
Jean-Louis Chave : Hermitage Domaine 2001
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione dell’Hermitage 2001 di Domaine Jean-Louis Chave
Degustazione
Vista
Il colore mostra una tonalità granato con riflessi aranciati sull’unghia, a testimonianza dell’evoluzione del vino dopo oltre due decenni di affinamento.
Naso
Il bouquet aromatico rivela una fine complessità, con note di cuoio, spezie secche, sottobosco e selvaggina. Sono presenti anche distinti sentori iodati, insieme a sfumature di ribes nero, ribes rosso, oliva nera e violetta. Tocchi di garrigue e spezie dolci completano questo profilo aromatico maturo.
Bocca
Al palato, questo vino offre un corpo medio-pieno, con una trama setosa e tannini raffinati. La struttura è più elegante che austera, riflesso di una vinificazione attenta che privilegia la finezza. L’acidità ben integrata dona freschezza e bilancia perfettamente la ricchezza del vino. I sapori si dispiegano a strati successivi, passando dal frutto a note minerali e terrose che richiamano i suoli granitici di Hermitage. Il finale si distingue per lunghezza, persistenza e per il modo in cui le diverse componenti aromatiche continuano a evolvere.
Abbinamenti cibo-vino
Questo Hermitage 2001 si abbina magnificamente a carni rosse frollate a secco, agnello arrosto, poularde al tartufo e preparazioni di selvaggina come cervo, cinghiale o anatra. Anche i piatti a base di tartufo, funghi o verdure a radice creano armonie notevoli. Alcune preparazioni asiatiche che includono salsa di soia, miso o altri ingredienti fermentati possono offrire abbinamenti interessanti grazie alla mineralità del vino e alla sua vivace acidità.
Servizio e conservazione
Si consiglia di servire questo Hermitage 2001 a una temperatura compresa tra 15,5 e 17 °C. La decantazione da una a tre ore prima del servizio aiuta ad ammorbidire la struttura tannica e a favorire l’espressione aromatica. Per bottiglie con sedimento importante, optare per una semplice decantazione finalizzata a separare i depositi. Se correttamente conservato, questo vino può essere gustato fino a circa il 2040, o anche oltre per bottiglie di provenienza impeccabile e con condizioni di stoccaggio ottimali.
Un Hermitage della Valle del Rodano che unisce potenza e freschezza
La tenuta
Fondato nel 1481, Domaine Jean-Louis Chave rappresenta la più antica dinastia familiare di viticoltori attiva senza interruzioni nell’appellazione Hermitage. Con sede a Mauves, nella Valle del Rodano, la tenuta si estende su circa ventisei ettari di vigneti. Jean-Louis Chave, sedicesima generazione alla guida della proprietà dal 1993, prosegue una filosofia incentrata sul rispetto del terroir e sul minimo intervento in cantina. Certificata biologica dal 2019, la tenuta coltiva tredici ettari all’interno dell’appellazione Hermitage, distribuiti su nove prestigiosi lieux-dits. Riconosciuto a livello internazionale, Jean-Louis Chave ha ricevuto nel 2020 il Winemaker's Winemaker Award dell’Institute of Masters of Wine e il titolo di Winemaker of the Year ai Grands Prix du Vin nel 2022.
Il vigneto
Il vigneto di Hermitage si estende sulla celebre collina granitica che domina la riva sinistra del Rodano. I tredici ettari della tenuta sono suddivisi in parcelle dalle caratteristiche distinte: Les Bessards con ripidi suoli granitici, Le Méal su calcare, L'Hermite su loess, Péléat con composizioni sabbioso-argillose, Maison-Blanche, Les Rocoules con suoli argillo-calcarei, nonché Beaume, Dignières e Dionnières. Questo mosaico di terroir, coltivato in biologico, beneficia di esposizioni a sud ed est su pendii talvolta superiori a 45°C, richiedendo un lavoro interamente manuale. Le rese sono volutamente mantenute basse tramite la vendemmia verde e una meticolosa gestione della chioma. La vendemmia tardiva favorisce una maturità fenolica ottimale delle uve.
L’annata
Il 2001 nella Valle del Rodano settentrionale è stato segnato da temperature elevate e da una siccità marcata a partire da metà agosto, concentrando gli zuccheri e favorendo lo sviluppo fenolico. All’inizio di settembre, una breve pioggia seguita da due settimane di venti settentrionali ha rinfrescato le uve, continuando al contempo la loro concentrazione grazie all’effetto disseccante del Mistral. Queste condizioni hanno prodotto vini che raggiungono il 14% di alcol pur mantenendo una freschezza notevole, senza pesantezza. L’annata 2001 si è rivelata di altissima qualità, offrendo profondità e potenziale di invecchiamento.
Vinificazione e affinamento
Ogni parcella dell’Hermitage 2001 è stata vinificata separatamente per preservare l’espressione distintiva di ciascun terroir. Dopo una diraspatura parziale, le uve hanno fermentato in vasche aperte con follature tradizionali. Il periodo di macerazione è stato definito tramite valutazione sensoriale in funzione delle caratteristiche dell’annata. La fermentazione malolattica si è svolta naturalmente in barrique dopo la fermentazione alcolica. L’affinamento è poi proseguito per 18-24 mesi in barrique di rovere francese, con una quota di legno nuovo non superiore a un terzo, al fine di preservare l’espressione del terroir. Il vino è stato imbottigliato senza filtrazione per conservarne tutta la complessità e la ricchezza tattile.
Vitigno
Syrah



