
Barone Ricasoli : Brolio 2024
Disponibile nel nostro stock
Parliamo di questo prodotto!
Un abbinamento in mente? Una domanda sull'annata? Confronto con un altro prodotto? Trovate le risposte qui...
- Spese di spedizione gratuiteA partire da 300 €
- Provenienza garantitaVini acquistati direttamente presso le proprietà
Descrizione
Note di degustazione e consigli per il Brolio 2024 di Barone Ricasoli
Degustazione
Aspetto
Il vino presenta un brillante colore rosso rubino.
Naso
Il naso si apre con aromi floreali e fruttati, con note di ciliegia rossa e viola che caratterizzano l’espressione del terroir di Gaiole. Delicati sentori di frutti rossi freschi completano questo elegante bouquet.
Palato
Al palato, il vino rivela un raffinato equilibrio tra frutto maturo e mineralità. La struttura tannica, succosa e leggermente granulosa, dona consistenza mentre una fresca acidità sostiene l’insieme. Il finale persiste elegantemente con note fruttate e minerali.
Abbinamenti cibo-vino
Questo Chianti Classico si abbina idealmente a carni rosse brasate, pollame arrosto o alla griglia, così come a piatti a base di agnello. Si accompagna inoltre perfettamente con pasta al ragù, tradizionali stufati toscani e formaggi stagionati come pecorino o parmigiano reggiano.
Servizio e conservazione
Brolio 2024 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 60 e 64°F. La decantazione non è necessaria, anche se lasciare riposare il vino nel bicchiere per dieci-quindici minuti permetterà agli aromi di esprimersi pienamente. Questo vino può essere gustato fin da ora grazie al suo frutto immediato e alla sua struttura accessibile.
Un Chianti Classico elegante e fruttato dal terroir italiano di Gaiole
La Tenuta
Fondata nel 1141, Barone Ricasoli è la più antica azienda vinicola in attività continuativa in Italia e una delle quattro più antiche imprese familiari al mondo. Situata nella sottozona di Gaiole, nel cuore del Chianti Classico in Toscana, la tenuta si estende su 1.200 ettari, di cui 240 vitati. Dal 1993, Francesco Ricasoli, 32º barone della stirpe, guida la proprietà con passione e ambizione. Il trisavolo di Francesco, il barone Bettino Ricasoli, definì nel 1872 la formula del Chianti che divenne la base dell’appellazione Chianti Classico. Oggi la tenuta si distingue per le ampie ricerche sui suoi diciannove diversi tipi di suolo e per il suo impegno nell’espressione autentica del terroir toscano.
Il Vigneto
Il vigneto Brolio si estende su parcelle situate tra i 220 e i 500 metri sul livello del mare, principalmente esposte a sud, sud-ovest e sud-est. I suoli presentano una notevole diversità con diciannove tipologie distinte identificate nella tenuta, tra cui formazioni di arenaria, calcare e argilla. Questo mosaico geologico conferisce ai vini una complessità e una personalità uniche. Il clima mediterraneo, caratterizzato da estati calde e secche e da precipitazioni concentrate in primavera e in autunno, favorisce una maturazione ottimale del sangiovese. Le densità d’impianto variano tra 5.500 e 6.600 ceppi per ettaro a seconda della parcella, con sistemi di allevamento a cordone speronato e guyot.
L’Annata
L’annata 2024 nel Chianti Classico ha presentato condizioni climatiche particolari che ricordano gli anni Novanta. Il periodo di maturazione e vendemmia è stato caratterizzato da un clima fresco e umido, con piogge regolari ogni due o tre giorni. Queste condizioni, sebbene complesse da gestire, hanno contribuito a mantenere una bella acidità nelle uve mentre le fresche temperature notturne hanno favorito una maturazione graduale. La vendemmia si è svolta tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, consentendo di raggiungere una maturazione fisiologica ottimale con livelli alcolici moderati.
Vinificazione e Affinamento
Le uve del Brolio 2024 sono vinificate in vasche di acciaio inox a temperatura controllata tra 75 e 81°F, con una macerazione di 14-16 giorni per estrarre colore, aromi e tannini. La fermentazione avviene con lieviti indigeni per rispettare l’espressione naturale del terroir. Dopo la fermentazione, il vino affina per nove mesi in botti di secondo e terzo passaggio, permettendo una sottile integrazione del rovere senza mascherare il carattere del frutto e la mineralità del terroir.
Vitigno
Sangiovese completato da piccole proporzioni di merlot e cabernet sauvignon.






