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Pagodes de Cos 2009
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Agricoltura Ragionata

Pagodes de Cos 2009

2° vino dello Ch. Cos d'Estournel - - - Rosso - Dettagli
Parker | 94
J. Suckling | 93
Decanter | 17
Wine Spectator | 91
R. Gabriel | 18
J. Robinson | 15.5
Vinous - A. Galloni | NM91
Vinous Neal Martin | 91
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Recensioni e valutazioni

91

/100

Wine Spectator

James Molesworth

Straordinariamente ricco e morbido per l’appellation, senza però difettare di densità, con ricche note di prugna, cassis e confettura di mora in primo piano e guizzi di carbone, tabacco e ferro scaldato che mantengono sincero un finale quasi lusinghiero. Già accessibile, ma dovrebbe armonizzarsi bene con un affinamento a medio termine in cantina. Da bere ora fino al 2023. Prodotte 10.000 casse.

89

/100

Decanter

Vino pieno, con ricchi aromi di frutta al naso, che esprime freschezza e una certa sensualità. Tannini e acidità offrono ancora presa, a conferma del suo potenziale di invecchiamento.

17

/20

Jancis Robinson

Jancis Robinson

Assaggiato alla cieca. Cremisi medio. Profuma di pastiglie di ribes nero fermentate. Intenso con alcune note di fumo di legna. Decisamente drammatico! Forse un po’ sovraestratto. Aspettare piuttosto a lungo prima di aprirlo. (JR)

94

/100

Jeb Dunnuck

Jeb Dunnuck

Il 2009 Pagodes De Cos è un vero blockbuster di cui vorrei avere più bottiglie in cantina. Un assemblaggio di 69% Cabernet Sauvignon e il resto per lo più Merlot (con una piccola quantità di Petit Verdot), affinato per circa il 50% in rovere francese nuovo; al colore porpora/prugna profondo seguono aromi di lampone nero e frutta tipo kirsch, cassetta delle spezie, fiori secchi e liquirizia. Con un centro bocca enorme, tannini dolci e setosi, una bellissima purezza del frutto e un grande finale, è un second vin incredibilmente seducente e appagante che si conserverà per altri 10–15 anni.

17

/20

Weinwisser

Colore rubino brillante. Al naso una vera bomba di frutti rossi, con aromi tostati di nocciola mescolati a note di cioccolato al latte e legno pregiato che ricordano il mogano. Al palato, pepe e grinta; i tannini sono ancora leggermente farinosi ma portano una bella dolcezza, mostrando una concentrazione tipica dell’annata e un potenziale impressionante. In ogni caso, definire questo un “secondo vino” è quasi un insulto: queste Pagodes sono riuscite benissimo. Prima prontezza di beva tra due anni!

18

/20

René Gabriel

Porpora-granato intenso, denso al centro, riflessi violacei al bordo. Bouquet opulento con una dolcezza inebriante che ricorda un Ribera del Duero, tanta gelatina di mora, cocco e cioccolato fondente. Palato sublime, mostra molto succo sopra l’estratto, molto equilibrato e con una materia complessiva sorprendente. Il miglior Pagodes e già un cru a sé stante nel suo orientamento. Come il Cos, più un vino da tutti i giorni che Bordeaux.

18

/20

Bettane+Desseauve

Naso di mirtillo molto tipico del millesimo, grado alcolico elevato, sapore molto "tostato" ma più equilibrato rispetto a quello del grand vin, tannino meglio integrato. Un grande vino, originale, la cui evoluzione seguiremo con grande curiosità.

93

/100

Le Figaro Vin

Attacco seducente, ammaliante; centro bocca morbido e affascinante; lieve durezza tannica sul finale.

93

/100

Wine Enthusiast

R.V.

92-94 Campione da botte. Molto ricco, tannini morbidi, la frutta surmatura domina il vino. Ha potenza, spezie e dolcezza, molto maturo. Mora e cioccolato fondente.

93

/100

Jeff Leve

Leve Jeff

Si può considerare come una versione ridotta dello splendido Grand Vin 2009. Les Pagodes 2009 è in piena maturità, con note di more affumicate, spezie, timo e sfumature umide e terrose al naso. Di medio corpo, morbido, levigato e setoso, con tanta frutta rossa dolce e matura e una freschezza che scorre sul palato. È già prontissimo da bere. Non serve decantarlo. Basta stappare, versare e goderselo nei prossimi 2-5 anni.

Descrizione

Note di degustazione e consigli di servizio per Pagodes de Cos 2009 di Château Cos d'Estournel

Degustazione

Colore

Il colore presenta una profonda tonalità rosso rubino con intensi riflessi porpora.

Olfatto

Il naso rivela aromi di more di rovo dalle note affumicate e ribes nero maturo, accompagnati da sentori floreali di viola e fiori bianchi. Accenti speziati di noce moscata e cannella si intrecciano con sfumature di tabacco, cedro e grafite, apportando complessità e raffinatezza.

Palato

Al palato, questo vino conquista per eleganza e tessitura setosa. La bocca esprime sapori concentrati di frutti neri, lamponi e ribes nero, sostenuti da tannini maturi e perfettamente integrati. L’insieme offre una bella ricchezza e una notevole armonia, prolungandosi in un finale persistente con note di cioccolato fondente, spezie e liquirizia.

Abbinamenti cibo e vino

Questo vino è l’abbinamento ideale per carni rosse alla griglia o arrosto, agnello in crosta di erbe, anatra arrosto, nonché piatti a base di funghi. Si accompagna inoltre magnificamente alla selvaggina e ad alcuni piatti asiatici con salse ricche e speziate.

Servizio e invecchiamento

Pagodes de Cos 2009 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 16 e 18°C. Stappare la bottiglia da una a due ore prima del servizio permette al vino di esprimersi pienamente. Questo vino può essere gustato fin d’ora e continuerà a evolvere fino a circa il 2029.

Un secondo vino eccezionale di Saint-Estèphe

La tenuta

Situato nel nord Médoc, sulla collina di Saint-Estèphe, il Château Cos d’Estournel si erge maestoso. Come un autentico palazzo di un maharajah, lo château e le sue pagode sorprendono e catturano lo sguardo. Nel 1791, Louis-Gaspard d’Estournel ereditò ettari di vigne e fece costruire la tenuta. Avventuriero che viaggiava per il mondo, il suo gusto per l’esotismo e l’Oriente avrebbe conferito a Château Cos d’Estournel la sua architettura distintiva nel Médoc. Di proprietà di Michel Reybier dal 2000, Château Cos d’Estournel continua a brillare all’interno dell’appellazione Saint-Estèphe e si annovera tra i più grandi vini del mondo, distinguendosi per uno stile unico in cui la ricerca della bellezza e dell’eccellenza è una costante.

Il vigneto

Pagodes de Cos proviene da parcelle situate a Saint-Estèphe, sul celebre rilievo di Cos che domina l’estuario della Gironda. Il terroir è composto da profonde ghiaie quaternarie poggiate su un substrato argilloso-calcareo. Le viti, con un’età media di 40 anni, beneficiano di un’esposizione ottimale e di un notevole drenaggio naturale. Il vigneto è gestito con la stessa cura del grand vin, con inerbimento per regolare il vigore della vite e vendemmia manuale.

L’annata

L’annata 2009 è tra le più grandi nella storia di Bordeaux. L’anno è stato caratterizzato da un soleggiamento eccezionale e da temperature elevate, mitigate da marcate escursioni tra giorno e notte. Queste condizioni hanno permesso alle uve di raggiungere una notevole maturità fenolica preservando freschezza ed equilibrio. La vendemmia si è svolta dal 26 settembre al 10 ottobre in condizioni ideali.

Vinificazione e affinamento

Le uve di Pagodes de Cos 2009 sono vinificate con lo stesso rigore del grand vin. Dopo un’accurata cernita, la vinificazione avviene per gravità nella moderna sala tini inaugurata nel 2008. I rimontaggi vengono effettuati con delicatezza per preservare la finezza del frutto. L’affinamento avviene per circa 12 mesi in barrique di rovere francese, 40% nuove, apportando struttura e complessità senza mascherare l’espressione del terroir.

Vitigni

Cabernet Sauvignon (69 %)
Merlot (30 %)
Petit Verdot (1 %)

Pagodes de Cos 2009
2.0.0