
Frescobaldi - Tenuta di Nipozzano : Montesodi 2018
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Montesodi 2018 di Frescobaldi - Tenuta di Nipozzano
Degustazione
Colore
Il vino si presenta di un rosso rubino brillante e limpido, impreziosito da riflessi granati sull’unghia, a testimonianza di un’eccellente maturità fenolica.
Naso
Il bouquet rivela una notevole complessità aromatica. Note floreali di viola e rosa selvatica si intrecciano con aromi di frutti rossi, in particolare fragola e ciliegia. Sfumature balsamiche e di liquirizia aggiungono profondità, mentre accenni speziati di chiodo di garofano e pepe nero completano l’insieme. Una distintiva nota metallica sottolinea la mineralità caratteristica del terroir.
Bocca
Al palato, il vino seduce per l’eleganza e la setosa finezza dei suoi tannini. Colpisce l’equilibrio tra vivace freschezza e struttura tannica. La mineralità dei suoli di scisto emerge con intensità, conferendo una trama salina e una dimensione pietrosa al sorso. Il finale si distingue per l’eccezionale lunghezza e per i persistenti aromi speziati di chiodo di garofano e pepe nero.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Montesodi 2018 si abbina idealmente a carni rosse alla griglia o arrosto, in particolare bistecca alla fiorentina, capretto e agnello arrosto. Si sposa inoltre molto bene con primi piatti con ragù di selvaggina e con formaggi stagionati a pasta dura.
Servizio e conservazione
Si consiglia di servire il Montesodi 2018 tra 16°C e 18°C. La decantazione per 30-60 minuti prima del servizio permetterà al vino di rivelare pienamente la sua gamma aromatica.
Un Sangiovese straordinario dal terroir montano di Chianti Rufina
La tenuta
Fondata agli inizi del XIV secolo, Marchesi de' Frescobaldi è una delle più antiche dinastie vinicole d’Europa, oggi guidata da Lamberto Frescobaldi, espressione della 30ª generazione della famiglia. Con sede in Toscana, la famiglia possiede otto tenute principali, tra cui il prestigioso Castello Nipozzano in Chianti Rufina. Fin dal Medioevo, i vini Frescobaldi venivano forniti alla Corte d’Inghilterra e alla Corte Papale. Pioniera nell’introduzione di vitigni internazionali in Toscana già nel 1855, la famiglia unisce una tradizione secolare all’innovazione viticola. La tenuta di Nipozzano, edificata nell’anno 1000, domina i suoi 280 ettari di vigneti, che rappresentano circa il 20% della produzione totale di Chianti Rufina.
Il vigneto
Il vigneto Montesodi si trova a 400 metri sul livello del mare nell’area del Chianti Rufina, a est di Firenze, ai piedi degli Appennini. Questa posizione geografica comporta un clima continentale caratterizzato da marcate escursioni termiche tra giorno e notte, accentuate da brezze alpine che scendono dalle montagne. I suoli sono dominati dallo scisto, che contribuisce alla tipica mineralità e freschezza della tenuta. L’esposizione ottimale a sud-ovest e la conformazione ad anfiteatro favoriscono un soleggiamento generoso, preservando al contempo la naturale ventilazione. La densità d’impianto raggiunge 5.850 ceppi per ettaro, allevati a Guyot. L’età media delle viti è di circa 20 anni.
L'annata
L’annata 2018 in Chianti Rufina è iniziata con un inverno freddo intervallato da piogge e nevicate, seguito da una primavera che ha alternato giornate soleggiate e rovesci intensi, reintegrando le riserve idriche del suolo. L’estate ha registrato temperature elevate, prima che piogge torrenziali a metà agosto portassero un sollievo gradito. Le variazioni di temperatura a settembre hanno favorito lo sviluppo aromatico, preservando al contempo freschezza e acidità. La vendemmia ha consegnato uve finemente concentrate, che uniscono una bella maturità a una notevole freschezza.
Vinificazione e affinamento
Le uve destinate al Montesodi 2018 sono state vendemmiate a mano in cassette da 15 chilogrammi. All’arrivo in cantina, è stata effettuata una rigorosa selezione acino per acino sul tavolo di cernita. La fermentazione si è svolta con regolarità, seguita immediatamente dalla fermentazione malolattica dopo il travaso. Questo approccio riduttivo, favorito dall’enologo Lorenzo Portaro, mira a preservare freschezza e potenziale di invecchiamento. Il vino è poi maturato per 18 mesi in botti da 30 ettolitri austriache e francesi, seguiti da diversi mesi aggiuntivi di affinamento in bottiglia.
Vitigno
100% Sangiovese




