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Château des Tourettes : Tinus Raisins Rôtis Solera 1720
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione di Tinus Raisins Rôtis Solera 1720 di Les Tourettes
Note di degustazione
Naso
Il naso rivela una straordinaria ricchezza aromatica, caratterizzata da note di frutta arrostita e candita. Profumi di albicocca secca e di frutta a polpa gialla surmatura si intrecciano a delicate sfumature floreali. La complessità si arricchisce di tocchi di spezie sottili, a testimonianza dell'assemblaggio di diverse annate secondo il sistema della solera.
Palato
Al palato, il vino rivela una struttura imponente e una notevole densità. La mineralità calcarea del terroir emerge pienamente, apportando una tensione che bilancia la ricchezza del frutto. La trama è cremosa e avvolgente, mentre la persistenza aromatica si prolunga con generosità. Note di frutta candita e di spezie accompagnano un finale dagli accenti leggermente amari, firma della complessità conferita dall'invecchiamento in solera.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino dolce è il compagno ideale del foie gras scottato in padella o semicotto, la cui ricchezza si armonizza perfettamente con i profumi di frutta arrostita. Si abbina molto bene anche ai formaggi erborinati come il Roquefort, creando un delizioso contrasto tra la dolcezza del vino e la sapidità del formaggio. Per un abbinamento più audace, questo Tinus Raisins Rôtis Solera 1720 esalta i dessert a base di frutta a polpa gialla, in particolare una crostata di albicocche o un crumble di pesche.
Servizio e conservazione
Tinus Raisins Rôtis Solera 1720 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 10 e 12°C, che permette alla sua tavolozza aromatica di esprimersi appieno. Non è necessaria alcuna decantazione per apprezzare pienamente questo vino.
Un Vin de France realizzato con il metodo solera
La tenuta
Fondata alla fine degli anni Novanta da Jean-Marie Guffens e Maine Heynen, Les Tourettes si estende su 15 ettari. Situata sul Plateau d'Apt a 420 metri di altitudine, la tenuta è tuttora guidata da Jean-Marie Guffens, viticoltore borgognone di fama internazionale, insieme alla figlia Marie e all'enologo Julien Desplans. La tenuta si distingue per il rifiuto del sistema dell'appellation d'origine contrôlée a favore della denominazione Vin de France, privilegiando così la libertà creativa e l'espressione autentica del terroir. La tenuta coltiva varietà di uve bianche e rosse con pratiche sostenibili.
Il vigneto
Questo Vin de France proviene da vigneti situati sul Plateau d'Apt, a 420 metri di altitudine. I suoli calcarei, arricchiti di argilla e gesso, offrono alle viti condizioni ideali per sviluppare una spiccata mineralità. L'altitudine crea un microclima favorevole, con notti fresche che preservano la freschezza naturale delle uve, anche sotto il clima mediterraneo. Le viti, coltivate in modo sostenibile senza prodotti chimici aggressivi, beneficiano di un ambiente protetto all'interno di una riserva naturale. La vendemmia viene effettuata a mano, al mattino presto, per garantire l'integrità delle uve destinate a questa straordinaria cuvée.
L'assemblaggio
Tinus Raisins Rôtis Solera 1720 è realizzato secondo un sistema di solera che riunisce le annate dal 2017 al 2020. Questo metodo, tradizionalmente associato ai vini andalusi, dà vita a un'espressione senza tempo che trascende le variazioni climatiche annuali. Ogni annata apporta le proprie caratteristiche, armonizzate in un assemblaggio complesso che guadagna in profondità e ricchezza nel tempo.
Vinificazione e affinamento
Tinus Raisins Rôtis Solera 1720 è ottenuto da uve che hanno raggiunto una sovramaturazione eccezionale grazie all'appassimento, alla botrite o all'arrostimento. Il sistema della solera applicato a questa cuvée prevede l'assemblaggio progressivo di diverse annate, consentendo una micro-ossidazione controllata e lo sviluppo di sapori complessi. Questa tecnica esigente favorisce la comparsa di ricchi aromi terziari e di una notevole lunghezza al palato, preservando al tempo stesso la mineralità caratteristica del terroir calcareo.
Vitigni
Marsanne e Roussanne




