
Pio Cesare : Il Bricco 2014
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione per Il Bricco 2014 di Pio Cesare
Degustazione
Aspetto
Il vino presenta un colore rosso rubino intenso e brillante, che riflette una bella intensità giovanile.
Naso
Il naso svela un bouquet complesso e raffinato, dominato da aromi di rosa e frutta secca, completati da note di agrumi canditi. Con l’aerazione emergono sfumature di spezie scure, erbe tostate e accenti balsamici, esaltati da tocchi affumicati e minerali che conferiscono profondità e sofisticazione al profilo aromatico.
Palato
Al palato, questo Barbaresco conquista per eleganza e struttura raffinata. La bocca offre sapori di composta di lampone e ciliegia vivace, ravvivati da note di liquirizia e da un accenno di tabacco. Tannini fini e fitti incorniciano armoniosamente il frutto, mentre una piacevole freschezza apporta equilibrio ed energia fino a un finale persistente e delicato.
Abbinamenti gastronomici
Questo Barbaresco è l’abbinamento ideale con carni rosse, selvaggina e piatti a base di tartufo bianco d’Alba. Si accompagna magnificamente anche a formaggi stagionati a pasta dura.
Servizio e conservazione
Questo vino si serve preferibilmente tra 16 e 18°C. Aprirlo da 30 minuti a 1 ora prima del servizio permetterà al vino di esprimere pienamente la sua gamma aromatica. Si può gustare fin da ora, offrendo al contempo un potenziale di invecchiamento fino ai primi anni 2030.
Un Barbaresco italiano elegante e ben equilibrato dal Piemonte
La tenuta
Fondata nel 1881 da Cesare Pio nel centro storico di Alba, Pio Cesare è una delle case più prestigiose del Piemonte. Oggi guidata dalla quinta generazione, rappresentata da Federica Rosy Boffa e dal cugino Cesare Benvenuto, la tenuta gestisce circa 80 ettari di vigneti sui migliori terroir di Barolo e Barbaresco. Pioniera nella creazione di cuvée da singolo vigneto e impegnata in pratiche di vinificazione rispettose, la Casa porta avanti da oltre 140 anni una filosofia fondata sulla convinzione che i grandi vini possano nascere solo dalle uve migliori.
Il vigneto
Questo vino Barbaresco proviene esclusivamente dai vigneti di famiglia a Treiso, in particolare dalle parcelle Il Bricco, San Stefanetto e Bongiovanni, oltre che dal vigneto Rocche di Massalupo a San Rocco Seno d’Elvio. Questi terroir d’altitudine presentano suoli di argilla e marne compatte, conferendo ai vini una potente struttura tannica, un’intensa concentrazione aromatica e un’acidità naturale che assicura equilibrio e complessità. La vendemmia manuale consente una rigorosa selezione dei grappoli migliori.
L’annata
L’annata 2014 in Piemonte si è rivelata impegnativa, segnata da piogge persistenti per tutta l’estate fino a metà agosto e da due episodi di grandine a luglio. Fortunatamente, da fine agosto fino a ottobre si sono instaurate condizioni di tempo soleggiato e ventilato, offrendo al Nebbiolo le condizioni ideali per completare la maturazione. Questo periodo di maturazione prolungato ha dato uve di qualità eccellente, vendemmiate tra il 20 e il 25 ottobre, producendo vini caratterizzati da una bella struttura, tannini setosi e una notevole freschezza.
Vinificazione e affinamento
Dopo la vendemmia manuale e una pressatura soffice, la fermentazione si è svolta sulle bucce per circa venti giorni, a temperatura controllata tra 25 e 26°C in vasche di acciaio inox. L’affinamento è stato poi suddiviso in due lotti: il 35% del vino è maturato per trenta mesi in barrique di rovere francese a tostatura media (per un terzo nuove), mentre il restante 65% ha trascorso tre anni in foudre di rovere francese da 20 a 50 ettolitri. Questo approccio apporta struttura e complessità, preservando al contempo l’eleganza e il carattere aromatico tipici del Barbaresco.
Vitigno
Nebbiolo (100%)





