
Château Soutard 2018
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16
/20
Vinum
Spezie d’affinamento piuttosto marcate; ingresso pieno, sviluppo succoso e ardente, tannino croccante; ha fuoco, temperamento e freschezza, ed è divertente.
94
/100
Decanter
Dai profumi al palato, questa annata sprigiona una luminosità e un brio che mancano alla 2015. Frutti rossi e neri maturi (molta prugna succosa), menta pestata e pietra bagnata incantano. Così come l’estrazione del legno ben integrata (con il 10% in meno di rovere nuovo e un mese in meno di affinamento in legno) e l’agrume d’arancia sorprendentemente fresco nel lungo finale che invita a bere ancora. Prima annata con Thomas Duclos come unico consulente, e un successo netto. Chiaramente migliore della 2015, che presenta un profilo di annata simile. Un’altra differenza rispetto al 2015: vendemmia più precoce, dal 20 settembre al 12 ottobre, rispetto al 30 settembre - 15 ottobre del 2015. Per certi aspetti simile alla 2016, ma più opulenta. Il fatto che l’82% della raccolta sia stato destinato al primo vino riflette un’annata riuscita.
92
/100
James Suckling
Prugne e leggere note di prugne secche, con sentori di conifera e frutta secca al naso. Di corpo da medio a pieno, tannini rotondi e cremosi e finale succoso. Da bere dopo il 2023.
92
/100
Vinous
Neal Martin
Il 2018 di Soutard era chiuso ma impressionante in botte. In bottiglia sembra essersi aperto, offrendo aromi di lampone, mora, sottobosco e un leggero sentore di catrame, quasi sottotono all’inizio ma in piena fioritura con l’aerazione. Il palato è di medio corpo, con tannini maturi e succosi, carnoso e raffinato verso il finale, con frutta nera ricca di mineralità. Forse manca solo un filo di persistenza, ma per il resto è un Soutard realizzato con grande cura.
93
/100
Jeff Leve
Leve Jeff
Si presenta molto meglio in bottiglia che in barrique: il vino è di corpo medio/pieno, morbido, setoso, elegante e fresco. Il frutto è dolce, puro, raffinato, lungo e slanciato, con buona persistenza e vivacità nel finale. Il vino è un assemblaggio di 61% Merlot, 31% Cabernet Franc, 7% Cabernet Sauvignon e 1% Malbec.
93
/100
Falstaff
Falstaff
Rubino scuro, riflessi violacei, leggera schiaritura sul bordo. Delicato tocco di tabacco su confettura di frutti di bosco della Foresta Nera, note di ciliegia e mora con sottile scorza d’arancia. Al palato ciliegia succosa e dolce con nougat, tannini rotondi e finale fresco. Stile vivace, già piacevole.
97
/100
Jeb Dunnuck
Jeb Dunnuck
Il flagship 2018 di Château Soutard è composto dal 61% di Merlot, 31% di Cabernet Franc, con il resto in Cabernet Sauvignon e Malbec. È senza dubbio il miglior vino che abbia assaggiato da questa tenuta e offre un bouquet emozionante di cassis e lampone nero, oltre a note di canfora, tabacco, fiori secchi e petali di rosa essiccati. Corposo e perfettamente equilibrato, con tannini setosi e quella rara ricchezza senza peso che è il tratto distintivo dei grandi vini, beneficerà di 3-4 anni di affinamento (è straordinario già oggi) e offrirà 20-25 anni di beva al top. Complimenti al team di Soutard!
92
/100
The Wine Independent
Lisa Perrotti-Brown
Il 2018 Soutard ha un colore granato-porpora profondo. Offre profumi vivaci di confettura di mirtilli e more al forno, con sentori di sottobosco, violette e cedro. Di corpo pieno, il palato presenta tannini fermi, maturi e arrotondati e un piacevole sostegno rinfrescante, con un finale lungo e terroso.
17
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Bettane+Desseauve
Questo 2018 è un assemblaggio di 61% merlot, 1% malbec, 7% cabernet-sauvignon e 31% cabernet franc. L’elevata percentuale di cabernet apporta freschezza e complessità, con una fermezza ben calibrata che allunga perfettamente la trama vellutata.
95
/100
La RVF
Soutard 2018 si prende la rivincita con un Merlot tonitruante che sostiene la sensazione di un velluto costruito, anche se il legno dominante guida le prime impressioni. Il tutto resta luminoso e sostenuto da un’ampiezza che si svela nel finale.
93
/100
Yves Beck
Fin da subito il bouquet del 2018 annuncia il tono: non vuole sedurre, vuole convincere, grazie alla sua freschezza fruttata e alla precisione. Invitanti sfumature di mora, legno di liquirizia e pepe di Sichuan, seguite da note floreali. È certamente una svolta nella storia di questa tenuta. Al palato il vino è setoso ma ben sorretto da tannini compatti. Ha ampiezza, un tocco di fascino e finezza.
95
/100
Vertdevin
Il naso è aromatico, elegante, di razza e offre una piccola potenza, una grana fine, una piccola densità ben controllata, oltre a una bella maturità e complessità. Si ritrovano note di boysenberry polposo/generoso, ribes nero polposo e, più leggermente, lampone polposo, associate a fini tocchi di piccoli frutti blu schiacciati, punte di liquirizia, caramellizzazione, tostatura, un accenno salino molto discreto, tabacco biondo dolce e discrete note di spezie dolci. Il palato è goloso e generoso, con un bel profilo fruttato polposo/brillante, una trama acidula, fine tensione e densità. Al palato il vino esprime note di mora polposa/brillante, ribes nero schiacciato e, più leggermente, lampone, associate a piccole note di bacche schiacciate, prugna viola polposa/brillante, nonché accenni di caramellizzazione, cioccolato, nocciola tostata, una sottile punta di mandorla tostata e cardamomo verde. I tannini sono ben condotti, eleganti e di razza. Buona persistenza. Sottilissimi richiami di tabacco biondo dolce sulla persistenza. Un bel vino, complimenti!
94
/100
Wine Enthusiast
Roger Voss
Dai vigneti che circondano uno dei più grandiosi château di Saint-Emilion, questo vino offre ricchezza, complessità e densità. Un assemblaggio che, in modo insolito, include Cabernet Sauvignon e Malbec: è un vino strutturato e deciso, che mette in risalto i tannini tanto quanto i frutti di ribes nero. Sarà pronto da bere a partire dal 2026.
Descrizione

