
Château Valandraud 2006
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione per Château Valandraud 2006
Degustazione
Colore
Di un granato profondo tendente al nero, questo vino mostra una notevole intensità e una lieve velatura naturale, segno che non è stato filtrato.
Naso
Il bouquet aromatico si esprime con un’intensità sorprendente, svelando aromi di frutta nera molto matura, in particolare ribes nero e amarena. Queste note fruttate sono delicatamente accompagnate da sfumature speziate e boisée di vaniglia, tabacco e caffè. Con l’aerazione, il naso rivela tocchi di cioccolato bianco, fave di cacao tostate e persino sottili accenni di canfora.
Bocca
Al palato, il vino si dispiega con una trama voluttuosa e carnosa. L’attacco è subito generoso, avvolgendo il palato con sapori concentrati di frutti neri stufati e in confettura, completati da impressioni speziate che evolvono verso richiami tostati. I tannini, pur presenti e strutturanti, si esprimono con finezza ed eleganza. La mineralità distintiva del vino resta evidente per tutta la degustazione, apportando una freschezza percepibile e una chiara definizione sensoriale. Il finale è di notevole persistenza, con impressioni fruttate, speziate e minerali che si attenuano gradualmente.
Abbinamenti cibo-vino
Questo Château Valandraud 2006 si abbina perfettamente a una coscia d’agnello arrosto con carciofi. Accompagna con eleganza anche carni rosse arrosto o brasate, in particolare quelle servite con ricche salse ai funghi. La selvaggina a carne scura, come lo spezzatino di cinghiale, rappresenta un abbinamento eccezionale. Anche i formaggi stagionati a pasta molle, come un Brie al tartufo, creano una splendida armonia con questo vino.
Servizio e invecchiamento
Questo Château Valandraud 2006 ha un potenziale di affinamento in cantina per altri dieci-vent’anni, ossia fino a circa il 2036. Con ulteriore tempo in bottiglia, il vino guadagnerà in complessità e armonia.
Un Saint-Émilion ricco e moderno, nato dal movimento garagiste
La tenuta
Creato nel 1991 da Jean-Luc Thunevin e Murielle Andraud, Château Valandraud incarna il movimento rivoluzionario dei vini “garage” di Bordeaux. Situata a Saint-Émilion, la tenuta si estende oggi su circa 9-11 ettari, distribuiti tra la valle di Fongaban e l’altopiano di Saint-Étienne-de-Lisse. Pioniere di un approccio iconoclasta, Jean-Luc Thunevin—soprannominato da Robert Parker il “Bad Boy di Bordeaux”—ha trasformato un minuscolo appezzamento di 0,6 ettari in un Premier Grand Cru Classé. Nel 2015, Christophe e Marie Lefévère sono entrati nel capitale della tenuta, portando nuovo slancio. Il château è rinomato per i suoi vini ricchi, setosi e moderni, prodotti con un’attenzione maniacale ai dettagli e un impegno inflessibile verso la qualità.
Il vigneto
Il vigneto di Château Valandraud si estende nei comuni di Saint-Étienne-de-Lisse e Saint-Sulpice-de-Faleyrens, nel cuore dell’appellazione Saint-Émilion. I suoli mostrano una notevole diversità, con circa il 70-90% di terroir argillo-calcarei caratterizzati dalla ricchezza in argilla e calcare fine. Il resto del vigneto comprende parcelle di ghiaie silicee e sabbie. Le viti, con un’età media di 30 anni, beneficiano di un clima oceanico mite favorevole a una maturazione ottimale. Nel 2017, la tenuta ha ottenuto la certificazione Haute Valeur Environnementale, a testimonianza del suo impegno verso pratiche rispettose dell’ambiente. La vendemmia viene effettuata a mano, con una rigorosa selezione delle uve.
L’annata
L’annata 2006 a Bordeaux si è rivelata un anno di grande successo qualitativo, in particolare per i vini della Riva Destra. Le condizioni meteorologiche hanno combinato un’estate calda con un autunno relativamente secco, creando circostanze che hanno favorito la concentrazione zuccherina e livelli di maturazione ottimali per i vitigni a bacca rossa. Questa maturità equilibrata ha permesso ai produttori di ottenere un’espressione complessa che unisce potenza e finezza.
Vinificazione e affinamento
Dopo un rigoroso smistamento per densità, le uve di Château Valandraud 2006 vengono diraspate e leggermente pigiate. La fermentazione alcolica avviene in vasche a temperatura controllata, con una macerazione prolungata di circa tre settimane. In questo periodo si effettuano follature manuali e rimontaggi. Al termine della fermentazione alcolica, l’intero raccolto viene trasferito in barrique nuove per la fermentazione malolattica. L’affinamento prosegue in barrique nuove per 18-30 mesi a seconda dell’annata. Il vino non subisce né chiarifica né filtrazione prima dell’imbottigliamento, preservando così tutta l’ampiezza della sua complessità naturale.
Vitigni
Merlot e Cabernet Franc costituiscono l’assemblaggio tipico di questo Château Valandraud 2006, riflettendo il tradizionale equilibrio bordolese della Riva Destra. Il Merlot apporta rotondità, morbidezza e frutto generoso, mentre il Cabernet Franc conferisce eleganza tannica, finezza strutturata e complessità minerale.


