Assistente

La Massa : Giorgio Primo 2019
Solo 1 disponibile
Disponibile nel nostro stock
Parliamo di questo prodotto!
Un abbinamento in mente? Una domanda sull'annata? Confronto con un altro prodotto? Trovate le risposte qui...
- Spese di spedizione gratuiteA partire da 300 €
- Provenienza garantitaVini acquistati direttamente presso le proprietà
96
/100
Decanter
“[Winemaking consultant] Stéphane Derenoncourt mi ha detto che non aveva mai visto il Cabernet maturare come qui!” mi ha raccontato con entusiasmo Giampaolo Motta di La Massa. Il vino di punta della tenuta è un taglio bordolese proveniente dai vigneti nella Conca d'Oro a Panzano, unico perché è l’unica zona a presentare un mix dei tre principali tipi di suolo del Chianti Classico. Erbaceo, prugna e terroso, questo 2019 è ricco di cioccolato, spezie e frutta nera. Concentrato e setoso, il suo frutto scuro lucido è esaltato da una vena di frutti rossi sapidi, da un elemento balsamico fresco e da un’acidità che fa salivare. Da conservare qualche anno prima di stappare.
97
/100
James Suckling
Aromi estremamente complessi di ribes schiacciato, spezie e sandalo con un accenno di corteccia. Anche violette! Corposo, con tannini cremosi e setosi e grande intensità. Stratificato e bellissimo. Meglio nel 2024, ma già splendido da assaggiare.
96
/100
Vinous
Antonio Galloni
Il 2019 Giorgio Primo è un seguito all’altezza del superbo 2018. Denso, ricco ed esplosivo, il 2019 corre sul palato con frutta scura, cioccolato, cuoio, incenso e spezie. Questo sontuoso rosso di Panzano a base di Cabernet Sauvignon ha tantissimo da offrire. Il rovere è un po’ in evidenza; per il resto, il 2019 è ben riuscito.
94
/100
Andreas Larsson
Andreas Larsson
Nucleo e tonalità viola scuro. Naso stratificato con tabacco bagnato, frutta più scura, cassis, ciliegia e un sottofondo di legno fine. Palato denso e digeribile con sapori di frutta scura saporiti, tannino finemente granuloso e fresca acidità, armonioso, con buoni strati e un lungo finale persistente.
96
/100
Jeb Dunnuck
Audrey Frick
Alzando l’asticella, il 2019 Giorgio Primo è saporito e cupo al naso. Dal colore rosso/porpora profondo, rivela note di boysenberry, trucioli di matita, ribes nero, linfa di pino e salvia. Di corpo pieno, satura il palato con tannini dolci, un centro bocca arrotondato e un grande finale. È un vino da cantina che non potrà che migliorare e si armonizzerà bene per alcuni anni se ben conservato. Da bere 2026-2046.
18
/20
Weinwisser
Dagli anni ’90 La Massa figura tra i migliori produttori di Chianti Classico. Quest’anno Giampaolo Motta commercializza per la prima volta il suo vino di punta, Giorgio Primo, sulla place de Bordeaux. L’annata 2019 è composta da 55% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot e 5% Petit Verdot. Il Giorgio Primo affina in barrique, per metà nuove. Il suo colore maturo e viscoso appare più vecchio del 2019. Denso e concentrato, il Giorgio Primo sprigiona al naso la classica dolcezza toscana, molto speziato e pieno, anche qui con leggere note evolutive. Molto attraente e con tanto carattere di Cabernet, risulta più dolce di altri tagli toscani in stile Bordeaux, ad esempio di Bolgheri. Morbidissimo e rotondo, con una dolcezza fondente, ma guidato da un’acidità leggermente rigorosa e costante. Bella presenza imponente, non concepita per un’evoluzione di decenni, bensì subito accessibile, chiaramente strutturata e con un finale dolce e generoso.
97
/100
The Wine Independent
Susan Hulme
Questo 2019 La Massa Giorgio Primo è il vino di punta della tenuta, dedicato al nonno del proprietario, Giorgio. È un assemblaggio armonioso di Cabernet Sauvignon (55%), Merlot (40%) e Petit Verdot (5%). Al naso si apre con note di spezie del rovere, succo di pomodoro speziato, leggere sfumature verdi simili al sedano e pomodoro secco più ricco. I profumi e i sapori sono un po’ più dolci, ricchi e maturi rispetto al 2018, con una bellissima dimensione floreale in più. Il palato è ricco e saporito ma non pesante. Il centro bocca, splendidamente concentrato, è bilanciato da un’acidità rinfrescante e tannini molto eleganti, con un piccolo accenno di secchezza gessosa sul finale che allunga la persistenza. Ci sono anche note attraenti di liquirizia nera che ricordano la componente di Petit Verdot e ampliano la gamma dei sapori. Nonostante la sua giovane età, questo vino è estremamente godibile e mostra grande finezza, ma ha anche la profondità e la concentrazione per evolvere e migliorare nel tempo. Delizioso!
96
/100
Yves Beck
La sottigliezza mi sembra il filo conduttore di questa proprietà. Questo assemblaggio punta alla complessità, senza alcun elemento dominante se non la precisione. Sottili sfumature fruttate combinate a un tocco minerale garantiscono la complessità. Al palato il vino si distingue per la sua freschezza. Mostra una convincente simbiosi tra tannini a grana fine e delicate note amare che sostengono l’intensità aromatica del finale. Un vino la cui potenza deve ancora fondersi. Un po’ di affinamento mi sembra una scelta pertinente.
94
/100
Wine Enthusiast
D.C.
Il naso, fresco e invitante, ricorda un carpaccio con una guarnizione ispirata alla caprese: pomodorini, basilico e un filo di aceto balsamico. Il palato prosegue fondendo note sanguigne e umami su una dolcezza latente, dando vita a un vino che avvolge deliziosamente la bocca e poi vi indugia a lungo.

