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Château Mouton Rothschild 1989

Bordeaux - Pauillac - Rosso - 13° Château Mouton Rothschild Château Mouton Rothschild 1989 1035/89
  • Parker : 93
  • J. Robinson : 18,5
Premier Cru Classé di Pauillac nel 1973, Château Mouton Rothschild è uno dei più grandi vini del mondo. Proprietà della baronessa Philippine de Rothschild, lo Château Mouton Rothschild possiede 84 ettari di vigne a Pauillac e trae beneficio da un territorio eccezionale, tanto per la qualità dei terreni che per la posizione e il soleggiamento di cui gode. Dall'uva alla bottiglia, le cure meticolose uniscono il rispetto della tradizione alle tecniche più moderne. Nel 1853 il Barone Nathaniel de Rothschild compra lo Château Brane-Mouton al quale dà il nome di château Mouton Rothschild. Nel 1922, il pronipote, il Barone Philippe de Rothschild, decide di prendere in mano il destino della proprietà. Questi anni sono quindi stati segnati dalla sua forte personalità, il suo spirito imprenditoriale e il senso per l'innovazione. Nel 1926 egli fà costruire il famoso stabilimento la cui immagine impressionante rimane l'attrazione principale della visita di Mouton. Il 1945, segna l'inizio della serie di opere d'arte create ogni anno da pittori famosi per le etichette di Mouton. Nel 1962, è stato inaugurato, il Museo del vino nell'arte, che riunisce tre millenni di oggetti preziosi, tutti legati alla vigna e al vino.

Wine Advocate-Parker :
Tasted from magnum and presented by Baron Philippe Sereys de Rothschild, the 1989 Château Mouton-Rothschild might not reach the ethereal heights of the 1982 or 1986, but it is certainly a lovely Claret. It has an attractive, slightly leafy bouquet armed with cedar and pencil lead. There is less fruit concentration than I expected, resolutely classic, slightly austere Bordeaux. The palate follows suit. What it lacks in substance it compensates with in balance and personality. This is an understated Mouton-Rothschild that is probably at its peak, although I envisage this offering another two decades of pleasure. Whilst this showing did not replicate some glorious bottles in the past, it remains a very fine Claret that may not be inclined to improve any further. Tasted February 2016.
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Como cada ano, a integralidade dos vinhos Château Mouton Rothschild 2013 propostos pela Millésima em primeur, provem directamente da propriedade.

Premier Cru Classé di Pauillac nel 1973, Château Mouton Rothschild è uno dei più grandi vini del mondo. Proprietà della baronessa Philippine de Rothschild, lo Château Mouton Rothschild possiede 84 ettari di vigne a Pauillac e trae beneficio da un territorio eccezionale, tanto per la qualità dei terreni che per la posizione e il soleggiamento di cui gode. Dall'uva alla bottiglia, le cure meticolose uniscono il rispetto della tradizione alle tecniche più moderne. Nel 1853 il Barone Nathaniel de Rothschild compra lo Château Brane-Mouton al quale dà il nome di château Mouton Rothschild. Nel 1922, il pronipote, il Barone Philippe de Rothschild, decide di prendere in mano il destino della proprietà. Questi anni sono quindi stati segnati dalla sua forte personalità, il suo spirito imprenditoriale e il senso per l'innovazione. Nel 1926 egli fà costruire il famoso stabilimento la cui immagine impressionante rimane l'attrazione principale della visita di Mouton. Il 1945, segna l'inizio della serie di opere d'arte create ogni anno da pittori famosi per le etichette di Mouton. Nel 1962, è stato inaugurato, il Museo del vino nell'arte, che riunisce tre millenni di oggetti preziosi, tutti legati alla vigna e al vino.

Wine Advocate-Parker :
Tasted from magnum and presented by Baron Philippe Sereys de Rothschild, the 1989 Château Mouton-Rothschild might not reach the ethereal heights of the 1982 or 1986, but it is certainly a lovely Claret. It has an attractive, slightly leafy bouquet armed with cedar and pencil lead. There is less fruit concentration than I expected, resolutely classic, slightly austere Bordeaux. The palate follows suit. What it lacks in substance it compensates with in balance and personality. This is an understated Mouton-Rothschild that is probably at its peak, although I envisage this offering another two decades of pleasure. Whilst this showing did not replicate some glorious bottles in the past, it remains a very fine Claret that may not be inclined to improve any further. Tasted February 2016.
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