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Altesino : Riserva 2019
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Altesino : Riserva 2019

- - Rosso - Dettagli
Parker | 94
J. Suckling | 94
Wine Spectator | 98
J. Robinson | 17
Vinous - A. Galloni | 94
752,00 € IVA inclusa
(
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ALTRI ANNATE
Recensioni e valutazioni

94

/100

Robert Parker

Monica Larner

Come molti altri produttori dell’appellazione, Altesino è passato direttamente dalla Riserva 2017 a questa annata. Il Brunello di Montalcino Riserva 2019 mostra maggiore densità e un peso complessivo del frutto più importante. Il vino rivela anche una notevole corposità della trama e, in definitiva, più dolcezza di frutta scura. Ci offre un’interpretazione del Sangiovese molto più ampia e ricca. La produzione è di 12.000 bottiglie.

98

/100

Wine Spectator

Bruce Sanderson

Fluido e subito morbido, richiama sapori di ciliegia, prugna e sottobosco, con bagliori di catrame e pino. La struttura tesa e dinamica, soprattutto grazie alla sua acidità tonificante, spinge questo rosso verso un retrogusto lunghissimo. Tannini densi e risonanti definiscono il finale, che appare compatto ora nonostante la lunghezza senza remore. Meglio dal 2029 al 2048. 1.000 casse prodotte, 350 casse importate.

94

/100

Decanter

Questa Riserva nel 2019 privilegia i vigneti più meridionali della tenuta, con la maggior parte dei lotti provenienti dal sito di Pianezzine vicino a Sant’Angelo in Colle. È un coinvolgente gioco di sfumature scure e terrose – sottobosco bagnato, cuoio e fungo – con frutti dolci e succosi. Qui fragolina di bosco e prugna scura fanno da sfondo. I tannini sono setosi e levigati, ma acquistano intensità e presa in questa versione di grande corpo. Si conclude con un accenno ferroso prima di chiudersi. Si consiglia l’affinamento in cantina.

94

/100

James Suckling

Un Montalcino molto classico e rivelatore. Il naso sottile mostra note di bosco affumicato e sottobosco, unite a ciliegie e lamponi disidratati, rose secche e mineralità terrosa. Il palato, di corpo pieno, presenta tannini vellutati, un finale gessoso, acidità rinfrescante e un finale teso, decisamente floreale. Bevibile ora, ma al meglio dal 2028 o 2029.

17

/20

Jancis Robinson

Walter Speller

Rubino scuro in maturazione con bordo mattone. Naso balsamico e profondo, non ancora completamente aperto sul frutto, con accenni di eucalipto e un sentore di cuoio marocchino. Ciliegia profonda, sapida-dolce, e tannini lunghi e finemente levigati. Denso, lungo e stratificato, con acidità soffice. Si potrebbe pensare di avvicinarlo già ora, ma aspetterei ancora un anno. Un vero esercizio di equilibrio. (WS)

94

/100

Vinous

Eric Guido

Il Brunello di Montalcino Riserva 2019 è cupo e intenso, con cenni di foglie di tè nero, pietra frantumata e fumo, prima di lasciare spazio al profumo di ciliegia nera essiccata. Bilancia trame setose con una miscela pura di frutti rossi e neri maturi, mentre un’acidità rinfrescante mantiene un ottimo equilibrio. Aromi di more attraversate da note agrumate si fondono con salvia e sfumature di liquirizia. Chiude lungo e potente, pur rimanendo molto fresco.

93

/100

Jeb Dunnuck

Audrey Frick

Il Brunello Di Montalcino Riserva 2019 ha un colore profondo, saturo ma ancora giovanile, tra il rosso scuro e il mattone, ed esprime note di liquirizia nera, noce, nocciolo di ciliegia scura e pelle lucidata. Di corpo pieno, al palato mostra una ricchezza più selvatica, con tannini maturi e un finale dalle sfumature terrose. Qui preferisco i Brunellos al Riserva, perché offrono maggiore trasparenza e freschezza. Da bere nei prossimi 8-10 anni.

Descrizione

Caratteristiche e consigli di degustazione: Riserva 2019 Altesino

Degustazione

Colore

Il colore rivela una tonalità rosso profondo con riflessi granati e mattone, a testimonianza della concentrazione del vino e del suo lungo affinamento.

Olfatto

Il naso è complesso e profondo, con note di amarena essiccata, tè nero e pietra frantumata. Aromi di violetta e frutti di bosco aggiungono una dimensione floreale, mentre accenni di cuoio, rosa secca e mineralità terrosa arricchiscono il bouquet. L’aerazione fa emergere sfumature balsamiche, liquirizia e scorza d’arancia, che donano freschezza all’insieme.

Palato

L’attacco è morbido e avvolgente, e si apre su una struttura piena e concentrata. La trama setosa e vellutata riveste il palato, sostenuta da sapori di ciliegia, susina e fragolina di bosco. Note di sottobosco, cuoio e fungo apportano complessità sapida, mentre la mineralità di pietra frantumata si ritrova dal naso al palato. I tannini, densi e levigati, offrono una presa fine e “masticabile” senza asprezze, crescendo gradualmente in presenza. Il finale è notevolmente lungo, con una mineralità gessosa, note di mora dagli accenti agrumati e salvia. Una vivace acidità proietta il vino verso una chiusura persistente che mantiene freschezza ed eleganza nonostante la sua potenza strutturale.

Abbinamenti gastronomici

Questo Brunello di Montalcino Riserva 2019 è l’abbinamento ideale per una bistecca al pepe, un carré d’agnello o un carpaccio di manzo. Si abbina splendidamente anche a preparazioni di selvaggina come cinghiale, faraona o anatra, così come a piatti ricchi, in salsa, a lunga cottura. Anche i formaggi stagionati, in particolare il Pecorino di Pienza, rappresentano un eccellente abbinamento.

Servizio e invecchiamento

Si consiglia di decantare questo Brunello di Montalcino Riserva 2019 circa un’ora prima del servizio e di servirlo a una temperatura compresa tra 16 e 18°C. Già piacevole all’assaggio, questo vino esprimerà pienamente il suo potenziale a partire circa dal 2028 e potrà continuare a evolvere fino a circa il 2048 in condizioni ottimali di conservazione.

Una Riserva italiana d’eccezione del prestigioso terroir di Montalcino

La tenuta

Fondata a metà degli anni ’70 da Giulio Consonno, Altesino si è affermata come una delle realtà più innovative della Toscana, nella prestigiosa zona di Montalcino. Dalla sua acquisizione nel 2002 da parte di Elisabetta Gnudi Angelini, figura di riferimento del vino italiano, la tenuta ha proseguito la sua crescita qualitativa. Con circa 100 ettari, di cui 50 ettari di vigneti suddivisi in sei parcelle distinte, Altesino ha rivoluzionato il Brunello introducendo già nel 1975 il concetto di cru con Montosoli e, nel 1979, l’affinamento in barrique francesi. Sotto la direzione enologica di Paolo Caciorgna, affiancato da Simone Giunti e Alessandro Ciacci, la tenuta coniuga un’innovazione misurata con il rispetto delle tradizioni toscane, dando vita a vini di straordinaria eleganza e complessità.

Il vigneto

Questo Brunello di Montalcino proviene principalmente dal vigneto Pianezzine, situato nell’area di Sant'Angelo in Colle, nella parte meridionale dell’appellazione. Questa parcella di 6,5 ettari si trova a 250 metri sul livello del mare, con esposizione a sud e suoli argilloso-sabbiosi di origine sedimentaria. Il microclima più caldo di questa zona meridionale favorisce una maturazione ottimale del sangiovese, dando uve di notevole concentrazione e ricchezza fenolica. La vendemmia è effettuata a mano con una rigorosa selezione dei grappoli destinati alla cuvée Riserva.

L’annata

L’annata 2019 in Toscana si è rivelata eccezionale per il Brunello di Montalcino, al punto da essere definita un “anno da Riserva” dai professionisti. Dopo un inverno mite, la stagione vegetativa ha beneficiato di condizioni favorevoli, con un’estate calda e secca scandita da notti fresche in settembre. Piogge puntuali a fine settembre hanno contribuito ad affinare la maturazione in vista della vendemmia, che si è svolta con tempo soleggiato in ottobre. Questa combinazione di calore, freschezza notturna e apporto idrico misurato ha prodotto uve che coniugano concentrazione di frutto, struttura tannica e vivace freschezza, dando vini di notevole equilibrio e con un eccezionale potenziale di invecchiamento.

Vinificazione e affinamento

Dopo la vendemmia manuale, le uve del Brunello di Montalcino Riserva 2019 hanno fermentato in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, consentendo una gestione precisa delle temperature e un’estrazione ottimale dei composti fenolici. Il vino è stato poi affinato per tre anni in botti di rovere di Slavonia: questi grandi contenitori tradizionali favoriscono un sottile sviluppo degli aromi terziari attraverso una micro-ossigenazione controllata, senza imprimere marcate note boisé al vino. Dopo l’assemblaggio, il vino ha effettuato un affinamento minimo di sei mesi in bottiglia prima della commercializzazione, in conformità ai requisiti dell’appellazione Riserva.

Vitigno

100% sangiovese grosso, il clone locale di sangiovese coltivato a Montalcino, chiamato anche brunello.

Altesino : Riserva 2019
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