluppa in una struttura vivace e gessosa che protrae il vino verso un finale persistente, segnato da una sapidità duratura e da una potenza perfettamente controllata.
Abbinamenti Enogastronomici
Questo grande vino bianco si abbina splendidamente alla cucina della Valle della Loira, come formaggi di capra stagionati o pesce di fiume in salsa. Esalta inoltre piatti delicati come la gelatina di pesce affumicato, il sushi, il ceviche agli agrumi o il pollame con crema e funghi.
Servizio e Conservazione
Per un piacere ottimale, questo vino va servito preferibilmente tra i 10 e i 12°C, dopo una vigorosa decantazione di un'ora quando è giovane. Costruito per l'invecchiamento, questa annata 2024 può essere conservata in cantina per alcuni anni e si berrà bene fino al 2046 circa.
La pura espressione salina di un grande terroir del Sancerre
La Tenuta
Sebbene la presenza vinicola della famiglia risalga al XIV secolo, la tenuta viene venduta con il nome attuale dagli anni '50, prima di essere ufficialmente rilevata nel 1976 da Gérard Boulay. Situata a Chavignol, nella Valle della Loira, la tenuta si estende su circa 14 ettari. Oggi gestita congiuntamente dal fondatore e dal figlio Thibaut, la tenuta si distingue per il suo approccio biologico non certificato e per una vinificazione a minimo intervento. Rientra ora tra le eccellenze della regione, rinomata per vini puri, cristallini e profondamente minerali.
Il Vigneto
Questo vino proviene dal rinomato vigneto Clos de Beaujeu, uno storico terroir del Sancerre che apparteneva un tempo alla cattedrale di Bourges. Le vigne, di circa cinquant'anni, sono radicate su pendii vertiginosi con pendenze dal 60 al 70%, esposte a est e a sud-est. Il sottosuolo è costituito da marne kimmeridgiane, note come "terres blanches", ricche di fossili marini. Il vigneto è coltivato senza erbicidi né pesticidi, con una lavorazione meticolosa del terreno effettuata tramite piccoli mezzi cingolati per preservare la biodiversità e l'espressione minerale del sito.
Vinificazione e Affinamento
Le uve vengono raccolte a mano per preservare l'integrità degli acini. In cantina, l'approccio è deliberatamente minimalista, lasciando che sia il terroir a parlare. La fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, senza alcun additivo. Per questa annata, sia la vinificazione che l'affinamento avvengono interamente in vasche di acciaio inox, limitando l'uso di solforosa ed evitando filtrazioni pesanti, garantendo così la purezza e la trasparenza di questo vino bianco Sancerre.
Vitigno
Sauvignon Blanc (100%).




