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Château Haut-Bailly 2001
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Vino raro

Château Haut-Bailly 2001

Cru classé - - - Rosso - Dettagli
Parker | 90
J. Suckling | 92
Decanter | 95
Wine Spectator | 88
R. Gabriel | 18
J. Robinson | 16.5+
295,00 € IVA inclusa
(
295,00 € / Unità
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Confezionamento : Magnum (1,5l)
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Recensioni e valutazioni

90

/100

Robert Parker Wine Advocate

Robert M. Parker, Jr.

Di un rubino profondo con sfumature violacee, Haut-Bailly 2001 rivela aromi dolci, puri ed eleganti di ribes, note tostate e fumo di sigaro. Con una splendida dolcezza, tannini fini, una personalità delicata e sfumata e un finale lungo e persistente, questo Pessac-Leognan ben riuscito e impressionante regalerà grande piacere nei prossimi 12-14 anni.

88

/100

Wine Spectator

Sprigiona invitanti aromi di more e ciliegie, che si ritrovano al palato di medio corpo, con tannini fini e un finale di media lunghezza. Sottile e raffinato. Da bere preferibilmente dopo il 2007. Prodotte 5.830 casse.

95

/100

Decanter

Uno dei classici Haut-Bailly che per molti anni ha messo in ombra il 2000. Anche se oggi le distanze stanno iniziando a ridursi, con il 2000 che sta trovando la sua piena espressione, questo gli tiene ancora testa. Pieno di personalità, con note succose e profonde di cassis e mora, pulsazioni di mineralità e slancio, e un finale lunghissimo, di una naturalezza disarmante. Un Haut-Bailly delizioso, con il Cabernet Sauvignon dominante nella trama snella della struttura: la definizione di un Pessac elegante. Vendemmia dal 24 settembre all’11 ottobre.

92

/100

James Suckling

Alcuni potrebbero preferirlo all’eccellente 2000. È altrettanto denso e ricco, ma forse non ha la stessa intensità e complessità del 2000. Resta comunque un vino chiaramente eccezionale. Di grande corpo, con abbondanza di frutti neri, cioccolato e accenni terrosi. Da bere ora o da conservare.

89

/100

Vinous

Stephen Tanzer

Rosso rubino. Al naso dominano note di rovere con sfumature di frutta secca. Morbido, sensuale e piuttosto opulento per un giovane Haut-Bailly, con aromi espressivi di ribes, tabacco, liquirizia e rovere speziato e dalle note di frutta secca. Un vino abbastanza denso e generoso, i cui tannini oggi sono piuttosto pronunciati. Nel complesso, però, è meno lungo del 2002. Sanders descrive questo vino come «più denso del '99 e più classico del nostro 2000».

90

/100

Jeff Leve

Leve Jeff

Una delle poche annate prodotte senza Cabernet Franc, con 65% Cabernet Sauvignon e 35% Merlot. Questo vino di medio corpo è ricco di note di fumo, chiodi di garofano, terra, cassis e spezie. Il finale lascia una sensazione di crème de cassis, spezie e oliva. Sta già iniziando a dare ottime soddisfazioni in degustazione. Non aspettatevi una grande longevità. Io finirei le mie bottiglie entro i prossimi 10-12 anni, prima che il frutto inizi ad attenuarsi.

91

/100

Jeb Dunnuck

Jeb Dunnuck

Il Château Haut-Bailly 2001 si è mostrato in ottima forma, con uno stile brillante, più fresco e di medio corpo. Offre molte note tipiche di Haut-Bailly di tabacco e sigaro, oltre a frutta rossa e nera dolce. I tannini sono fini, il sorso è morbido e vellutato, con una persistenza straordinaria. È pienamente maturo.

18

/20

Weinwisser

Granato-rubino scuro e profondo. Bouquet ampio e caldo, con un accenno di banane essiccate, prugna, legni pregiati e una splendida dolcezza di terroir in sottofondo. Al palato è molto elegante e ricco di finezza: tannini fini e setosi, equilibrio splendido, cassis profumato, note boisé nuovamente ben integrate in un finale lungo. Fino all’ultimo conferma esattamente ciò che promette al naso: delicato, elegante ma molto aromatico.

18

/20

René Gabriel

02: Produzione di sole 60.000 bottiglie, 65% Cabernet Sauvignon, 35% Merlot: colore granato-rubino scuro e profondo. Bouquet ampio e caldo, con un accenno di banane essiccate, prugne, legni nobili e una splendida dolcezza di terroir in sottofondo. Al palato, un trionfo di eleganza e finezza, con tannini fini e setosi, equilibrio da sogno; cassis profumato e note di legno nuovamente ben fuse in un finale lungo, che resta fino all’ultimo, proprio come promette al naso; delicato, elegante, ma molto aromatico. (18/20). 16: Durante una cena a Le Pape. Matura davvero molto lentamente! 16: Il colore non è particolarmente scuro, rispetto ad altri 2001. Il bouquet è classico, rassicurante e ha bisogno di parecchio tempo per ingranare; una fine speziatura di terroir, quasi inchiostrata, componenti di frutti neri, ma il tutto resta ancora piuttosto discreto. Al palato torna rassicurante e serio. In ogni caso, va decantato molto a lungo. (18/20). 16: Il colore non è particolarmente scuro, rispetto ad altri 2001. Il bouquet è classico, rassicurante e ha bisogno di parecchio tempo per ingranare; una fine speziatura di terroir, quasi inchiostrata, componenti di frutti neri, ma il tutto resta ancora piuttosto discreto. Al palato torna rassicurante e serio. In ogni caso, va decantato molto a lungo. (18/20). 21: Rosso vinoso che tende a schiarire, con al bordo un riflesso rubino ma anche chiaramente più luminoso. All’inizio un naso singolare: demi-glace, note vegetali, prugne rosse secche, primi sentori autunnali di edera. In bocca più muscolo, quasi carnoso; i tannini mostrano contorni lievemente austeri; purtroppo nel finale si trovano molti tannini decisi e una materia prima non del tutto matura. Da giovane mi era piaciuto un po’ di più. Ma purtroppo non mi ha mai davvero convinto. Nemmeno la caraffa aiuta! Almeno con questa bottiglia. (17/20)

18

/20

André Kunz

Bouquet vellutato, profumato, fresco e potente, con note di ciliegia, erbe aromatiche, tabacco e cedro. Palato equilibrato, pieno e fine, con un’aromaticità intensa e scura, tannini fini, struttura elegante e un finale lungo e fresco. 18/20 da bere fino al 2034.

94

/100

Jane Anson

Jane Anson

Di impronta prevalentemente Cabernet, con un accento sulla frutta scura, evolve con eleganza mantenendosi però saporito e raffinato. Le sfumature sottili si stratificano e rivelano un cuscino di tannini fini, note di tabacco, scatola di sigari, violetta, peonia e pulsazioni di mineralità che mantengono il palato slanciato e vibrante. Un millesimo meraviglioso che ha dominato il 2000 per i primi due decenni, ma ora suggerirei di orientarsi verso il 2000 nei prossimi anni. Vendemmia dal 24 settembre all’11 ottobre. Secondo anno di Veronique Sanders come CEO, Denis Dubourdieu consulente. 50% legno nuovo.

18

/20

Bettane+Desseauve

Grande naso complesso, corpo molto ampio e armonioso, con una trama che esprime il celebre velluto del cru, ma sorretta da tannini dritti e decisi. Un vino complesso, di razza, molto promettente e di gran lunga superiore al 2002.

95

/100

La RVF

Impone la sua classe, con un’espressione di Cabernet maturi. Il palato conserva ancora molta energia e vivacità. Appena evoluto, è denso, ma con una polpa delicata, tannini setosi e grande persistenza.

95

/100

Le Figaro Vin

Un naso inebriante di fiori maturi e generosi, di peonie, e di una freschezza sapida, per un’armonia davvero deliziosa. Al palato, una trama morbida e avvolgente, con molta acidità che sostiene il vino nel finale e lo sosterrà negli anni a venire.

95

/100

Yves Beck

Il 2001 esprime freschezza con sfumature di canfora ed eucalipto, che lasciano poi spazio a profumi di bacche nere, anice, liquirizia e garrigue. Il vino è elegante, fine, leggermente cremoso e sorretto da tannini vellutati, mentre la struttura acida garantisce freschezza e persistenza aromatica nel finale. Un 2001 in grande forma che ci ricorda quanto questa annata abbia saputo regalare risultati di grande livello.

94

/100

Jean-Marc Quarin

Jean-Marc Quarin

Colore scuro, intenso e leggermente evoluto. Naso fruttato e un po’ discreto. Al palato è tutto charme: aromatico, delizioso, ricco di gusto e con una bella persistenza, dalla trama fine e sottile. Assemblaggio: 65% Cabernet Sauvignon, 33% Merlot, 2% Cabernet Franc.

Descrizione

Haut Bailly 2001, Pessac-Léognan Rosso

Lo Château Haut-Bailly 2001 è subito apparso come un successo: Merlot con un bel colore, ricchi di aromi fruttati e con bei tannini, Cabernet che offrono una sensazione di omogeneità, di eleganza e di ricchezza. Un Pessac-Léognan Rouge dello Château Haut-Bailly, che promette una lunga conservazione, che ha personalità, vivacità e splendore. Da accompagnare a una bistecca di manzo alle erbe aromatiche fresche.

Château Haut-Bailly 2001
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