
Mauro Molino : Gallinotto 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Barolo Gallinotto 2020 di Mauro Molino
Degustazione
Aspetto
Il vino presenta una tonalità rosso rubino di media intensità, brillante e limpida.
Naso
Al naso si rivela un bouquet elegante e complesso. Aromi di frutti rossi e neri si esprimono con finezza, in particolare ciliegia e lampone. Note floreali di rosa e iris apportano una dimensione delicata e fragrante. Il bouquet è completato da tocchi di eucalipto, menta e agrumi, accompagnati da sottili sfumature speziate.
Palato
Al palato, il vino si distingue per la sua eleganza e la sua energia. La struttura è di corpo medio, con tannini fini, setosi e perfettamente integrati. Il frutto maturo si esprime con generosità senza eccessi, sostenuto da una freschezza e un'acidità vibranti. Note minerali e pietrose riflettono il terroir calcareo, mentre tocchi di tabacco, cuoio e terra aggiungono complessità. Il finale è persistente e armonioso.
Abbinamenti enogastronomici
Questo Barolo Gallinotto 2020 si abbina idealmente a carni brasate come manzo o vitello, così come a preparazioni di maiale arrosto o in salsa. Si accompagna splendidamente anche a un risotto ai funghi o a formaggi piemontesi, nonché a piatti a base di anatra. Le preparazioni al tartufo trovano in questo vino un eccellente compagno.
Servizio e conservazione
Si consiglia di servire il Barolo Gallinotto 2020 a una temperatura compresa tra 15 e 18°C. Una decantazione di 30-60 minuti permette al vino di aprirsi e di esprimere pienamente i suoi aromi. Questo vino può essere apprezzato fin da ora, ma possiede un potenziale di invecchiamento fino al 2042 circa.
Un Barolo elegante e raffinato dal Piemonte, espressione del terroir italiano di La Morra
La tenuta
Fondata nel 1982 da Mauro Molino, la tenuta familiare si estende oggi su circa venti ettari tra le Langhe e il Roero. Mauro Molino, agronomo di formazione e diplomato alla Scuola Enologica di Alba, ha sviluppato una filosofia incentrata sull'espressione del terroir e sul rispetto dell'ambiente. Dal 2003, il figlio Matteo si è unito alla tenuta per gestire la produzione, seguito nel 2008 dalla figlia Martina che si occupa dell'attività commerciale. La famiglia Molino resta proprietaria della tenuta e continua a praticare una viticoltura sostenibile con metodi biologici, privilegiando l'eleganza e l'autenticità in ciascuna delle proprie cuvée.
Il vigneto
Il vigneto Gallinotto si trova nel comune di La Morra, all'interno della denominazione Barolo DOCG, più precisamente nel settore di Berri. Impiantato in quota elevata, tra i 380 e i 400 metri, questo terroir beneficia di un'esposizione da sud a sud-ovest. I suoli sono di natura calcarea e argillosa, conferendo al vino una mineralità distintiva e una struttura elegante. L'altitudine elevata e le condizioni climatiche più fresche consentono una maturazione lenta e progressiva del Nebbiolo, preservando così la freschezza e l'acidità caratteristiche di questo sito.
L'annata
L'annata 2020 ha beneficiato di condizioni climatiche favorevoli nella regione del Piemonte. L'inverno è stato relativamente mite con precipitazioni sufficienti a ricostituire le riserve idriche. La primavera è stata caratterizzata da un'alternanza di giornate calde e fresche, favorendo una crescita equilibrata della vite. L'estate si è rivelata calda senza eccessi, con alcune piogge che hanno mantenuto la buona salute del vigneto. L'autunno ha offerto eccellenti condizioni di vendemmia, con giornate soleggiate e asciutte e notti fresche, permettendo una maturazione ottimale delle uve preservandone la freschezza.
Vinificazione e affinamento
Dopo una vendemmia manuale effettuata in ottobre, le uve del Barolo Gallinotto 2020 sono state vinificate con cura. La macerazione a contatto con le bucce è durata circa dieci giorni, consentendo un'estrazione delicata e raffinata dei tannini. La fermentazione alcolica si è svolta in vasche di acciaio inox a temperatura controllata per preservare gli aromi primari. Il vino è stato poi affinato per 24 mesi in botti di rovere francese, suddivise equamente tra barrique usate e grandi foudre, favorendo l'integrazione dei tannini senza mascherare l'espressione del frutto e del terroir.
Vitigno
Nebbiolo (100%)






