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Paul Jaboulet-Aîné : Les Sauvagères 2024
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione delle "Sauvagères" 2024 di Paul Jaboulet-Aîné
Degustazione
Aspetto
Il vino rivela una scintillante tonalità dorata, impreziosita da riflessi luminosi.
Naso
Aprendosi con delicatezza, il bouquet svela sottili fragranze floreali intrecciate a complesse note di brioche.
Palato
Il palato offre un equilibrio meravigliosamente armonioso, sostenuto da una freschezza vivificante. Si dispiega su una struttura profondamente minerale, arricchita da delicati sentori di nocciola.
Abbinamenti gastronomici
Ideale come aperitivo, questo vino bianco si abbina magnificamente a pesci dalla carne delicata, crostacei come i gamberi o pollame preparato in modo semplice. Esalta inoltre saporiti piatti a base di funghi e formaggi caprini freschi.
Servizio e conservazione
Per apprezzare appieno tutta la complessità di "Les Sauvagères" 2024, si consiglia di servirlo a una temperatura compresa tra i 12 e i 14°C.
Altre caratteristiche
Questo vino bianco secco francese è prodotto senza fermentazione malolattica né bâtonnage, preservando così tutta la sua acidità naturale e la sua purezza aromatica.
L'espressione minerale di un vino bianco di Saint-Péray
La tenuta
Fondata nel 1834, la Maison Paul Jaboulet-Aîné è una figura emblematica della Valle del Rodano. La tenuta gestisce un vigneto di circa 125 ettari distribuiti su prestigiose denominazioni. Acquisita nel 2006 da Jean-Jacques Frey, la proprietà ha intrapreso un'importante transizione ecologica, ottenendo le certificazioni in agricoltura biologica e successivamente in biodinamica. Oggi, dopo il ritiro di Caroline Frey, la gestione è affidata alla sorella Delphine Frey Prost e a Grégory Joannes, perpetuando così una filosofia che coniuga rispetto del terroir e pratiche sostenibili.
Il vigneto
Proveniente dalla piccolissima denominazione Saint-Péray, questa cuvée nasce da vigne piantate all'inizio degli anni 2000. Il terroir si distingue per i dolci pendii che circondano la collina di Crussol. I suoli, particolarmente caldi e pietrosi, presentano una rara dominante calcarea per la regione, unita a formazioni argilloso-calcaree e granitiche. Questa geologia singolare costringe le viti ad attingere in profondità i propri nutrienti, conferendo alle uve una firma salina e minerale molto marcata.
Vinificazione e affinamento
La vendemmia di "Les Sauvagères" 2024 viene effettuata a mano. I grappoli interi sono pressati delicatamente, quindi il mosto riposa a freddo per due giorni per una decantazione naturale. La fermentazione alcolica si protrae per dieci giorni. L'affinamento dura nove mesi ed è ripartito tra tre contenitori distinti: un terzo in barrique di rovere francese, un terzo in vasche di acciaio inox e l'ultimo terzo in uova di cemento, favorendo un'integrazione armoniosa.
Vitigni
Marsanne (60%), Roussanne (40%)




