
Château Troplong Mondot 2006
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93
/100
Robert Parker
Robert M. Parker, Jr.
Dopo aver assaggiato il monumentale 2005 si potrebbe essere tentati di mettere da parte il 2006 Troplong Mondot, ma sarebbe uno sbaglio. La proprietaria Christine Valette ha realizzato un’altra performance eccezionale. Certo, non è il 2005 – un’annata unica che sarà difficile eguagliare in 20–30 anni –, ma il 2006 Troplong Mondot è un vino impressionante, potente, ampio, sorprendentemente maschile e profondo. Il suo colore inchiostro/blu/viola è accompagnato da un bouquet eccezionale di polvere di roccia, more, mirtilli, fiori primaverili, con accenni di canfora e tostatura di espresso. Il vino è pieno, con una trama stratificata e multidimensionale, una purezza e una struttura sensazionali e livelli elevati di tannino, concentrazione e ricchezza. Dimenticatelo per 7–8 anni e bevetelo nei successivi 20–25 anni.
91
/100
Wine Spectator
Aromi di caffè, cedro, mora e tabacco proseguono in un palato teso e potente. Pieno ma molto riservato, con tannini setosi e levigati. Meglio dopo il 2014. Prodotte 5.330 casse.
91
/100
Decanter
Il 2006 Troplong Mondot è un vino decisamente piacevole, anche se comincia a mostrare i segni dell’età. Al naso si percepisce un’intensità moderata di prugna e fico, con l’inizio di note terrose e un accenno di cuoio saporito. I tannini ora sono dolcemente levigati, e le note di cioccolato e cacao rivelano le origini della riva destra del vino. Al palato appare maturo e, sebbene dovrebbe mantenersi su questo livello per un po’, c’è poco da guadagnare prolungandone l’invecchiamento nel lungo termine.
93
/100
Jeff Leve
Leve Jeff
Mostrando maturità nel colore, il vino offre aromi secondari di tartufo, amarena, fumo e liquirizia, con un accenno di cacao nel finale. Corposo, concentrato, rotondo e in fase di apertura, si può bere ora oppure lasciarlo affinare ancora per diversi anni. È uno dei pochi Bordeaux 2006 che non mostra i tannini rigidi così spesso riscontrati in questa annata.
92
/100
Andreas Larsson
Andreas Larsson
Vino rosso dal nucleo piuttosto denso, ancora quasi impenetrabile, con riflessi rubino verso il bordo e una viscosità piuttosto elevata; il livello di maturità sembra alto. Naso abbastanza complesso, con una certa evoluzione; fini cenni di legno tostato e caffè, intrecciati a molta frutta scura matura, un tocco di tabacco, cuoio e una speziatura fine. Palato molto denso, alta concentrazione, forte estrazione. Direi che è un vino che è appena entrato nella sua fase ideale, perché i tannini ora appaiono levigati, ben integrati, donando una trama molto decisa e voluttuosa, con strati di frutta scura come cassis e mora; una certa complessità deriva evidentemente da alcuni anni di affinamento, con fini note di spezie e tabacco. Ottima presa, densità, opulenza, stratificazione di frutta, finale molto lungo; persiste davvero a lungo sul palato. Penso che i leggeri sentori di rovere percepiti al naso, quelle note tostate e torrefatte, non siano davvero avvertibili al palato; è piuttosto l’espressione di quella bella, generosa fruttuosità ora. Ancora presenza tannica ma, come detto, i tannini sono arrivati a maturazione, ben levigati e integrati, contribuendo a questo finale molto lungo. Molto bene.
93
/100
Jeb Dunnuck
Jeb Dunnuck
Diversi Bordeaux 2006 si stanno esprimendo molto bene oggi, e questo vale certamente per il 2006 Troplong Mondot. Dopo circa un’ora d’aria per dare il meglio, la sua tonalità rubino/prugna lascia spazio a un classico Saint-Émilion con abbondanti note di ribes rosso e nero, foglia di tabacco, bouquet garni, cioccolato e tanta mineralità gessosa. Ricco, pieno e splendidamente testurizzato, questo potente 2006 mostra una struttura sorprendente ma anche frutto in abbondanza. Maturo, ma chiaramente all’inizio del suo plateau di beva, continuerà a evolvere con grazia per altri due decenni o più.
17
/20
Weinwisser
Porpora intenso, molto scuro, con riflessi violacei. Potente bouquet di ciliegia, more di gelso, Bounty al cocco, cassis, inebriantemente dolce. Al palato ancora dolce, sensuale, molta ricchezza che avvolge tannini comunque massicci; al centro amarene e cioccolato fondente. Una prova di forza colossale che, oltre al potenziale, deve ancora digerire tannini drammatici con finale verde. Potenziale superiore alla classe effettiva.
17
/20
René Gabriel
07: Campione di botte. Porpora molto scura e intensa con riflessi violacei. Potente bouquet di ciliegia, gelso, Bounty al cocco, cassis, inebriante e dolce. Al palato di nuovo dolce, sensuale, molta materia attorno a tannini comunque massicci; al centro ciliegie Amarena, cioccolato fondente, un enorme sforzo di forza che deve ancora digerire quei tannini dal finale drammaticamente verde per esprimere tutto il potenziale. Il potenziale è decisamente superiore alla classe attuale del vino. (17/20). 16: Porpora-granato intenso. Bouquet aperto, dal profumo caldo e accogliente, prugne fresche, sottilmente floreale (che dona freschezza), presente e lineare all’attacco. Al secondo passaggio mostra un accenno di legni nobili chiari. In bocca appare un po’ incoerente: i tendini ci sono, ma forse non abbastanza carne. L’astringenza è ancora giovane e ci si può aspettare di più, poiché il vino non ha ancora raggiunto la sua prima prontezza di beva. Decantare.
17
/20
André Kunz
Bouquet intenso, alcolico e dolce con polvere di cioccolato, frutti di bosco neri, frutta secca. Palato fruttato, secco, austero, con un lato spiritoso e tannini sabbiosi. Finale secco su note di frutta secca. 17/20 2014 - 2022
94
/100
Jane Anson
Jane Anson
Spalle larghe, ben costruito, potente concentrazione di pastiglie di mora e radice di liquirizia. All’attacco emerge una purezza dell’espressione del frutto, seguita rapidamente a metà palato da un colpo di cioccolato fondente amaro fuso, catrame e tannini che rivestono la lingua. Da ritornare tra un altro decennio. Promosso a Premier Grand Cru Classé nella classifica 2006 di quest’anno. 100% legno nuovo, consulente Michel Rolland.
93
/100
The Wine Independent
Lisa Perrotti-Brown
Il 2006 Troplong Mondot presenta un profondo colore granato, con una sfumatura mattone. Sprigiona note evidenti di prugne al forno, ciliegie stufate e gelso bianco essiccato, con un sottofondo di mentolo, roccia frantumata e pelle nuova, oltre a un accenno di minerale di ferro. Il palato, di medio corpo, ha una struttura solida con tannini fermi e masticabili e grande freschezza a sostegno del frutto fragrante, con una chiusura lunga e terrosa.
17
/20
Bettane+Desseauve
Morbido e intenso, grande volume distinto, frutto nitido, schietto, intenso e seducente.
94
/100
Le Figaro Vin
Denso, compatto e tannico, il vino non è ancora uscito dal suo tunnel tannico, ma la sua materia è eccezionale e darà una grandissima bottiglia.
93
/100
Yves Beck
Carattere minerale e fruttato con profumi di bacche nere e liquirizia. Il 2006 si distingue per la finezza del suo palato. Beneficia della complicità tra tannini e acidità, creando una preziosa armonia. Un vino di carattere che vanta ancora una bella riserva.
87
/100
Jean-Marc Quarin
Jean-Marc Quarin
Colore scuro e intenso. Naso moderatamente aromatico, fruttato, cremoso, ma anche insolito. Bocca fruttata e scorrevole, piuttosto piatta nell’espressione. Finale semplice. Non ritrovo qui lo stile di Troplong Mondot.
94
/100
Wine Enthusiast
Roger Voss
Un vino che riesce a coniugare grande profondità di gusto e struttura con un’impressionante gamma di aromi. Sopra i tannini emergono succosa frutta nera, cacao, una profusione di spezie e note di piena maturità. L’acidità e il legno nuovo collocano il vino in uno stile più moderno. Attendere almeno 5–7 anni.
Descrizione
Saint Emilion 1er grand cru classé Troplong Mondot 2006
Di un bel colore rosso rubino profondo, il Troplong Mondot 2006 presenta un naso in perfetto equilibrio tra frutto, freschezza ed espressione legnosa. Libera aromi di frutti rossi impreziositi da note tostate, di nocciolo e mandorla con una punta mentolata e di liquirizia tipica del suo terreno. In bocca, mostra una piacevole freschezza. Un Saint Emilion 1er grand cru classé classico, goloso, persistente, ampio.



