
Alphonse Mellot : Génération XIX 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Note di degustazione e consigli di servizio per Génération XIX 2020 di Alphonse Mellot
Degustazione
Vista
Il vino sfoggia una brillantezza notevole, rivelando una tonalità giallo dorato chiaro ravvivata da sottili riflessi verdi, espressione di un grado di maturazione ottimale delle uve e di una vinificazione meticolosa.
Naso
Il naso svela un’impressionante complessità aromatica, che coniuga maturità e freschezza. Si distinguono persistenti note mielate, vivaci sentori agrumati e sfumature di frutta secca, esaltate da un lieve tocco mentolato. Con l’aerazione, il bouquet si arricchisce di toni di cera d’api, delicato pan di spezie, acacia bianca e una marcata mineralità salina. Profumi di pompelmo, ananas e frutti tropicali completano questa generosa tavolozza aromatica.
Palato
L’attacco è fresco e preciso, seguito da un’ampiezza notevole che avvolge piacevolmente il palato. La bocca esprime una bella ricchezza d’insieme, sostenuta da un’acidità vibrante e perfettamente equilibrata. Persistono note agrumate, accompagnate da aromi di nocciola tostata derivanti dall’affinamento in legno. Il finale si distingue per la spiccata mineralità, una netta sapidità dai richiami iodati e una persistenza straordinaria. La struttura ampia e generosa conferisce al vino un fascino naturale, con una rotondità avvolgente che non sfocia mai nell’eccesso.
Abbinamenti gastronomici
Génération XIX 2020 si abbina magnificamente ai frutti di mare: ostriche al naturale, scampi, astice, capesante o delicati pesci bianchi come il luccio della Loira, il rombo o la rana pescatrice. I piatti serviti con salse cremose e beurre blanc al limone trovano in questo vino un compagno ideale. L’abbinamento con formaggi di capra freschi o stagionati, in particolare Crottin de Chavignol, è un classico regionale imperdibile. Questo Sancerre accompagna con eleganza anche volatili in salsa, animelle e fricassee di funghi e panna.
Servizio e conservazione
Génération XIX 2020 si apprezza idealmente tra 10 e 12°C come aperitivo, oppure tra 12 e 14 °C in abbinamento a un piatto gastronomico. Questo vino ha potenziale di invecchiamento fino a circa il 2030, con la probabilità che le bottiglie migliori sviluppino maggiore complessità in un arco temporale più lungo.
Uno Sancerre d’eccezione da vigne nonagenarie coltivate in biodinamica
La tenuta
All’inizio del XIX secolo, Alphonse Mellot fondò la tenuta di famiglia a Sancerre, da allora tramandata e ampliata di padre in figlio.
Già nel XVI secolo, gli archivi locali citano la famiglia Mellot come rinomati viticoltori e commercianti di vino. Come aneddoto, nel 1698, il re Luigi XIV scelse César Mellot come consigliere viticolo.
Il primogenito di ogni generazione porta il nome di battesimo del fondatore. Così, ancora oggi, padre e figlio Alphonse Mellot perpetuano questa tradizione vitivinicola e producono Sancerre di alta qualità da un unico vigneto contiguo di oltre 30 ettari.
Il vigneto
La cuvée Génération XIX proviene esclusivamente dalla parcella La Moussière, di circa un ettaro, piantata su marne di Saint-Doulchard, comunemente dette caillottes, con una base di marne del Kimmeridgiano superiore. L’esposizione a sud-sudovest ottimizza l’irraggiamento e la maturazione delle uve. L’elemento distintivo principale risiede nell’età eccezionale delle vigne: con una media di ottantasette anni, e alcune piante risalenti al 1912, sono tra le più antiche ancora in produzione all’interno dell’appellazione Sancerre. Questo apparato radicale, profondamente ancorato agli strati geologici, conferisce al vino una straordinaria concentrazione organolettica e un’espressione minerale distintiva. Coltivate secondo i principi dell’agricoltura biodinamica certificata Biodyvin, le vigne beneficiano di una conduzione in sintonia con i cicli lunari e astronomici, senza alcun prodotto di protezione fitosanitaria di sintesi.
L’annata
L’annata 2020 ha beneficiato di marcate temperature estive, preservando al contempo una sorprendente acidità, dando vita a un andamento climatico complesso che ha richiesto una vendemmia ottimizzata. L’anno è stato caratterizzato da condizioni calde che hanno favorito una generosa maturazione delle uve, mantenendo però l’equilibrio acido essenziale all’eleganza del vino.
Vinificazione e affinamento
Le uve di Génération XIX 2020 sono raccolte a mano in piccole cassette, preservando l’integrità di ogni acino. La pressatura pneumatica a grappolo intero, tecnica delicata, riduce al minimo l’estrazione di composti astringenti indesiderati. La decantazione statica viene effettuata a una temperatura inferiore a 10°C per quarantotto ore. La fermentazione avviene in piccoli tini troncoconici da 900 litri, consentendo un controllo preciso della temperatura e un’estrazione aromatica più sfumata. L’affinamento si svolge in tini troncoconici di legno sui lieviti fini per dieci-dodici mesi, un periodo particolarmente lungo per un Sauvignon Blanc della Loire Valley. In questa fase, i lieviti esausti apportano ulteriore texture e una maggiore complessità aromatica. La fase finale dell’affinamento avviene in vasca per almeno quattro mesi, prima dell’imbottigliamento in tenuta.
Vitigno
100% Sauvignon Blanc.





