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M. Chapoutier : Les Granits 2024
Vini in primeurs – consegna inizio di 2027
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione per Les Granits 2024 blanc de M. Chapoutier
Degustazione
Aspetto
Il vino si presenta con un brillante colore giallo dorato, caratterizzato da una splendida luminosità.
Olfatto
Il naso si apre su una marcata mineralità, strettamente intrecciata a eleganti note floreali di caprifoglio e giglio. Con l’aerazione emergono sentori più complessi di cera d’api, miele e spezie sottili che ricordano il Tabasco.
Palato
L’attacco è ampio e perfettamente equilibrato. Il palato rivela una trama generosa sostenuta da una freschezza strutturante che dona energia all’insieme. La tipica mineralità del terroir è ben presente, accompagnata da tannini molto fini. Il finale, notevolmente persistente, si prolunga su deliziose note mielate e speziate.
Abbinamenti cibo-vino
Questo vino bianco si abbina magnificamente a delicati frutti di mare, come il salmone marinato all’aneto o il filetto di lucioperca con beurre blanc. Esalta anche il pollame arrosto, i piatti a base di verdure bianche o funghi, nonché i formaggi caprini freschi come il Picodon.
Servizio e invecchiamento
Dotato di un notevole potenziale di invecchiamento, Les Granits 2024 può evolvere ed essere degustato fino al 2084 circa se conservato in condizioni ottimali.
L’espressione minerale e floreale di un vino bianco Saint-Joseph
La tenuta
Fondata nel 1808 a Tain, la Maison M. Chapoutier è una vera istituzione della Valle del Rodano. Inizialmente denominata Maison Calvet et Compagnie, ha adottato il nome definitivo nel 1955. Oggi Michel Chapoutier guida la tenuta, attivamente affiancato dai figli Mathilde e Maxime. Pioniere e visionario, ha avviato la conversione della proprietà alla viticoltura biodinamica già nel 1991. La tenuta è impegnata a rivelare l’autenticità di ogni terroir attraverso pratiche agricole rispettose dei cicli naturali, collocando il marchio tra i più ammirati al mondo.
Il vigneto
Le viti che danno origine a questa cuvée prosperano sui ripidi pendii della denominazione Saint-Joseph, sulla riva destra del fiume. Questo terroir esigente, coltivato su terrazze sostenute da muri in pietra chiamati "chaillées", beneficia sia di un clima continentale sia mediterraneo. Le viti più antiche, situate sui versanti meridionali di Tournon, affondano le radici in suoli composti da granito a grandi cristalli. Questa geologia unica conferisce alle uve una notevole precisione e mineralità.
L’annata
L’anno 2024 ha richiesto una vigilanza costante. Dopo un inverno particolarmente mite che ha portato a un germogliamento precoce, il vigneto ha subito gravi episodi di gelo ad aprile. Da maggio a luglio, forti piogge e temperature fresche hanno creato un’importante pressione fungina e ridotto le rese. Fortunatamente, un agosto più caldo e secco ha contribuito a ristabilire la salute delle viti. Le notti fresche di settembre hanno infine garantito una maturazione ottimale, preservando un fine livello di acidità.
Vinificazione e affinamento
Per Les Granits 2024, le bacche sono completamente diraspate prima di una pressatura soffice. Il mosto subisce poi una chiarifica a freddo per 24-48 ore. La fermentazione avviene per metà in vasche di acciaio inox a temperatura controllata e per metà in demi-muids. Il vino viene quindi affinato sui lieviti per otto-dieci mesi, con bâtonnage regolari per apportare complessità alla texture, prima dell’assemblaggio delle due partite e dell’imbottigliamento.
Vitigno
Les Granits 2024 blanc de M. Chapoutier è ottenuto al 100% da Marsanne.




