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Donatella Cinelli Colombini : Casato Prime Donne Brunello di Montalcino Riserva 2018
Vini Biologici

Donatella Cinelli Colombini : Casato Prime Donne Brunello di Montalcino Riserva 2018

- - Rosso - Dettagli
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Recensioni e valutazioni

Valutazione
Commento di Robert Parker
ParkerParker92/100
J. SucklingJ. Suckling92/100
J. RobinsonJ. Robinson17/20
Vinous - A. GalloniVinous - A. Galloni94/100

Descrizione

Note di degustazione e consigli per Casato Prime Donne Brunello di Montalcino Riserva 2018 di Donatella Cinelli Colombini

Degustazione

Vista

Il vino presenta un colore rosso rubino intenso con lievi riflessi granati o mattone sull’unghia, a testimonianza di un’evoluzione moderata, in linea con l’età del vino.

Olfatto

Il naso rivela un bouquet complesso ed elegante, con aromi floreali di violetta accanto a frutti rossi e neri, in particolare ciliegia. Note di catrame, tabacco, pepe nero e spezie esotiche completano la tavolozza aromatica, mentre accenti balsamici e minerali che richiamano la pietra frantumata aggiungono una fine profondità. Sfumature di erbe spontanee e finocchietto completano l’insieme con grande finezza.

Palato

Al palato, questo vino seduce con la sua trama vellutata e setosa. La bocca svela un cuore di frutto rosso intriso di mineralità, accompagnato da spezie esotiche che evolvono verso sensazioni di pietra frantumata e terra. Alcune note salmastre aggiungono un’ulteriore dimensione. La struttura tannica è raffinata e ben integrata, mentre l’acidità apporta freschezza e tensione. Il finale colpisce per la lunghezza eccezionale e per la notevole persistenza aromatica, dove frutto, minerali e spezie permangono in armonia.

Abbinamenti gastronomici

Casato Prime Donne Brunello di Montalcino Riserva 2018 si abbina perfettamente a piatti generosi e ricchi di gusto. È ideale con selvaggina brasata o cotta a lungo, come ragù di cinghiale, cervo, anatra o faraona, soprattutto se serviti con funghi, aceto balsamico o salse a base di vino. Anche vitello e maiale arrosto, valorizzati da funghi di bosco o tartufo, offrono abbinamenti eccellenti. Per gli amanti dei formaggi, i pecorini toscani stagionati rappresentano una scelta perfetta. I piatti a base di tartufo—che si tratti di risotto o di pasta fresca con burro al tartufo—esaltano il carattere minerale e la complessità aromatica di questo vino.

Servizio e conservazione

Si consiglia di servire Casato Prime Donne Brunello di Montalcino Riserva 2018 a una temperatura compresa tra 18 e 20°C. La decantazione da una a due ore prima del servizio consente un’aerazione ottimale e contribuisce ad ammorbidire i tannini, per un’esperienza di degustazione ideale.

Un Brunello di Montalcino Riserva elegante e raffinato dalla Toscana di Donatella Cinelli Colombini

La tenuta

La tenuta Casato Prime Donne, fondata nel 1998 da Donatella Cinelli Colombini, si distingue come la prima cantina italiana gestita interamente da donne. Situata a Montalcino in Toscana, si estende su circa tredici ettari di vigneti. La proprietà affonda le sue radici storiche nel 1592, quando gli antenati di Donatella Cinelli Colombini—la famiglia Socini di Siena—costruirono le prime strutture sul sito del Casato. Pioniera dell’enoturismo in Italia, Donatella Cinelli Colombini ha creato nel 1993 il Movimento Turismo del Vino e l’evento Cantine Aperte. Presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino dal 2016, incarna un profondo impegno per la valorizzazione del ruolo delle donne nel settore vitivinicolo italiano. La tenuta è certificata biologica dal 2018 e promuove valori di rispetto per la natura, le persone e le tradizioni locali.

Il vigneto

Casato Prime Donne Brunello di Montalcino Riserva 2018 proviene dal vigneto Ardita, impiantato da Donatella Cinelli Colombini su un terreno in precedenza incolto appartenente alla proprietà Casato. Situato nel settore settentrionale della denominazione Brunello di Montalcino a circa 225 metri sul livello del mare, questo vigneto beneficia di un microclima relativamente fresco. I suoli presentano una composizione complessa, dominata da argilla, tufo ed elementi rocciosi tipici dell’area di Montalcino. La densità d’impianto raggiunge circa 5.000 ceppi per ettaro, allevati a cordone speronato (Royat). I portinnesti sono stati scelti in funzione di ciascuna parcella: Paulsen per le zone più basse, per favorire un radicamento profondo, e 420A per i pendii. Alcune viti sono state reimpiantate a partire da talee prelevate dalle parcelle più vecchie risalenti agli anni ’40, preservando così il patrimonio genetico della tenuta.

L’annata

L’annata 2018 a Montalcino è caratterizzata da eleganza e freschezza. L’inverno ha portato piogge abbondanti, ripristinando le riserve idriche dopo la siccità del 2017. Germogliamento e fioritura si sono svolti senza particolari complicazioni. Le temperature estive sono rimaste moderate, con un solo picco di caldo a luglio, che ha raggiunto i 35-36°C. Da metà giugno a fine agosto, le temperature si sono generalmente mantenute intorno ai trenta gradi senza superarli, favorendo una crescita vegetativa regolare. La primavera e l’estate piovose hanno generato una forte pressione fungina, richiedendo una gestione del vigneto particolarmente attenta. Si sono verificati due episodi piovosi significativi il 1° e il 17 settembre, ma i persistenti venti occidentali per tutto il mese hanno causato una disidratazione naturale degli acini, concentrando aromi e struttura. Queste condizioni hanno dato origine a vini freschi ed eleganti, con una fine definizione aromatica e tannini levigati.

Vinificazione e affinamento

Casato Prime Donne Brunello di Montalcino Riserva 2018 è stato vinificato secondo protocolli rigorosi che riflettono la filosofia della tenuta, orientata alla qualità. La fermentazione avviene in vasche di cemento a tronco di cono, aperte in alto e dotate di bracci meccanici che consentono follature delicate senza ricorrere a rimontaggi meccanici aggressivi. La tenuta utilizza lieviti indigeni isolati in collaborazione con il consulente Olivier Agar, preservando così l’espressione microbica naturale del vigneto. Dopo la fermentazione, questo vino della Toscana ha affrontato un affinamento prolungato in linea con i requisiti della classificazione Riserva. L’affinamento inizia in tonneaux di rovere francese da 500 litri, quindi prosegue in botti grandi (foudre) da 15 ettolitri, seguendo un approccio graduale all’ossidazione e alla polimerizzazione dei tannini. Questo metodo favorisce un’espressione elegante e raffinata, con un apporto del legno misurato. Il vino è stato poi imbottigliato e ha continuato la sua maturazione prima della commercializzazione, in conformità con il disciplinare della Riserva.

Vitigno

100% Sangiovese.

Donatella Cinelli Colombini : Casato Prime Donne Brunello di Montalcino Riserva 2018
2.0.0