CONSEGNA VERSO LA FINE DEL 2017
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Château Margaux 2015

Bordeaux - Margaux - Rosso - 14° Château Margaux Château Margaux 2015 1001/15
  • Parker : 98-100
  • J. Robinson : 19

Château Margaux 2015, Margaux, Bordeaux

Le condizioni climatiche del 2015 sono caratteristiche dei più grandi millesimi, come quello del 2005, del 2009 e del 2010. Le vendemmie delle uve a bacca rossa si sono svolte, allo Château Margaux, dal 18 settembre al 6 ottobre. La piccola taglia delle bacche d'uva e la loro pelle più spessa lasciavano presagire una concentrazione tannica molto elevata. Questo vino si inscrive in un contesto molto particolare, essendo il 2015 un'annata storica per Château Margaux: si celebrava infatti i duecento anni dalla costruzione degli edifici del dominio nel 1815 e s'innaugurava i nuovi locali costruiti o rinnovati da Norman Foster. Si può ben immaginare fino a che punto l'équipe di Margaux aveva sognato che il 2015 fosse un grande millesimo! Parlando dell'assemblaggio, solo il 35% della raccolta totale è stato ritenuto consono al premier vin, severità essenziale in un millesimo di questa portata. Come d'abitudine, è il Cabernet Sauvignon che ne costituisce la trama, con un'87% del blend; oltre alla sua concentrazione, alla sua finezza, quest'anno il Cabernet Sauvignon mostra un vigore e una forza insoliti. Anche il Merlot ha i suoi meriti ed è presente all'8% nel premier vin. Il Cabernet Franc (3%) e il Petit Verdot (2%) trovano lo stesso il loro posto in questo assemblaggio molto d'élite, confermando che i grandi millesimi permettono a tutti i vitigni di esprimersi alla perfezione. Come valutare Château Margaux 2015 rapportandolo con delle annate precedenti? È un compito ingrato ed un pò vano, in particolare per le grandi annate. Ci sono sicuramente delle similarità, delle rassomiglianze ed anche alcune differenze...Ma si può evocare allo stesso tempo la forza del 2005, la struttura del 2009 e la finezza del 2015...e l'incanto innato all'inimitabile Château Margaux.

Wine Advocate-Parker :
The 2015 Château Margaux is a blend of 87% Cabernet Sauvignon, 8% Merlot, 3% Cabernet Franc and 2% Petit Verdot, all together representing 35% of the total production at the estate. Raised entirely in new oak, it has a lucid garnet color. The bouquet is aimed directly at the senses - there is no dilly-dallying about, as it almost knocks you off your stool with its intense mineralité embroidered into this iridescent, graphite-tinged nose. The focus and penetration here ranks among the finest that I have tasted at this estate since first coming here in 1997. The palate is astonishingly well balanced, perfectly poised with super-fine tannins wrapped around pure blackberry, bilberry, graphite and cedar fruit. Like the Pavillon Rouge this year, there is a Pauillac-like sense of authority and aristocracy, leavened by Margaux-inspired femininity that completes that standout 2015 on the Left Bank. Beg for a bottle and worry about the cost later. Post script: I composed this tasting note five days before the passing of Paul Pontallier. It is a final gift from a gifted winemaker.
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Como cada ano, a integralidade dos vinhos Château Margaux 2013 propostos pela Millésima em primeur, provem directamente da propriedade.

Château Margaux 2015, Margaux, Bordeaux

Le condizioni climatiche del 2015 sono caratteristiche dei più grandi millesimi, come quello del 2005, del 2009 e del 2010. Le vendemmie delle uve a bacca rossa si sono svolte, allo Château Margaux, dal 18 settembre al 6 ottobre. La piccola taglia delle bacche d'uva e la loro pelle più spessa lasciavano presagire una concentrazione tannica molto elevata. Questo vino si inscrive in un contesto molto particolare, essendo il 2015 un'annata storica per Château Margaux: si celebrava infatti i duecento anni dalla costruzione degli edifici del dominio nel 1815 e s'innaugurava i nuovi locali costruiti o rinnovati da Norman Foster. Si può ben immaginare fino a che punto l'équipe di Margaux aveva sognato che il 2015 fosse un grande millesimo! Parlando dell'assemblaggio, solo il 35% della raccolta totale è stato ritenuto consono al premier vin, severità essenziale in un millesimo di questa portata. Come d'abitudine, è il Cabernet Sauvignon che ne costituisce la trama, con un'87% del blend; oltre alla sua concentrazione, alla sua finezza, quest'anno il Cabernet Sauvignon mostra un vigore e una forza insoliti. Anche il Merlot ha i suoi meriti ed è presente all'8% nel premier vin. Il Cabernet Franc (3%) e il Petit Verdot (2%) trovano lo stesso il loro posto in questo assemblaggio molto d'élite, confermando che i grandi millesimi permettono a tutti i vitigni di esprimersi alla perfezione. Come valutare Château Margaux 2015 rapportandolo con delle annate precedenti? È un compito ingrato ed un pò vano, in particolare per le grandi annate. Ci sono sicuramente delle similarità, delle rassomiglianze ed anche alcune differenze...Ma si può evocare allo stesso tempo la forza del 2005, la struttura del 2009 e la finezza del 2015...e l'incanto innato all'inimitabile Château Margaux.

Wine Advocate-Parker :
The 2015 Château Margaux is a blend of 87% Cabernet Sauvignon, 8% Merlot, 3% Cabernet Franc and 2% Petit Verdot, all together representing 35% of the total production at the estate. Raised entirely in new oak, it has a lucid garnet color. The bouquet is aimed directly at the senses - there is no dilly-dallying about, as it almost knocks you off your stool with its intense mineralité embroidered into this iridescent, graphite-tinged nose. The focus and penetration here ranks among the finest that I have tasted at this estate since first coming here in 1997. The palate is astonishingly well balanced, perfectly poised with super-fine tannins wrapped around pure blackberry, bilberry, graphite and cedar fruit. Like the Pavillon Rouge this year, there is a Pauillac-like sense of authority and aristocracy, leavened by Margaux-inspired femininity that completes that standout 2015 on the Left Bank. Beg for a bottle and worry about the cost later. Post script: I composed this tasting note five days before the passing of Paul Pontallier. It is a final gift from a gifted winemaker.
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