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Yves Cuilleron : Les Potiers 2024
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Saint-Péray "Les Potiers" 2024 di Yves Cuilleron
Degustazione
Colore
Il colore rivela una tonalità gialla pallida e limpida.
Olfatto
Il bouquet si apre con grande freschezza aromatica, mescolando note di agrumi, pesca e albicocca a delicati tocchi di fiori bianchi e tiglio. Una dimensione minerale di pietra focaia e selce si intreccia con sottili nuances di miele e limone candito.
Gusto
L'attacco è vivace e morbido, con una texture rotonda e armoniosa. Il palato centrale si sviluppa con ampiezza, guidato da una bella tensione minerale. Il finale, lungo e persistente, si distingue per note saline e minerali di selce.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino bianco si abbina magnificamente a pesci delicati come la sogliola o l'ippoglosso, a un carpaccio di capesante o a crostacei serviti con una leggera salsa al burro. Valorizza anche le carni bianche, come il petto di pollo arrosto o il vitello al limone, così come formaggi giovani come il caprino o il Comté.
Servizio e conservazione
Per una degustazione ottimale dell'annata "Les Potiers" 2024, si consiglia di servire questo vino a una temperatura compresa tra 8 e 12°C. Può essere apprezzato già in gioventù e raggiungerà idealmente il suo apice fino al 2028 circa.
L'autentica espressione di un grande vino bianco della Valle del Rodano
La tenuta
Fondata nel 1920 da Claude Cuilleron, la tenuta familiare si trova a Chavanay, nel cuore della Valle del Rodano. Dal 1987, Yves Cuilleron è alla guida della tenuta, oggi affiancato da Edgar Cuilleron. Partendo da un vigneto di pochi ettari, è riuscito a rendere la tenuta uno dei riferimenti principali della regione. La sua filosofia distintiva rifiuta le etichette convenzionali a favore di un approccio pragmatico e su misura, con l'unico obiettivo di produrre le migliori uve possibili nel rispetto dell'autentica espressione di ogni terroir.
Il vigneto
Le uve di questa cuvée provengono dalla denominazione Saint-Péray, situata all'estremità più meridionale della regione settentrionale. Le parcelle si estendono su dolci pendii orientati a sud-ovest, favorendo un'esposizione solare ottimale. I suoli sono composti da depositi alluvionali ricchi di ciottoli rotondeggianti, che garantiscono un ottimo drenaggio e un'ideale ritenzione del calore. Il vigneto è coltivato con un intervento minimo, favorendo l'inerbimento naturale e vietando l'uso di insetticidi per preservare la biodiversità. La vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano, accompagnata da una rigorosa selezione.
Vinificazione e affinamento
Per la cuvée "Les Potiers" 2024, le uve pressate sono sottoposte a una decantazione di ventiquattro ore. La fermentazione alcolica, innescata da lieviti indigeni, e la fermentazione malolattica avvengono direttamente in legno. Il vino viene poi affinato sui lieviti per nove mesi, senza travasi né batonnage, al fine di preservare la sua freschezza aromatica. Il vino riposa per metà in grandi botti di legno da 30 ettolitri e per metà in barrique borgognone, prima di un attento assemblaggio e di una leggera filtrazione prima dell'imbottigliamento.
Vitigni
Marsanne (50%)
Roussanne (50%)






