
San Felice : Il Grigio Gran Selezione 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione di Il Grigio Gran Selezione 2020 di San Felice
Degustazione
Vista
Il vino si presenta di un rosso rubino profondo, con una notevole viscosità.
Olfatto
Il bouquet rivela delicati profumi di viole morbide, armoniosamente intrecciati a note speziate di foglia di tabacco. Con l’aerazione, il naso acquista complessità, dispiegando aromi di ribes nero, sfumature floreali di viola e tocchi minerali che richiamano il catrame e la ghiaia.
Gusto
Al palato, questo vino esprime una struttura ampia e generosa, sostenuta da tannini maturi e succosi, perfettamente bilanciati da una vivace acidità che dona freschezza ed energia. Il sorso restituisce note di ciliegia, prugna, cuoio, ferro e spezie dolci in un insieme denso e concentrato. Il finale è ampio e fresco, persistente con una fine scia speziata.
Abbinamenti cibo e vino
Questo vino si abbina perfettamente a carni rosse alla griglia o arrosto, in particolare alla bistecca alla fiorentina. Accompagna con eleganza anche la selvaggina come cinghiale, capriolo o coniglio, così come piatti brasati con salse ricche. Anche formaggi stagionati come pecorino romano o parmigiano-reggiano risultano ottimi compagni.
Servizio e conservazione
Il Grigio Gran Selezione 2020 si può apprezzare fin d’ora, ma continuerà a evolvere favorevolmente fino a circa il 2042. La decantazione per un’ora aiuterà ad ammorbidire la trama tannica e a liberare pienamente i profumi.
Uno straordinario Chianti Classico Gran Selezione dalla Toscana
La tenuta
San Felice vanta una storia documentata che risale al 714 d.C. La tenuta è stata trasformata in una moderna proprietà vitivinicola a partire dal 1968 da Enzo Morganti. Dalla fine degli anni ’70, San Felice appartiene al gruppo Allianz e oggi si estende su 685 ettari, di cui 188 ettari vitati. Situata a Castelnuovo Berardenga nel Chianti Classico, la tenuta è attualmente guidata da Carlo De Biasi in qualità di General Manager, con Francesca Giuggioli recentemente nominata Head Winemaker. San Felice si distingue per il suo impegno pionieristico nella ricerca viticola, in particolare attraverso il Vitiarium creato nel 1986, un vigneto sperimentale che conserva quasi 270 antiche e minacciate varietà toscane. La tenuta pratica una viticoltura rigenerativa e sarà certificata biologica nel 2026.
Il vigneto
Le vigne dedicate a Il Grigio Gran Selezione si trovano nelle parcelle più pregiate della tenuta San Felice, nel cuore della denominazione Chianti Classico. Il vigneto si colloca a circa 400 metri sul livello del mare su suoli di medio impasto composti principalmente da marne calcaree, con formazioni di alberese e galestro arricchite da ghiaia e ciottoli, che favoriscono un drenaggio ottimale. Il clima temperato continentale, caratterizzato da marcate escursioni termiche tra giorno e notte, consente una maturazione fenolica ottimale del sangiovese preservandone l’acidità naturale. La presenza di boschi che coprono quasi due terzi della proprietà contribuisce a moderare le temperature e favorisce una buona circolazione dell’aria.
L’annata
L’annata 2020 è iniziata con un inverno mite che ha portato a un germogliamento precoce, bruscamente interrotto da una forte gelata nella notte del 25 marzo, che ha ridotto sensibilmente le rese. La primavera si è poi rivelata favorevole, con piogge moderate alternate a periodi soleggiati. L’estate è rimasta calda ma senza eccessi, consentendo una maturazione regolare. Dalla fine di agosto, le temperature notturne sono diminuite in modo significativo, creando condizioni ideali per lo sviluppo della complessità aromatica del sangiovese mantenendo una splendida acidità. La vendemmia è iniziata intorno al 20 settembre, con uve di qualità e sanità eccezionali.
Vinificazione e affinamento
Il Grigio Gran Selezione 2020 è stato vinificato con fermentazione sulle bucce a temperatura controllata tra 28 e 30°C per diciotto-venti giorni in vasche di acciaio inox. La fermentazione malolattica si è svolta in contenitori a temperatura controllata. L’affinamento è stato condotto per ventiquattro mesi, con l’80% del vino maturato in grandi botti di rovere francese e di Slavonia da sessanta a novanta ettolitri e il 20% in barrique francesi da 225 litri. Dopo l’assemblaggio e l’imbottigliamento, questo vino toscano ha effettuato ulteriori sei mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
Vitigni
Sangiovese (80%), pugnitello, malvasia nera, ciliegiolo, mazzese e abrusco (20%).





