
San Felice : Campogiovanni Il Quercione Riserva 2019
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Note di degustazione e consigli su Campogiovanni Il Quercione Riserva 2019 di San Felice
Degustazione
Colore
Il vino presenta un colore rosso rubino molto profondo, che ne riflette l’intensità e la concentrazione.
Naso
Il naso rivela una notevole complessità aromatica. Note di frutta rossa e bacche selvatiche mature si intrecciano con aromi di ribes nero e amarena. Il bouquet è arricchito da sfumature floreali di viola e fiori secchi, insieme a tocchi di cuoio, sandalo e frutta secca. Accenti balsamici e tostati, cacao in polvere e tabacco completano questo profilo aromatico sofisticato.
Palato
Al palato, il vino è opulento e di struttura notevole. L’attacco è dominato dai frutti rossi maturi, sostenuti da tannini fini e ben evoluti. Una giovane acidità dona energia e freschezza all’insieme, evitando qualsiasi sensazione di pesantezza nonostante la concentrazione e il corpo generoso. Il finale è lungo e sapido, e si distingue per la complessità e le sfumature che persistono e si evolvono a lungo sul palato.
Abbinamenti gastronomici
Questo Brunello di Montalcino è l’abbinamento ideale per le carni alla griglia, in particolare agnello e bistecche di manzo da al sangue a media cottura. Si sposa perfettamente anche con la selvaggina, come cinghiale, cervo o fagiano, soprattutto se arrosto o brasata con salse al vino rosso. Anche piatti a base di funghi, ricette al tartufo o portate servite con formaggi stagionati come il pecorino offrono ottimi abbinamenti.
Servizio e conservazione
Si consiglia di aprire Campogiovanni Il Quercione Riserva 2019 e di decantarlo 20-30 minuti prima del servizio, per rivelarne pienamente la complessità aromatica. Questo vino presenta un eccezionale potenziale di invecchiamento e può essere conservato in cantina fino a circa il 2045.
Un Brunello di Montalcino toscano di straordinaria complessità
La tenuta
Acquisita dal Gruppo Allianz nel 1970, San Felice si distingue come una delle tenute più innovative della Toscana. Situata a Castelnuovo Berardenga, nell’area del Chianti Classico, la proprietà si estende su oltre 650 ettari. Pioniera già nel 1968 con la creazione di Vigorello, il primo Super Tuscan del Chianti Classico, San Felice è rinomata per l’impegno nella ricerca viticola, in particolare attraverso il progetto Vitiarium, che preserva oltre 270 vitigni autoctoni toscani. Sotto la direzione di Carlo De Biasi, con Francesca Giuggioli come responsabile di cantina, la tenuta coltiva vigneti in tre regioni di prestigio: Chianti Classico, Montalcino (Campogiovanni acquisita nel 1981) e Bolgheri (Bell'Aja dal 2016).
Il vigneto
Il vigneto di Il Quercione copre 2,5 ettari all’interno della tenuta Campogiovanni a Montalcino. Impiantato nel 1980, si trova su un pendio esposto da sud a sud-ovest a un’altitudine di 250 metri. I suoli, composti principalmente da limo e sabbia con una componente di argilla, poggiano su un substrato di arenaria e marne calcaree. Questa composizione distintiva conferisce al vino la sua caratteristica mineralità. Le viti sono allevate a cordone speronato corto, favorendo una gestione ottimale della chioma e un’esposizione ideale dei grappoli. La vendemmia avviene all’inizio di ottobre, permettendo al Sangiovese Grosso di raggiungere una maturità fenolica ottimale, tipica del terroir di Brunello di Montalcino.
L’annata
L’inverno 2019 è stato caratterizzato da abbondanti piogge e nevicate, che hanno efficacemente ripristinato le riserve idriche dei suoli. La primavera ha portato temperature medie miti, favorendo un germogliamento precoce all’inizio di aprile e garantendo una lunga stagione vegetativa. Queste condizioni hanno permesso alle uve di raggiungere una piena maturità fenolica e un accumulo zuccherino ottimale, senza eccessivo stress idrico. Agosto ha rallentato l’invaiatura, prima che un settembre mite affinasse i livelli di maturazione. La vendemmia si è svolta con tempo soleggiato, dando uve di notevole generosità ed equilibrio.
Vinificazione e affinamento
Dopo la vendemmia, le uve destinate a Campogiovanni Il Quercione Riserva 2019 affrontano una macerazione di venticinque giorni a contatto con le bucce, a una temperatura mantenuta intorno ai 30°C. Questa fase consente un’estrazione ottimale dei composti fenolici e degli aromi. La fermentazione malolattica avviene quindi in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. Questo vino toscano viene poi trasferito in barrique da 500 litri di rovere francese per 24 mesi di affinamento, apportando una sottile impronta del legno. Dopo questo periodo, il vino continua a evolvere in bottiglia per ulteriori trentasei mesi prima della commercializzazione, per un totale di circa cinque anni tra la vendemmia e l’uscita sul mercato.
Vitigno
100% Sangiovese (Brunello)




