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Château Haut-Bailly 2000
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91
/100
Robert Parker Wine Advocate
Robert M. Parker, Jr.
Un grande classico, l’Haut-Bailly 2000 rivela note di grafite, lamponi, ribes nero e terreno ricco e umido. Sottili accenni di terra e fumo si ritrovano anche in questo vino di medio corpo, elegante, ben equilibrato e puro, che privilegia la misura e la grazia rispetto alla potenza e a un’intensità travolgente. È entrato nel suo plateau di maturità, dove dovrebbe rimanere per altri quindici anni.
92
/100
Wine Spectator
Meravigliosa finezza e bella lunghezza per questo vino. Abbondano prugna e frutti di bosco, con accenni di lampone. Di corpo pieno, con un nucleo solido e vellutato di frutto maturo e tannini. Finale lungo. Uno dei pochi Pessac migliori nel 2000 rispetto al 1998. Di proprietà americana. Da bere preferibilmente dopo il 2010. Prodotte 6.665 casse.
96
/100
Decanter
Un vino magnifico che sta ancora sfoggiando tutta la sua potenza, con una brillantezza controllata e una precisione quasi impeccabile. I tannini sono perfettamente integrati ma pieni di vitalità, e il frutto è sapido, con bacche autunnali di mora e mirtillo, su uno sfondo di cedro grigliato, cenere fresca e misurati tocchi di spezia di pepe nero. Il profilo complessivo resta concentrato, con appena un accenno di note terziarie, ancora ben assestato e con una lunga vita davanti a sé. Vendemmia protratta dal 13 settembre all’11 ottobre, che ha dato tutto il tempo di raccogliere a piena maturazione.
94
/100
James Suckling
Ancora molto giovane, ma sta iniziando a mostrare la sua splendida profondità, struttura e complessità. È di corpo pieno, con tannini setosi e un bel profilo fruttato che va dal ribes a una dolce nota terrosa. Un vino da godere ora e anche in futuro.
91
/100
Vinous
Stephen Tanzer
(all’incirca un assemblaggio 50/50 di merlot e cabernet sauvignon) Bel colore rubino brillante. Profumi profondi e affumicati di sciroppo di prugna, lampone, tabacco, note ferrose e frutta secca tostata. Bocca opulenta, setosa e dolce, con una vinosità sottile che mantiene i ricchi sapori di prugna e tabacco freschi e ben definiti. I tannini morbidi del merlot si distendono a coprire l’intero palato. Un vino molto più dominato dal merlot rispetto al 2001, che è 65% cabernet sauvignon.
92
/100
Jeff Leve
Leve Jeff
Sta evolvendo molto bene ed è quasi pronto da bere. La trama è elegante e qui spicca la freschezza del frutto. I tannini sono setosi e le sfumature di fumo, tabacco e scatola di sigari arricchiscono l’esperienza complessiva. Qualche anno in più in cantina apporterà ulteriori note secondarie e un livello aggiuntivo di morbidezza nel finale.
95
/100
Jeb Dunnuck
Jeb Dunnuck
Il Château Haut-Bailly 2000 rappresenta un netto passo avanti rispetto ai 1998 e 1999, offrendo una ricchezza gustativa da media a piena struttura, oltre a una splendida purezza nei suoi aromi e sapori di ribes nero più scuro, tabacco, cioccolato e grafite. È concentrato e potente, eppure gran parte della “grassezza” giovanile è svanita: un Haut-Bailly classico (nonostante un assemblaggio più orientato al Merlot), con tannini maturi e levigati, un sorso armonioso e un finale magnifico.
18
/20
Weinwisser
Colore rubino-violaceo molto scuro. Bouquet fresco, speziato e floreale, con una speziatura quasi “d’inchiostro” e note di prugna secca. Palato pieno, con estratto ricco e denso; ancora molte spezie, poi liquirizia, tabacco, ciliegie nere e un’astringenza persistente, ancora leggermente ruvida. Grande potenziale.
18
/20
René Gabriel
01: Rubino-porpora molto scuro. Bouquet fresco, floreale e speziato, con una speziatura “inchiostrata”, prugne secche. Estratto ricco e compatto, ancora tanta spezia, liquirizia, tabacco, ciliegie nere, astringenza persistente, ancora leggermente ruvido, ma con un grande potenziale. Sembra che la marcia del successo sia ripartita. (18/20). 13: Molto scuro, con ancora pochi toni evolutivi. Questo è Bordeaux! Naso fantastico, molto profondo: prugne nere e tartufo, a testimoniare un terroir straordinario. Al palato si avverte il calore, ossia la maturità del Cabernet del millesimo; ancora giovane, ma sta aprendo adesso una prima, splendida fase di piacere. Può persino migliorare ulteriormente. (18/20). 20: Da una magnum a Bad Homburg. Ancora tannini vigorosi. Il palato è però di corpo medio. Ora in piena maturità e tra i grandi 1982, anche se ce ne sono di ancora migliori. (18/20). 21: Rosso vino medio con i primi segni di evoluzione. Bouquet aperto, finemente speziato. Non particolarmente potente, ma molto elegante. Questo consente al vino di mostrare molti strati, con un profumo ricco di sfaccettature. Note terrose, di frutta secca, cedro e altri legni nobili. Al secondo naso, una lieve nota lattica che gli dona una morbida pienezza. Anche al palato esprime una bella maturità; il frutto appare leggermente dolce, con sfumature di uvetta e prugne secche. Vorrei un po’ più di spinta iniziale. Risulta molto “piacione” ed è davvero molto buono. Purtroppo però non riesce a tenere il passo con i vini di punta di questo millesimo. (18/20).
19
/20
André Kunz
Bouquet intenso, scuro, vellutato e fruttato, con note di prugna, menta, erbe, tabacco e ribes nero. Palato equilibrato, denso, potente ed elegante, con una struttura sfaccettata e finemente muscolare, molti tannini fini, un profilo aromatico variegato e scuro e un finale molto lungo e aromatico. 19/20 da bere – 2045
97
/100
Jane Anson
Jane Anson
Il colore rubino conserva un nucleo vibrante; il profilo aromatico sfiora note terziarie: lampone addolcito e mora selvatica, con richiami di falò e fumo di cedro grigliato. Il sorso è equilibrato e scorrevole, ma nel bicchiere acquista progressivamente concentrazione, stratificandosi a ondate con pepe nero, rosmarino, conchiglia d’ostrica, melagrana e mandarino. Il millesimo 2000 si è preso il suo tempo, ma oggi è decisamente in piena forma. Vendemmia dal 13 settembre all’11 ottobre. Denis Dubourdieu consulente, Véronique Sanders direttrice e CEO a partire da questo millesimo. 50% rovere nuovo.
95
/100
La RVF
Ancora leggermente riservato, con un palato che si percepisce denso e profondo e una bella maturità del frutto. Molto lungo e di razza.
98
/100
Le Figaro Vin
Un naso fresco e immenso, che unisce note mentolate e speziate ad aromi di tabacco fresco. Un bel ingresso al palato con una freschezza magica, ammaliante.
93
/100
Yves Beck
L’annata 2000 ha beneficiato di un clima generoso, con temperature di 2°C sopra la media e nove giorni di caldo molto intenso, determinanti per l’evoluzione delle uve. Spessore delle bucce e buona concentrazione degli acini hanno caratterizzato le uve di questo millesimo. La vendemmia si è svolta tra il 13 settembre e l’11 ottobre. È iniziata il 13 settembre con una parcella di giovani Merlot, ma si è atteso fino al 3 ottobre per raccogliere i Cabernet. Al naso, Haut-Bailly 2000 mostra un bell’equilibrio olfattivo, in cui ogni componente viene valorizzata: terroir, vitigni e affinamento. Bella complessità con note di grafite e ribes nero, ma anche di prugna secca e, infine, eucalipto. Al palato, il vino è in ottima forma. È dotato di una struttura solida e affidabile, sostenuta da una perfetta sinergia tra tannini e acidità. L’espressione aromatica è intensa, dall’attacco fino al finale. Un vino di carattere che ha certamente raggiunto il suo apice, ma che ha ancora molto tempo davanti a sé.
93
/100
Jean-Marc Quarin
Jean-Marc Quarin
Logo sul tappo: AL Colore scuro, di media intensità, giovane e bello. Naso intenso, fruttato, leggermente ridotto, con una nota di miele. Morbido all’attacco, poi pieno a metà palato, il vino evolve con una componente sia tannica sia ricca. Il finale è potente, lungo e un po’ fermo.
Descrizione
Haut Bailly 2000, Pessac-Léognan
Frutto di una splendida annata, l'Haut Bailly 2000 elaborato dallo Château Haut-Bailly necessita di qualche anno d'invecchiamento per poter esprimere tutta la sua ricchezza. Un Pessac-Léognan preciso, fine ed elegante da degustare insieme ad una buona bistecca di manzo.

