
Domaine Zind-Humbrecht : Pinot Gris Grand cru "Clos Saint Urbain Rangen de Thann" 2016
Stock disponibile nella proprietà - Spedizione a partire dal 22 maggio 2026
- Spese di spedizione gratuiteA partire da 300 €
- Provenienza garantitaVini acquistati direttamente presso le proprietà
Descrizione
Note di degustazione e consigli per il Pinot Gris Grand cru "Clos Saint Urbain Rangen de Thann" 2016 di Domaine Zind-Humbrecht
Degustazione
Vista
Di colore giallo paglierino intenso tendente al dorato, questo vino mostra una brillantezza notevole.
Naso
Il naso rivela un’eccezionale complessità aromatica dominata da una mineralità fumé e pietrosa. Note di pera cotta e mela essiccata si intrecciano con sfumature di pepe bianco e pietra focaia. Con l’aerazione, il bouquet evolve verso aromi di crème brûlée e note tostate, accompagnati da sentori floreali di caprifoglio e giglio. Una dimensione salina e brioche emerge sullo sfondo, firma del terroir vulcanico.
Palato
L’attacco al palato è concentrato e denso, offrendo un’impressione di ricchezza nonostante un grado alcolico moderato. Il palato rivela sapori di pera e mela, arricchiti da note di limone e petali di rosa. La texture setosa e leggermente cremosa, derivante dall’affinamento sulle fecce, contrasta con una struttura tannica sottile ma presente. Una vivace acidità apporta freschezza ed energia, bilanciando perfettamente la concentrazione del vino. Il finale si distingue per la sua notevole lunghezza, con una ricchezza mielata che si sviluppa gradualmente, accompagnata da persistenti note floreali.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Pinot Gris Grand cru "Clos Saint Urbain Rangen de Thann" 2016 si abbina magnificamente a pesci ricchi come salmone o trota. Si sposa inoltre con eleganza con i frutti di mare, in particolare capesante e vongole. Il pollame arrosto o grigliato alle erbe, soprattutto con pepe bianco, crea un abbinamento armonioso. Anche le carni bianche in salse leggere e cremose e i piatti a base di funghi trovano un perfetto equilibrio con questo vino. Formaggi stagionati dal carattere minerale o salino, così come piatti a base di asparagi con limone o burro, ampliano ulteriormente le possibilità di abbinamento.
Servizio e conservazione
Questo vino può essere degustato fino al 2045 circa. Si consiglia di servirlo tra i 50 e i 54°F per apprezzarne appieno la complessità aromatica e la struttura.
Un eccezionale pinot grigio proveniente dall’unico terroir vulcanico di Rangen de Thann in Alsace
La tenuta
Il Domaine Zind-Humbrecht è stato creato nel 1959 dall’unione di Léonard Humbrecht e Geneviève Zind, riunendo così i vigneti di entrambe le famiglie. Oggi guidata da Olivier Humbrecht, primo francese a ottenere il titolo di Master of Wine nel 1989, e da sua moglie Margaret, la tenuta si estende su quaranta ettari suddivisi in circa cento parcelle distribuite in sei villaggi dell’Alsace meridionale. Pioniere della biodinamica in Alsace, il domaine è certificato biologico dal 1998 e biodinamico dal 2002. Olivier Humbrecht è entrato nella tenuta di famiglia nel marzo 1989, apportando un approccio scientifico rigoroso e una filosofia di vinificazione non interventista. Dal 2019, suo figlio Pierre-Émile rappresenta l’undicesima generazione della famiglia Humbrecht impegnata nella viticoltura. La tenuta si distingue per il suo impegno ambientale e la volontà di esprimere fedelmente ogni terroir.
Il vigneto
Il Clos Saint Urbain si trova nel cuore del Grand Cru Rangen de Thann, il vigneto più meridionale, più alto e più ripido dell’Alsace. Situato a 467 metri di altitudine, questo terroir eccezionale presenta pendii vertiginosi che raggiungono i 60-70 gradi, con alcune sezioni prossime ai 90 gradi. Il suolo, di origine vulcanica e risalente a 350 milioni di anni fa, è composto principalmente da grauwacke, tufo e altri materiali vulcanici ricchi di ferro, magnesio e sodio. Questa composizione unica conferisce al terroir il suo carattere acido. Il fiume Thur, situato ai piedi del vigneto, apporta umidità e nebbie favorevoli alla maturazione. La tenuta possiede cinque ettari e mezzo all’interno di questo Grand Cru, che ha pazientemente riabilitato. La gestione del vigneto segue rigorosi principi biodinamici, con l’utilizzo della trazione animale nelle parcelle più ripide e di un sistema a verricello nelle sezioni più estreme.
L’annata
L’annata 2016 in Alsace è stata segnata da un ciclo vegetativo paradossale. Dopo un inverno mite e una primavera fertile ma umida che ha favorito la pressione della peronospora a giugno, l’estate è diventata calda e secca a partire da luglio. Agosto ha conosciuto una forte siccità, particolarmente difficile per le viti giovani e i suoli leggeri. Nonostante queste condizioni, le uve hanno raggiunto una piena maturità con un’eccellente concentrazione zuccherina, anche se la dimensione degli acini è rimasta limitata a causa dello stress idrico. Questa annata ha dato vita a vini dagli aromi maturi ed eleganti, che riflettono un equilibrio distintivo tra concentrazione e freschezza.
Vinificazione e affinamento
La vendemmia è stata effettuata tardivamente per consentire una maturazione fisiologica ottimale. Le uve, raccolte in condizioni sanitarie eccezionali con pochissima botrite, sono state vinificate a grappolo intero in grandi tini di legno dotati di sistemi di controllo della temperatura. La fermentazione, condotta esclusivamente con lieviti indigeni, si è svolta lentamente per circa sei mesi. Il vino è rimasto a lungo a contatto con le proprie fecce durante la fermentazione e per diversi mesi successivi, permettendo una graduale autolisi dei lieviti che ha arricchito sia la texture sia la complessità aromatica. La fermentazione malolattica è avvenuta naturalmente secondo il ritmo biologico del vino.
Vitigno
100% pinot grigio






