
Jean-Louis Chave : Hermitage Domaine 2020
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Note di degustazione e consigli di servizio per l’Hermitage Domaine 2020 di Jean-Louis Chave
Degustazione
Vista
Il colore mostra una tonalità granato di media intensità, con una lieve trasparenza, che suggerisce grazia e precisione più che una potenza impenetrabile.
Naso
Il naso rivela una notevole complessità aromatica, con note di frutti rossi (ribes nero, ciliegia), cioccolato fondente, spezie tostate, carne stagionata e cuoio. Profumi di pepe macinato e di terra appena rivoltata completano il bouquet, sottolineando il carattere minerale granitico del vino e la profonda espressione del suo terroir.
Bocca
Al palato, questo vino offre una concentrazione impressionante e una struttura tannica fine e levigata. Il corpo è pieno, sostenuto da un’acidità salda che apporta freschezza ed equilibrio nonostante l’evidente ricchezza. Una tessitura setosa e un’energia minerale definiscono il centro bocca, mentre il finale persiste splendidamente, con una sapidità gustosa e una purezza d’espressione sorprendente.
Abbinamenti cibo e vino
Questo vino della Valle del Rodano si abbina idealmente a un cosciotto d’agnello arrosto alle erbe con herbes de Provence, a selvaggina da penna come fagiano o faraona, oppure a carne di cervo preparata secondo la tradizione classica francese. Anche manzo frollato semplicemente scottato, preparazioni di maiale profumate alle erbe o piatti che valorizzano funghi e tartufi risultano ottimi abbinamenti.
Servizio e conservazione
L’Hermitage Domaine 2020 beneficerà della decantazione prima del servizio per rivelare appieno la sua complessità aromatica. Servire a una temperatura di 16-18°C.
Un Hermitage classico ed equilibrato della Valle del Rodano
La tenuta
Il Domaine Jean-Louis Chave, le cui origini risalgono al 1481, è una delle più antiche dinastie vitivinicole d’Europa, con sedici generazioni ininterrotte. Jean-Louis Chave, l’attuale proprietario, guida oggi una tenuta di ventotto ettari distribuita tra Hermitage e Saint-Joseph. Riconosciuto come l’ottavo miglior vignaiolo di Francia, porta avanti una filosofia incentrata sull’espressione del terroir attraverso l’arte dell’assemblaggio, praticando una viticoltura certificata biologica dal 2019 e ispirandosi a principi biodinamici, pur mantenendo standard qualitativi senza compromessi.
Il vigneto
L’Hermitage proviene da parcelle sulla collina di Hermitage, esposte a pieno sud grazie a una curva del Rodano. La tenuta possiede circa quattordici ettari all’interno di questa denominazione di 350 ettari, pari all’11% della superficie totale. I suoli mostrano una notevole diversità geologica: granito e scisto sui versanti occidentali, ciottoli arrotondati sull’altopiano di Le Méal, loess eolico a nord e puddingstone calcareo a sud. Questo mosaico di terroir consente a Jean-Louis Chave di assemblare componenti provenienti da diversi lieux-dits come Les Bessards, Le Méal, L'Ermite, Maison-Blanche, Péléat e Diognères, ciascuno apportando specifiche caratteristiche minerali e aromatiche.
L’annata
L’annata 2020 nella Valle del Rodano settentrionale è stata segnata da un avvio precoce, innescato da un marzo caldo, seguito da siccità e temperature elevate. Piogge puntuali tra maggio e giugno hanno sostenuto il vigore della vite, mentre le notti fresche durante la maturazione hanno preservato l’acidità. La vendemmia, tra le più precoci dal 2003, si è svolta all’inizio di settembre. Questa annata ha prodotto vini classici ed equilibrati, privilegiando freschezza ed eleganza dopo diversi anni di concentrazione eccezionale e caldo intenso.
Vinificazione e affinamento
Ogni parcella di Hermitage Domaine 2020 viene vinificata separatamente in vasche d’acciaio inox e piccoli foudres, dopo la diraspatura della maggior parte delle uve. L’affinamento dura circa diciotto mesi in barrique borgognone, con una bassa percentuale di legno nuovo per preservare l’espressione del terroir. Jean-Louis Chave effettua degustazioni ripetute per dieci-dodici mesi per valutare l’evoluzione di ciascuna componente prima dell’assemblaggio finale. Fino al 20% delle barrique può essere escluso dalla cuvée finale, a testimonianza di una selezione rigorosa. L’assemblaggio viene creato senza riferimento alle annate precedenti, affrontando ogni anno come una nuova creazione.
Vitigno
100% Syrah



