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Yves Cuilleron : Les Pierres Sèches 2023
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione del Saint-Joseph "Les Pierres Sèches" 2023 di Yves Cuilleron
Degustazione
Colore
Il colore rivela una tonalità rossa intensa e brillante, esaltata da riflessi violacei intensi che ne rispecchiano la bella concentrazione.
Olfatto
Espressivo e notevolmente pulito, il bouquet rivela aromi croccanti di frutti neri come ribes nero e mora, uniti a note di pepe nero, violetta e un delicato tocco affumicato. Con l'ossigenazione, emergono sfumature di tapenade e liquirizia che arricchiscono questa palette olfattiva.
Gusto
L'attacco è morbido e straordinariamente preciso, e introduce una struttura ben equilibrata e ricca di freschezza. La materia succosa e fruttata si armonizza con una tensione minerale e tannini estremamente fini. Il finale persiste su sottili note speziate.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino rosso si abbina magnificamente a carni tenere o pollame. Esalterà in particolare una bistecca di vitello servita con finferli e patate saltate, oppure piatti a base di funghi selvatici ed erbe aromatiche.
Servizio e conservazione
Per un'esperienza di degustazione ottimale, questo vino dovrebbe essere servito a una temperatura compresa tra i 16 e i 18°C. Accessibile già in giovane età, svelerà tutta la sua complessità nel tempo e può essere conservato in cantina fino al 2031 circa.
L'eleganza e la freschezza di un grande vino della Valle del Rodano
La tenuta
Fondata nel 1920 da Claude Cuilleron, la tenuta si è affermata come un riferimento essenziale nella parte settentrionale della Valle del Rodano. Dal 1987, Yves Cuilleron è alla guida della tenuta e ha condotto un'espansione ponderata, raggiungendo oggi un vigneto di circa 90 ettari distribuiti su sei prestigiose denominazioni. Con sede a Verlieu, la tenuta si distingue per una filosofia produttiva incentrata sul rispetto del terroir e su un approccio meticoloso, parcella per parcella. La vinificazione privilegia un intervento minimo, permettendo all'autenticità e alla tipicità di ogni parcella di esprimersi.
Il vigneto
Le uve provengono da parcelle situate sui pendii scoscesi a nord della denominazione Saint-Joseph. Questo terroir si caratterizza per suoli poco profondi composti da sabbia e granito. Le vigne, piantate a un'alta densità che va dagli 8.000 ai 10.000 ceppi per ettaro, crescono su terrazze sostenute da muretti in pietra tradizionali. La tenuta privilegia una viticoltura sostenibile, certificata Alto Valore Ambientale, con una vendemmia interamente manuale, l'uso esclusivo di fertilizzanti organici e la totale assenza di insetticidi.
L'annata
Il 2023 è stato caratterizzato da condizioni climatiche inusuali nella regione. Ad agosto si è verificata un'ondata di calore di sedici giorni che ha temporaneamente arrestato l'accumulo di zuccheri negli acini, permettendo tuttavia alla maturazione fenolica di continuare. Lo stress idrico è persistito fino alla vendemmia, che è stata poi accompagnata da forti precipitazioni a metà settembre. Nonostante queste difficoltà, i rendimenti si sono rivelati generosi.
Vinificazione e affinamento
Dopo un'accurata selezione, gli acini vengono pigiati e parzialmente diraspati. La fermentazione alcolica avviene in tini aperti a temperatura controllata per circa tre settimane, affidandosi esclusivamente a lieviti indigeni, con regolari follature e rimontaggi. La fermentazione malolattica avviene poi in barrique. L'affinamento continua in modo moderato in legno per 16-18 mesi. Prima dell'imbottigliamento, il vino viene chiarificato attraverso la tradizionale chiarifica con albume d'uovo, senza filtrazione artificiale.
Vitigno
Syrah (100%).






