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L'Oratoire des Papes : Châteauneuf-du-Pape 2025
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione dello Châteauneuf-du-Pape 2025 L'Oratoire des Papes
Degustazione
Colore
Di un giallo pallido e luminoso, questo vino è impreziosito da delicati riflessi dorati.
Naso
Il bouquet aromatico si apre su note di frutta a polpa bianca e gialla come pera, pesca e mela cotogna, accompagnate da freschi agrumi. Sottili sentori di fiori bianchi e una mineralità di pietra focaia donano slancio all'insieme.
Palato
L'attacco è vivace e di bella freschezza, per poi lasciare spazio a una texture morbida e cremosa. Il sorso è sostenuto da una struttura sapida e minerale che conduce a un finale lungo, sottilmente acidulo e segnato da una nobile nota amaricante.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino bianco si abbina splendidamente a piatti raffinati come la coda di rospo allo zafferano, la tartare di capesante o l'astice alla griglia. Saprà inoltre esprimersi al meglio accanto a un tagliere di formaggi stagionati a pasta dura.
Servizio e conservazione
Per apprezzare appieno la complessità di questa annata, servitelo a circa 12 °C e lasciatelo riscaldare delicatamente nel bicchiere. Dotato di un eccellente potenziale di invecchiamento, potrà essere conservato in cantina fino al 2040 circa.
La freschezza e la mineralità di uno Châteauneuf-du-Pape bianco
La tenuta
Nato attorno a un luogo di culto dedicato a San Marco, L'Oratoire des Papes deve la propria identità e la sua iconica etichetta Art Déco alla famiglia Amouroux, che le creò nel 1926. Situata in Francia, nel cuore della Valle del Rodano, questa storica tenuta è stata acquisita nel 2000 dalla Maison Ogier, parte del gruppo AdVini, che ne è tuttora proprietaria. Sotto la guida di François Miquel e del direttore tecnico Édouard Guerin, la tenuta coltiva oggi 38,5 ettari di vigneti. Si distingue per il suo impegno a favore di pratiche naturali e per la volontà di esprimere l'essenza più autentica dei terroir locali.
Il vigneto
Il vigneto di Châteauneuf-du-Pape prospera in un clima mediterraneo soleggiato, spazzato e mantenuto sano dal Mistral. Le parcelle dedicate ai vitigni a bacca bianca si trovano principalmente su suoli composti da frammenti di calcare urgoniano e safre. Questa geologia peculiare conferisce alle uve una notevole tensione e sapidità. La tenuta privilegia una viticoltura rispettosa dell'ambiente, con vendemmia esclusivamente manuale e una meticolosa cernita dei grappoli.
Vinificazione e affinamento
Dopo la pressatura diretta, questa annata viene vinificata secondo un approccio a intervento minimo. Il vino affina sulle fecce fini per circa sei mesi, fino alla primavera. L'80% dell'assemblaggio matura in vasche di cemento a forma di uovo, che favoriscono il naturale rimescolamento delle fecce, e il 20% in botti di rovere francese da 300 litri. Per preservare una freschezza ottimale, la fermentazione malolattica viene evitata.
Vitigni
Questo vino è un assemblaggio di Clairette, Roussanne, Grenache Blanc, Bourboulenc, Piquepoul e Picardan.



