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E. Guigal : Château de Nalys "Saintes Pierres de Nalys" 2022
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione di Château de Nalys "Saintes Pierres de Nalys" Blanc 2022 di E. Guigal
Note di degustazione
Aspetto
Il vino svela una splendida tonalità oro pallido, al contempo giovane, limpida e particolarmente brillante.
Naso
Elegante e permeato di mineralità, il bouquet aromatico sprigiona seducenti note di pesca e agrumi, che ricordano il limone fresco. Si arricchisce di sottili sfumature di fiori bianchi, erbe aromatiche calde e un delicato tocco di miele.
Bocca
Di corpo medio, il palato conquista per la sua immediata accessibilità e la splendida ricchezza. Rivela una complessa struttura minerale, sorretta da una notevole energia e freschezza. Il finale, tutto in finezza, si distingue per una persistente sapidità tipica del suo terroir.
Abbinamenti gastronomici
Questo vino bianco si abbina meravigliosamente con frutti di mare (ostriche, aragosta, gamberi) così come con preparazioni crude come sushi o ceviche. Accompagna inoltre alla perfezione pollame arrosto alle erbe, carni bianche servite con salse leggere o piatti vegetariani a base di verdure primaverili e formaggio caprino fresco. Anche i piatti asiatici, come i curry delicati al latte di cocco, rivelano una splendida armonia con questa cuvée.
L'espressione minerale e la freschezza di un vino bianco di Châteauneuf-du-Pape
La tenuta
Fondata nel 1946 da Étienne Guigal, la Maison E. Guigal è un'istituzione di riferimento della Valle del Rodano. Oggi guidata da Philippe Guigal, rappresentante della terza generazione, la tenuta familiare si distingue per le sue esigenze qualitative e per pratiche rispettose dell'ambiente. Nel 2017, l'acquisizione di Château de Nalys ha segnato una tappa fondamentale, ancorando la Maison nella parte meridionale della regione. Questa storica tenuta di 77 ettari è in fase di conversione all'agricoltura biologica, illustrando la volontà di sublimare terroir eccezionali preservandone al contempo l'ecosistema.
Il vigneto
Situato nel cuore dell'appellation Châteauneuf-du-Pape, il vigneto si estende su ripidi pendii esposti a nord, beneficiando di un'altitudine elevata che preserva la vivacità degli acini. Le viti si sviluppano su tre terroir complementari: i suoli fini di arenaria rossa e calcare del lieu-dit Nalys, i celebri ciottoli rotolati sull'altopiano ben drenato di La Crau, così come le terre più sabbiose di Bois Sénéchal. Le rese sono naturalmente basse, attestandosi intorno ai 35 ettolitri per ettaro.
L'annata
L'annata 2022 è stata segnata da condizioni climatiche particolarmente calde e secche in tutta la regione. Questo clima ha favorito una precoce maturità fenolica e una notevole concentrazione negli acini. Al fine di preservare l'equilibrio e l'acidità naturale di fronte a queste temperature estive, la vendemmia è iniziata presto, dal mese di agosto, permettendo di raccogliere le uve in condizioni sanitarie ottimali.
Vinificazione e affinamento
Gli acini raccolti a mano sono sottoposti a una rigorosa selezione prima di essere delicatamente pressati in una pressa pneumatica. Dopo un riposo di ventiquattro ore, la fermentazione avviene in vasche a temperatura controllata. L'affinamento viene poi condotto combinando contenitori in legno e vasche in acciaio inox, un metodo scrupolosamente calibrato per preservare tutta la purezza e la freschezza del vino.
Vitigni
51% Grenache Blanc, 24% Bourboulenc, 14% Clairette, 11% Roussanne, Picpoul e Picardan.





