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Château Guiraud 1999

Bordeaux - Sauternes - Bianco - 14° Château Guiraud Château Guiraud 1999 1089/99
  • Parker : 90

Lo château Guiraud deve il suo nome a Pierre Guiraud, negoziante di Bordeaux che nel 1766 acquista “la Maison Noble du Bayle”. Classificato come 1er cru di Sauternes nel 1855, lo château Guiraud si estende oggi su oltre cento ettari vitati. Questa splendida proprietà è ricordata per il suo approccio naturale alla muffa nobile (esclusione dei diserbanti chimici e degli insetticidi, installazione di insettiere, diversità genetica, conservatorio, stazione naturale di depurazione, agricoltura biologica) e per la scorrevolezza dei suoi vini liquorosi.



Wine Advocate-Parker :
Tasted as part of a vertical held at the chateau. There is a sense of conservatism to the Guiraud 1999, but it still retains attractive scents of dried honey, marmalade and a touch of chlorine. The palate is actually better than the nose, with a lovely seam of acidity and effervescent marmalade and quince-tinged fruit that is very precise toward the long finish. The '99 should be looked back on as a success in an oft-forgotten vintage. Drink now-2020. Tasted April 2013.
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Château Guiraud, come ogni anno, tutti i vini che Millésima vi propone furono comprati direttamente nella proprietà.

Lo château Guiraud deve il suo nome a Pierre Guiraud, negoziante di Bordeaux che nel 1766 acquista “la Maison Noble du Bayle”. Classificato come 1er cru di Sauternes nel 1855, lo château Guiraud si estende oggi su oltre cento ettari vitati. Questa splendida proprietà è ricordata per il suo approccio naturale alla muffa nobile (esclusione dei diserbanti chimici e degli insetticidi, installazione di insettiere, diversità genetica, conservatorio, stazione naturale di depurazione, agricoltura biologica) e per la scorrevolezza dei suoi vini liquorosi.



Wine Advocate-Parker :
Tasted as part of a vertical held at the chateau. There is a sense of conservatism to the Guiraud 1999, but it still retains attractive scents of dried honey, marmalade and a touch of chlorine. The palate is actually better than the nose, with a lovely seam of acidity and effervescent marmalade and quince-tinged fruit that is very precise toward the long finish. The '99 should be looked back on as a success in an oft-forgotten vintage. Drink now-2020. Tasted April 2013.
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