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Argiano : Vigna del Suolo 2019
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Argiano : Vigna del Suolo 2019

- - Rosso - Dettagli
Parker | 97
Wine Spectator | 98
J. Robinson | 17+
Vinous - A. Galloni | 97
1525,00 € IVA inclusa
(
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Confezionamento : Una cassa di 6 Bottiglie (75cl)
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ALTRI ANNATE
Recensioni e valutazioni

97

/100

Robert Parker

Monica Larner

Argiano 2019 Brunello di Montalcino Vigna del Suolo presenta un bouquet elegante e in continua evoluzione, con frutti neri e una marcata impronta minerale di ardesia polverosa e pietra frantumata. Con viti di 63 anni, questo sito si trova lungo la pittoresca strada sterrata fiancheggiata da cipressi che conduce a questo imponente castello (una delle più grandi opere architettoniche del vino italiano). Il bouquet si amplia mostrando foglia di tabacco, tiglio, erbe balsamiche, spezie esotiche e una qualità particolarmente fresca di frutti di bosco, sul confine della surmaturazione. Il frutto ha un gusto dolce ma misurato con delicatezza, e i tannini sono eleganti con una secchezza non eccessiva. È un vino molto bello (solo 5.000 bottiglie prodotte).

96

/100

Decanter

La parcella di vecchie vigne ricca di calcare di Argiano ha ritrovato nuova vita quando il CEO e enologo, Bernardino Sani, nel 2015 ha iniziato a imbottigliarla come Brunello, sostituendo le barrique dei tempi dell’IGT con botti più grandi da 12 a 15 ettolitri per l’affinamento. L’annata 2019 mostra davvero come il vino sia entrato nella sua pelle. Inebriante al naso, offre note di menta, finocchio ed estragone che permeano ciliegia nera e prugna. Non imponente, ma voluttuoso ed espansivo, una sensazione di pietra arroventata sostiene il cuore deliziosamente acidulo di amarena. Tannini setosi, simili al camoscio, tirano con grazia, mentre un’acidità detergente dona croccantezza. Un’esplosione di nocciolo di albicocca e minerali succosi allunga il finale.

98

/100

James Suckling

Tante note di frutta scura, ciliegie nere, rovi e erbe secche, seguite da sfumature di carne essiccata e tabacco dolce. Corpo medio con tannini croccanti e a grana fine e acidità vigorosa. Molto preciso e denso, eppure splendidamente equilibrato e pungente. Grande potenziale di invecchiamento. Da provare dopo il 2027.

100

/100

Falstaff

Falstaff

Rubino limpido con orlo più chiaro. Naso affascinante e invitante di lamponi selvatici freschi e ciliegie mature, insieme a melograno e tabacco. Molta frutta succosa al palato, di nuovo ciliegia e lampone, poi si apre con tanti tannini fini e vivaci, ottima tensione e lungo finale.

96

/100

Jeb Dunnuck

Audrey Frick

Il 2019 Brunello di Montalcino Vigna del Suolo si presenta con un colore rosso giovane di intensità media e, all’apertura, sprigiona un’energia nervosa e meravigliosa. Profumato e dalle sfumature minerali, rivela note di terra ghiaiosa, acqua di rose, liquore di lampone ed erbe fresche ariose. Di medio corpo, con andamento lineare, è vibrante grazie alla fresca acidità, ai tannini fini e a un lungo finale minerale con richiami agrumati. Trova un grande equilibrio tra eleganza e nobiltà e trarrà beneficio da un altro anno o due in bottiglia, offrendo un ottimo consumo dal 2025 al 2045.

97

/100

Wine Enthusiast

Danielle Callegari

Al naso prugne, fichi e more succose, poi finocchietto selvatico e terra smossa con erbe e sassi. Al palato il frutto è puro ma denso, pur rimanendo sapido, salino e metallico, con note di terra, schegge di roccia e lo slancio delle erbe mediterranee. I tannini tracciano un profilo preciso sul palato, sostenuti da un’acidità che sembra una corrente elettrica. Un’espressione che sa di sincerità e apertura, pur nascondendo molti strati.

Descrizione

Caratteristiche di degustazione e consigli per Argiano’s Vigna del Suolo 2019

Degustazione

Vista

Il vino presenta una tonalità rosso rubino profonda con riflessi granati e aranciati, che ne sottolineano la vibrante giovinezza lasciando al contempo intuire la capacità di evolvere.

Olfatto

Il naso conquista per precisione notevole ed eccezionale purezza aromatica. Si apre su note di ciliegia rossa matura, lampone selvatico e fragola, impreziosite da delicate sfumature di melograno. Con l’aerazione, il bouquet acquista complessità: erbe spontanee, accenti balsamici mentolati, tabacco da pipa, rosa e viola. La firma minerale si impone con eleganza attraverso nuance di pietra focaia, ardesia polverosa e ghiaia, fedele riflesso dei suoli argillo-calcarei ricchi di fossili del vigneto. Cenni di agrumi (zeste d’arancia, bergamotto), spezie dolci (pepe nero, cannella) ed erbe mediterranee completano questo bouquet sofisticato in perfetta armonia.

Palato

Al palato, il vino dispiega una trama setosa ed elegante, di sorprendente armonia. L’attacco rivela una struttura di medio corpo con frutto vibrante—ciliegia, lampone, prugna—sostenuto da un’energia succosa e da una persistente freschezza minerale. I tannini si distinguono per una grana finissima e vellutata, perfettamente integrata nella struttura complessiva. Un’acidità brillante e finemente cesellata apporta un’impressionante tensione verticale, garantendo freschezza e potenziale d’invecchiamento. Il finale, straordinariamente lungo e persistente, si sposta gradualmente dal frutto verso note più complesse di tabacco, cuoio, erbe balsamiche, eucalipto e mineralità pietrosa. L’equilibrio complessivo tra frutto, tannini, acidità e dimensione minerale testimonia una maestria esemplare.

Abbinamenti gastronomici

Questo Brunello di Montalcino si abbina magnificamente a carni brasate e piatti di selvaggina. È l’abbinamento ideale per un ragù toscano di cinghiale, pollame arrosto come faraona o anatra con una riduzione al vino, nonché carni rosse alla griglia o arrosto servite con salse elaborate. Anche la pasta fresca con sughi ricchi—pappardelle al ragù di cinghiale, pici con salsiccia e funghi—offre abbinamenti perfetti. I formaggi stagionati, soprattutto il pecorino di Pienza, creano un’armonia notevole con questo vino strutturato.

Servizio e conservazione

Vigna del Suolo 2019 si può apprezzare già oggi, ma esprimerà pienamente la sua complessità dopo alcuni anni in bottiglia. I critici consigliano di conservarlo in cantina fino a circa il 2027 o il 2032 per una maturità ottimale, con una finestra di consumo che si estende fino a circa il 2044. Una decantazione da una a due ore prima del servizio aiuterà ad arieggiare il vino e a rivelarne l’intero spettro aromatico.

Un Brunello di Montalcino d’eccezione da uno storico terroir toscano

La tenuta

Fondata nel 1580 dalla nobile famiglia Pecci, che costruì Villa Bell'Aria su un altopiano nella Toscana sud-occidentale, Argiano è tra le principali tenute storiche di Montalcino ed è stata membro fondatore del Consorzio del Brunello di Montalcino nel 1967. Di proprietà dell’imprenditore brasiliano André Santos Esteves dal 2013, la tenuta si estende su 125 ettari, di cui 57 ettari di vigneti, sotto la guida del CEO ed enologo Bernardino Sani, affiancato dall’agronomo Francesco Monari. Sotto il loro impulso, Argiano ha intrapreso una trasformazione filosofica radicale, allontanandosi dallo stile moderno e estrattivo degli anni 1990 e 2000 per riscoprire l’eleganza classica del brunello, grazie a una meticolosa mappatura dei suoli che ha rivelato sei micro-zone distinte, alla certificazione biologica ottenuta nel 2018 e alla completa sostituzione delle barrique di piccolo formato con grandi botti di rovere. Questa rinascita decennale—confermata dal premio Wine Spectator’s Wine of the Year 2023 per il Brunello 2018—illustra brillantemente come autenticità territoriale e viticoltura sostenibile stiano ridefinendo l’eccellenza in Toscana.

Il vigneto

Vigna del Suolo proviene da una parcella di circa quattro ettari impiantata a Sangiovese con viti di oltre sessantacinque anni, situata nel sud-ovest della denominazione Brunello di Montalcino a 320 metri sul livello del mare. Il terroir è caratterizzato da suoli argillo-calcarei arricchiti da marne e frammenti fossili, testimonianza di un’antica origine marina. Questa composizione geologica unica conferisce al vino la sua distintiva impronta minerale e il suo profilo sapido e salino. L’esposizione ottimale e le brezze marine che attraversano la valle della Val d'Orcia creano condizioni microclimatiche ideali, favorendo una maturazione prolungata preservando al contempo un’elevata acidità. La gestione del vigneto segue i principi dell’agricoltura biologica certificata dal 2018, privilegiando la biodiversità e l’autentica espressione del terroir.

L’annata

L’annata 2019 si è rivelata eccezionale in Tuscany. Dopo un inverno mite, la stagione vegetativa ha beneficiato di condizioni favorevoli, con una notevole escursione termica durante la fase finale di maturazione: l’Indice di Fregoni ha registrato un divario medio di 14,4°C tra le temperature diurne e notturne dal 23 agosto al 21 settembre. Le piogge gradite di metà settembre (circa 45 millimetri) hanno apportato l’umidità necessaria senza conseguenze negative. I venti di tramontana di fine settembre hanno poi portato condizioni asciutte e notti fresche, consentendo una maturità fenolica ottimale mantenendo un’acidità ideale. La vendemmia si è svolta tra fine settembre e inizio ottobre in perfette condizioni di sole.

Vinificazione e affinamento

Le uve di Vigna del Suolo 2019 sono state vinificate secondo la filosofia contemporanea di Argiano, privilegiando eleganza e trasparenza del terroir. La fermentazione è avvenuta in vasche di cemento e calcestruzzo con lieviti indigeni, senza eccessive manipolazioni tecniche. La fermentazione malolattica si è svolta naturalmente in vasche di cemento. L’affinamento è durato circa dodici mesi in botti di rovere francese di Allier da 15 ettolitri e in foudres ovali, sostituendo definitivamente le barrique di piccolo formato utilizzate in precedenza. Questo approccio consente un’integrazione delicata del legno senza mascherare l’espressione fruttata e minerale del vino, in linea con la ricerca di equilibrio e finezza che oggi definisce i vini di Argiano.

Vitigno

100% Sangiovese Grosso, storico clone tradizionale di Montalcino da viti di oltre sessantacinque anni.

Argiano : Vigna del Suolo 2019
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