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Domaine Trapet Père et Fils : Gevrey-Chambertin Village "Ostrea" 2023
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Gevrey-Chambertin Village "Ostrea" 2023 del Domaine Trapet Père et Fils
Degustazione
Colore
Il vino sfoggia una bella veste rossa di grande limpidezza.
Naso
Il naso rivela una notevole freschezza fruttata, che unisce aromi di frutti rossi e neri a delicate note floreali. Sottili sentori speziati e affumicati donano complessità al bouquet.
Bocca
In bocca, questo vino si distingue per la sua finezza e la sua trama delicata. La struttura è pura e lineare, sostenuta da magnifici accenti vivificanti e da una bella energia. Il finale mostra una lunghezza superba, sorretta da una nobile vena amaricante.
Abbinamenti gastronomici
Questo vino gastronomico si abbina splendidamente alle carni rosse, ai piatti in salsa o alla selvaggina, come l'anatra arrosto, il piccione o il cervo. Si sposa molto bene anche con i piatti a base di funghi, nonché con formaggi di carattere come il Munster, il Brie o un formaggio di capra stagionato.
Servizio e conservazione
Per apprezzarlo al meglio, servite questo Gevrey-Chambertin Village "Ostrea" 2023 a una temperatura compresa tra 16 e 18 °C. Si consiglia di decantarlo per un periodo compreso tra 30 minuti e un'ora, così da liberarne pienamente gli aromi. Questo vino offre un bel potenziale di invecchiamento e potrà essere degustato fino al 2035 circa.
La purezza e l'eleganza di un vino rosso di Gevrey-Chambertin
La tenuta
La storia del Domaine Trapet in Borgogna ha inizio nel 1859, quando Louis Trapet acquistò la sua prima parcella. Oggi la tenuta è guidata da Jean-Louis Trapet, affiancato dalla moglie Andrée e dai figli Pierre e Louis. Con i suoi 18,5 ettari, questa tenuta di famiglia è rinomata per il suo eccezionale patrimonio di vecchie vigne e per il suo impegno pionieristico nella biodinamica. Il Domaine Trapet si distingue per la volontà di esprimere fedelmente l'identità dei propri terroir attraverso pratiche viticole rispettose e il meno invasive possibile.
Il vigneto
Questa cuvée proviene da quattro parcelle storiche di Gevrey-Chambertin, per una superficie di circa 2,5 ettari; le viti più vecchie furono piantate nel 1913. Situato principalmente sul versante di Brochon, questo terroir poggia su suoli marnosi e calcarei ricchi di ossidi di ferro e di piccole ostriche fossili, le Ostrea acuminata. Il vigneto è condotto in biodinamica, con particolare attenzione alla biodiversità grazie all'inerbimento, nonché con sperimentazioni sui sistemi di palizzamento volte ad aiutare le viti ad adattarsi alle sfide climatiche.
L'annata
Il ciclo vegetativo di quest'anno ha raggiunto un equilibrio ideale tra maturità del frutto, freschezza e un tenore ragionevole di zuccheri naturali, dando vita a uve di grande qualità nonostante un clima in continua evoluzione.
Vinificazione e affinamento
Per questo Gevrey-Chambertin Village "Ostrea" 2023, le uve vengono vendemmiate a mano. La vinificazione prevede un'elevata percentuale di grappoli interi, circa il 70%, e si svolge con lieviti indigeni dopo una macerazione prefermentativa a freddo. Le estrazioni sono delicate, per preservare il frutto. Il vino affina poi per 15-18 mesi in fusti di rovere, di cui dal 30 al 50% nuovi.
Vitigno
100% Pinot Noir






