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Château Saint-Pierre 1996

Bordeaux - Saint-Julien - Rosso - 13.5° Château Saint-Pierre Château Saint-Pierre 1996 1030/96
  • Parker : 88+
  • J. Robinson : 16,5
La storia della tenuta risale al XVI secolo. Dal 1693, gli archivi attestano l'esistenza di una proprietà chiamata "Serancan", che apparteneva al Marchese di Cheverry. Sotto il regno di Luigi XV, nel 1767, il Barone di Saint-Pierre lo acquisisce e, secondo la tradizione, gli dà il proprio nome. Dopo la sua morte, nel 1832, i suoi due figli si dividono l'eredità. Nella classificazione del 1855, 
Saint-Pierre figura come 4° grand cru. Nel 1892, Madame de Luetkens cede la propria parte a Léon Sevaistre, da allora Saint-Pierre si divide tra: "Saint-Pierre- Sevaistre " e "Saint-Pierre-Bontemps-Dubarry". Nel 1922, alcuni mercanti belgi riunificano la proprietà, eccetto gli edifici conservati dalla famiglia che saranno acquistati da Henri Martin nel 1981 dall'ultimo erede del barone. Nel 1982, ultima tappa, egli coòpra anche il vigneto. Diviso nel corso dei secoli, lo Château Saint-Pierre ritrova finalmente la propria unità.

Wine Advocate-Parker :
For whatever reason, this classified growth did not taste as impressive as its sibling, Gloria - usually a lesser wine that sells for a much lower price. On the two occasions I had it, the wine exhibited a deep purple color, surprising softness for a 1996 Medoc, as well as an awkward character, with all of its components in a discordant state. I look forward to tasting it again at the end of the year. I think the wine possesses all the right stuff, it just needs to flesh out and find its identity.
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Todos os vinhos que lhe propomos estao disponíveis na nossa adega bicentenária de Bordéus, nas caixas de origem da propriedade.

La storia della tenuta risale al XVI secolo. Dal 1693, gli archivi attestano l'esistenza di una proprietà chiamata "Serancan", che apparteneva al Marchese di Cheverry. Sotto il regno di Luigi XV, nel 1767, il Barone di Saint-Pierre lo acquisisce e, secondo la tradizione, gli dà il proprio nome. Dopo la sua morte, nel 1832, i suoi due figli si dividono l'eredità. Nella classificazione del 1855, 
Saint-Pierre figura come 4° grand cru. Nel 1892, Madame de Luetkens cede la propria parte a Léon Sevaistre, da allora Saint-Pierre si divide tra: "Saint-Pierre- Sevaistre " e "Saint-Pierre-Bontemps-Dubarry". Nel 1922, alcuni mercanti belgi riunificano la proprietà, eccetto gli edifici conservati dalla famiglia che saranno acquistati da Henri Martin nel 1981 dall'ultimo erede del barone. Nel 1982, ultima tappa, egli coòpra anche il vigneto. Diviso nel corso dei secoli, lo Château Saint-Pierre ritrova finalmente la propria unità.

Wine Advocate-Parker :
For whatever reason, this classified growth did not taste as impressive as its sibling, Gloria - usually a lesser wine that sells for a much lower price. On the two occasions I had it, the wine exhibited a deep purple color, surprising softness for a 1996 Medoc, as well as an awkward character, with all of its components in a discordant state. I look forward to tasting it again at the end of the year. I think the wine possesses all the right stuff, it just needs to flesh out and find its identity.
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