
Château Quintus 2018
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16
/20
Vinum
Molto segnato dall’affinamento in questa fase; rovere e tannini di prim’ordine, acidità sorprendente e aromi di frutti di bosco che celano abilmente l’alcol – ma una volta sputato, l’alcol si fa sentire. Un po’ troppo di una cosa buona – seppur ad alto livello.
94
/100
Decanter
Ha struttura e consistenza, con un’onda di mirtilli e more concentrati. Il rovere tostato è un po’ dominante ma il vino è ancora giovanissimo e ha bisogno di tempo per assestarsi e cominciare ad aprirsi. Enologia sicura. Resa di 41,1 hl/ha.
95
/100
James Suckling
Il naso profondo, carnoso e terroso ti cattura in questo Saint‑Émilion concentrato e splendidamente equilibrato. Stupendo intreccio di tannini fini e aggraziati con una ricchezza trattenuta. Finale molto lungo, fresco e leggero. Da bere o conservare. Degustazione verticale di Château Quintus. SP.
92
/100
Vinous
Neal Martin
Dal suo passaggio in botte, il 2018 Quintus ha guadagnato maggiore esuberanza e intensità al naso, offrendo frutta nera flamboyant, mirtillo, petali di violetta schiacciati e pot-pourri, il tutto molto ben definito. Con l’aerazione emerge un leggero sentore di mentolo. Il palato è di medio corpo, con frutta nera croccante, tabacco e lievi aromi di cedro. Come il Second Wine, è emerso con una personalità ispirata alla Left Bank, leggermente speziata sul finale preciso e piuttosto minerale. Eccellente.
95
/100
Jeff Leve
Leve Jeff
Fiori, spezie, liquirizia e frutti rossi maturi sono ovunque. Il vino riesce in qualche modo a bilanciare eleganza e alto tenore alcolico, come questo fa perfettamente. Dolce, lungo e intenso, con una splendida purezza di frutti rossi; il finale persiste, si amplia e, francamente, regala una sensazione magnifica al palato. Il vino è stato prodotto con 70% Merlot e 30% Cabernet Franc, 15,2% vol.
95
/100
Falstaff
Falstaff
Rubino scuro con riflessi violacei, schiarito sul bordo. Note floreali sostenute da cenni di liquirizia e sambuco, rovere saporito e sottile, con sfumature pepate. Potente, ma fruttato e dalla tessitura setosa, con tannini perfettamente maturi, struttura fine e mineralità sapida. Un vino da tavola delicato, di ottima persistenza.
96
/100
Jeb Dunnuck
Jeb Dunnuck
L’etichetta di punta 2018 di Château Quintus è su un altro livello, con un magnifico naso di lampone nero, ribes nero, rovere speziato, cioccolato, grafite e canfora. C’è molta presenza di rovere sullo sfondo, ma la trama è brillante, il corpo è pieno, senza spigoli, e regala un meraviglioso senso di purezza ed eleganza. È la migliore annata finora per questa tenuta. Lasciare le bottiglie riposare 3-4 anni e godersele nelle due decadi successive.
94
/100
The Wine Independent
Lisa Perrotti-Brown
Quintus 2018 sfoggia un profondo colore porpora granato. Si apre con note flamboyantes di plumcake alla frutta, spezie indiane e cioccolato fondente, sostenute da sentori di prugne secche e mirtilli. Di grande corpo e morbidezza, il palato è ben strutturato, con grande opulenza e persistenza.
93
/100
La RVF
La bella tenuta e le proporzioni vantaggiose, quasi generose, del vino si confermano dopo un anno in bottiglia. Si rimpiange solo una leggera dominanza del legno nell’estratto secco del tannino, ma la dolcezza dei Merlot rimane in memoria dopo il finale e modella una bottiglia pensata per l’invecchiamento.
94
/100
Le Figaro Vin
Un attacco piacevole e caldo di frutti rossi sciroppati, con note terziarie di felce e macchia. Un vino maestoso al palato per ricchezza, concentrazione e per la bella qualità dei tannini; leggera nota di legno, piuttosto monolitico, probabilmente dovuto alla sua giovane età.
92
/100
Yves Beck
Tanto carattere in questo bouquet, in cui emergono note di bacche rosse e nere, seguite da sfumature gessose e da un tocco affumicato. Al palato il vino si distingue per il suo carattere compatto e slanciato. Vanta una buona intensità aromatica e tannini dalla grana fine, in linea con la tensione della struttura acida. Un grande successo di Quintus!
95
/100
Jean-Marc Quarin
Jean-Marc Quarin
Colore scuro, intenso e profondo. Naso molto aromatico, con frutto straordinariamente fresco nonostante i 15,5% di alcol. Con l’aerazione l’espressione diventa più solare. Ricorda grenache e syrah. Ingresso preciso, centro bocca particolarmente fruttato, carnoso e carezzevole, con soprattutto un bellissimo slancio del gusto che vivacizza la materia; il vino si chiude setoso e persino profumato. Sprigiona una sensazione di sorprendente delicatezza per un vino così ricco. È superbo.

