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Château Ausone 1996
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Vino raro

Château Ausone 1996

1er grand cru classé "A" - - - Rosso - Dettagli
Parker | 92
Wine Spectator | 92
R. Gabriel | 19
J. Robinson | 17.5
Vinous - A. Galloni | 92
8946,00 € IVA inclusa
(
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Confezionamento : Imperiale (6l)
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Recensioni e valutazioni

92

/100

Wine Spectator

Aromi complessi di mora, caffè, cedro e carne leggermente grigliata. Di corpo pieno e molto strutturato, con tannini setosi e un finale lungo e carezzevole. Centro bocca leggermente cavo.--Retrospettiva Bordeaux '95/'96. Da bere ora.

93

/100

Jeff Leve

Leve Jeff

Di natura austera, presenta una sfumatura erbacea e fogliacea accanto a frutti rossi freschi, con note di pietra frantumata e un carattere terroso. C’è concentrazione e una natura quasi medocana nel frutto e nei tannini. Il tempo dovrebbe aiutare, ammorbidendo e rendendo il vino pienamente più polposo. Gli amanti del Bordeaux classico che rimpiangono questo stile lo apprezzeranno più di quanto non abbia fatto io.

19

/20

Weinwisser

Porpora rubino piuttosto scuro, quasi senza note evolutive. Bouquet imponente e carnoso, di grande profondità, ancora un po’ irruento, con un tocco di Cabernet selvatico e tartufato. Al palato è carnoso e potente, con molta astringenza; al centro è cremoso e ricco di energia. Nel complesso, nonostante l’intensità, resta fine e, a differenza di altri vini della Rive gauche, conserva ancora un grande potenziale.

18

/20

René Gabriel

97: Campione da botte (18/20): Bouquet ampio, con note di frutta secca e frutto maturo; sfaccettato, dal profumo piacevolmente caldo. Al palato è estremamente fine, con molta speziatura di terroir, trama setosa; nel finale grande sostegno e aromi concentrati. È una vendemmia che, per la prima volta, è stata fermentata nei nuovi cuviers in legno da 60 hl, cosa che spiega una struttura legnosa un po’ dominante; ha lunga capacità di invecchiamento, ma richiede molta pazienza. Poco prima dell’imbottigliamento allo Château: nota di pan di spezie, speziato con un profondo accento di Cabernet Franc, accompagnato da sfumature di Irish Moos e ciliegie Amarena. Al palato torna la speziatura, con una dolcezza d’estratto ricca e concentrata, molta materia; nel finale il vino appare compatto e potente in lunghezza grazie a un legno perfettamente di supporto. 99: Al centro porpora intensa, orlo che schiarisce al viola. Il naso al momento è molto chiuso; mostra qualche componente speziata, ma resta del tutto inaccessibile. Al palato tannini in primo piano, ancora compatti, forte astringenza, molte note di Cabernet Franc mescolate a una tessitura di Merlot finemente sabbiosa. Nel complesso quasi un po’ duro e distante. Solo chi lo ha assaggiato dalla botte sa che qui, con molta pazienza, nascerà un grande Ausone. (18/20). 06: Porpora rubino piuttosto scuro, quasi nessun segno di evoluzione. Bouquet imponente e carnoso, molto profondo, ancora un po’ irruento, con un tocco di Cabernet selvatico e tartufato. In bocca carnoso e potente, con molta astringenza; cuore cremoso e pieno di energia, ma nel complesso fine nonostante l’intensità. A differenza di altri vini della riva destra, conserva ancora molto potenziale. 10: Prime note di maturità nel colore e anche al naso sotto forma di prugna, discrete note di iodio e tabacco e un accenno di camoscio. In bocca il vino sembra più giovane di quanto il bouquet lasci intendere. Un Ausone carnoso, relativamente borghese. (18/20). 11: Granato medio-scuro, pochi segni di evoluzione, ancora un riflesso rubino. Bouquet splendido, quasi leggermente burroso all’attacco, poi Redcurrant, gelatina di rosa canina, cassis rosso, tralci di lampone appena tagliati, completati da delicate note di legni nobili. Palato geniale, complesso e cremoso nonostante i tannini ancora presenti; anche qui una dolcezza d’estratto affascinante e un’astringenza ancora un po’ esigente; molte tipiche note erbacee di Ausone (Ricola) nel lungo finale. Ha fatto un grande salto e convince sempre di più, carnoso con finezza media. Ma non è un problema di Ausone: è un problema di tipicità d’annata sulla riva destra. (19/20). 12: Porpora-granato scuro e intenso, sorprendentemente carico al centro. Bouquet molto speziato, discrete tracce verdi-speziate di Cabernet Franc, chiodi di garofano, foglia d’alloro fresca, pane pumpernickel, buccia di prugna essiccata, foglie secche di rose scure, pastiglie di piantaggine lanceolata, profondità sorprendente, ma anche un avvio un po’ fresco. Al palato estratto concentrato che, per via dei tannini robusti, mostra poco charme; per questo appare anche un po’ borghese; chiude su malto e tè freddo e poi—nonostante una morbidezza generale—mostra ancora riserve sufficienti per almeno altri dieci anni. Forse un po’ sopravvalutato e quindi troppo estratto. Se si assesta: 18/20. 16: Livello di riempimento: perfetto. Colore molto denso, centro saturo. Al naso mostra ancora residui di frutto sotto forma di bacche di bosco, abbastanza presente. In bocca piuttosto compatto, con aromi di frutto primario ed estratto marcato. Non è un seduttore. Un Ausone con una certa affinità Médoc. Quindi più maschile.

17

/20

André Kunz

Bouquet dolce, profumato, setoso e fresco, con mirtilli, fragole, moka. Palato equilibrato, di medio corpo, con frutto fine, tannini finemente sabbiosi, aromatica delicata e dolce, finale di media persistenza. 17/20 da bere - 2025

91

/100

Jean-Marc Quarin

Jean-Marc Quarin

Logo sul tappo: la corona Colore scuro, di intensità normale e già evoluto. Naso intenso, fruttato e affumicato. Note di cuoio e di fragola ben matura. Abbastanza polposo all’attacco, il vino si sviluppa poi arioso e speziato, su una trama dal grana fine, piuttosto gessosa e con un accenno di legno nella persistenza. La grana è un po’ troppo estratta, ed è un peccato.

93

/100

Robert Parker Wine Advocate

Robert M. Parker, Jr.

Non capisco le critiche ad Alain Vautier, che ora ha il pieno controllo di Ausone e sta portando la qualità della proprietà a un livello superiore. Inoltre, il vino è di grande costanza, con notevole profondità e ricchezza a metà palato, senza sacrificare la longevità di 40-50+ anni tipica di Ausone. Come sospettavo, il 1996 sta iniziando a chiudersi. L’ho lasciato nel bicchiere per quasi 30 minuti e sono rimasto colpito dalle sfumature che si sono sviluppate. Il colore è un rubino/nero/porpora intenso. Profumi inizialmente restii di mirtilli, more, note minerali, fiori, tartufo e un sottile rovere nuovo emergono infine. Elegante all’attacco, con una dolce maturità e una ricchezza delicata e concentrata, la cifra di questo vino è la finezza più che la teatralità. Un centro bocca dolce lo distingue da molti Ausone poco ispirati degli anni Settanta e Ottanta. Il vino è raffinato e, al momento, misurato, con uno straordinario potenziale di invecchiamento. Maturità prevista: 2008-2040.

Descrizione

Caratteristiche e note di degustazione dello Château Ausone 1996

Degustazione

Colore
Il colore rivela una tonalità profonda e intensa, che oscilla tra il rubino, il porpora e il nero, evolvendo nel tempo verso sottili riflessi granato pur conservando una notevole giovinezza.

Naso
Discreto in gioventù, il bouquet necessita di una leggera ossigenazione per svelare tutta la sua complessità. Esprime dapprima aromi di frutti neri come mirtillo, mora e ciliegia nera, intrecciati a note floreali di violetta. Con l'evoluzione, si sprigionano magnifici sentori terziari di tartufo, scatola di sigari, moka e mineralità, sottolineati da una sottile nota di rovere.

Palato
L'attacco è estremamente elegante e si apre su una parte centrale morbida e concentrata. Di corpo medio-pieno, questo vino offre una texture setosa sostenuta da una bella acidità e da tannini ben presenti. Il finale, di lunghezza impressionante, persiste su note fruttate, minerali e di tabacco.

Abbinamenti Gastronomici

Questo vino rosso si abbina magnificamente a piatti raffinati e carni nobili. Le sue note terziarie e minerali lo rendono il compagno ideale per piatti dai sapori terrosi, affumicati o alla griglia, come le preparazioni a base di tartufo o funghi.

Servizio e Invecchiamento

Per apprezzarne appieno la complessità, si consiglia di decantare o ossigenare questo vino almeno trenta minuti prima di servirlo. Dotata di un eccezionale potenziale di invecchiamento, questa annata 1996 può essere gustata fin da ora e continuerà a evolvere fino a circa il 2040.

La complessità e la struttura di un vino rosso di Saint-Émilion

La Tenuta

Fondata nel 1690, anno in cui fu acquisita dalla famiglia, Château Ausone è una tenuta emblematica della regione di Bordeaux. Questa proprietà si estende su appena 7 ettari. Oggi Alain Vauthier e i suoi figli, Pauline ed Edouard, rappresentano l'undicesima generazione alla guida della tenuta. Essi portano avanti lo spirito del luogo attraverso una filosofia di intervento minimo, ispirata alla biodinamica, volta a preservare la biodiversità. Sicura della propria indipendenza, la tenuta ha infatti scelto di ritirarsi dalla classificazione ufficiale nel 2021 per affermare la propria identità.

Il Vigneto

Situato sulla riva destra, nel cuore della denominazione Saint-Émilion, il vigneto forma un anfiteatro naturale esposto a sud-est. Le vigne, con un'età media di 50 anni, prosperano su pendii ripidi con suoli composti da un substrato calcareo ricoperto di argilla e sabbia. Questo terroir unico beneficia di un microclima regolato dalla vicinanza della Dordogna, che favorisce basse rese e una concentrazione ottimale delle uve.

L'Annata

L'annata 1996 si è rivelata più impegnativa per la riva destra rispetto alla riva sinistra. Le condizioni meteorologiche e il ciclo vegetativo hanno reso la maturazione più delicata in questa zona. Tuttavia, grazie al suo privilegiato terroir calcareo e a un lavoro rigoroso in vigna, la tenuta è riuscita a sfruttare al meglio questo clima per portare le uve a un equilibrio ottimale.

Vinificazione e Invecchiamento

La vinificazione avviene in vasche con un'estrazione misurata per favorire la finezza dei tannini. L'invecchiamento si svolge poi in spettacolari cave sotterranee calcaree. Questo ambiente offre una temperatura e un'umidità naturalmente stabili, permettendo un'integrazione delicata e sottile del rovere durante la maturazione.

Vitigni

Questo vino nasce da un uvaggio di Cabernet Franc e Merlot.

Château Ausone 1996
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