
Albert Bichot : Beaune 1er cru "Clos des Mouches" Dom. du Pavillon 2017
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche di degustazione e consigli sul Beaune 1er Cru "Clos des Mouches" Domaine du Pavillon 2017 di Albert Bichot
Degustazione
Vista
Una tonalità giallo pallido dai riflessi cristallini veste questo millesimo, riflettendo la giovinezza del vino e la purezza della sua vinificazione.
Olfatto
L’olfatto rivela una notevole intensità e una sottile raffinatezza. Aromi di fiori bianchi, in particolare lillà e rosa bianca, si intrecciano a note di miele e pane tostato. Un discreto tocco minerale aggiunge complessità, mentre con l’aerazione emergono sfumature di agrumi, pesca bianca e mandorla.
Palato
Al palato, questo vino bianco di Borgogna è generoso e preciso, con una tessitura setosa che resta elegante nonostante la concentrazione. Una mineralità gessosa struttura l’insieme, sostenuta da una vivace acidità che dona freschezza e definizione. Dominano i sapori di limone e pesca bianca, accompagnati da note mielate e da una persistenza notevole. Il finale, lungo e armonioso, lascia un’impressione di pura mineralità con accenni di pasticceria e miele.
Abbinamenti gastronomici
Questo Beaune 1er Cru si abbina idealmente a pesci delicati e crostacei preparati con finezza, così come a pollame arrosto e carni bianche o servite con una salsa alla panna. È l’abbinamento perfetto per un pesce San Pietro arrosto con nocciole e finferli, langoustines, oppure per il Poulet de Bresse con panna e spugnole.
Servizio e conservazione
Il Beaune 1er Cru "Clos des Mouches" Domaine du Pavillon 2017 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 12 e 14°C. Una breve aerazione di circa 15 minuti aiuta a rivelarne pienamente la complessità aromatica. Questo vino può essere gustato fin d’ora per il suo frutto oppure conservato almeno fino al 2024.
Un Beaune Premier Cru dal carattere minerale e dalla notevole eleganza
La tenuta
Fondata nel 1831 da Bernard Bichot come maison di commercio di vini, Albert Bichot si stabilì definitivamente a Beaune nel 1912. Oggi guidata da Albéric Bichot, sesta generazione della famiglia, la Maison gestisce oltre 100 ettari ripartiti tra sei prestigiose tenute che coprono l’intera Borgogna, da Chablis al Beaujolais. Pioniera della viticoltura biologica, propone circa quaranta denominazioni certificate biologiche, tra cui cinque tenute completamente convertite. Tra le sue etichette di punta figurano lo Chablis Grand Cru Moutonne Monopole al Domaine Long-Depaquit e parcelle nei Grands Crus della Côte de Nuits.
Il vigneto
Clos des Mouches è tra i più prestigiosi Climats di Beaune, riconosciuto per la sua qualità eccezionale ben prima delle classificazioni ufficiali. La parcella del Domaine du Pavillon, di proprietà di Albert Bichot e situata a Pommard, si trova nella parte alta del pendio a circa 300 metri di altitudine, beneficiando di un’esposizione ottimale da sud a sud-est. I suoli marnoso-calcarei, ricchi di elementi rocciosi, conferiscono al vino la sua caratteristica freschezza e una mineralità distintiva.
Il millesimo
Il millesimo 2017 in Borgogna si distingue come un anno particolarmente favorevole e soleggiato. Dopo un inverno classico e una primavera segnata da temperature elevate, l’estate ha portato condizioni calde e secche con generosa insolazione, evitando però eccessi di calore. La vendemmia si è svolta tra la fine di agosto e l’inizio di settembre con tempo asciutto, consentendo una maturazione ottimale delle uve. Questo millesimo ha dato vita a vini bianchi di grande purezza aromatica, che uniscono concentrazione e freschezza, con un equilibrio classico e una fine espressione del terroir.
Vinificazione e affinamento
Le uve del Beaune 1er Cru "Clos des Mouches" Domaine du Pavillon 2017 sono vendemmiate a mano e poi delicatamente pressate con una pressa pneumatica. Dopo una leggera decantazione, il mosto viene posto in barrique di rovere francese proveniente da foreste demaniali, dove fermentazione alcolica e malolattica avvengono simultaneamente. L’affinamento prosegue per 12-18 mesi in botte, con una moderata percentuale di legno nuovo compresa tra il 20% e il 25%, permettendo un’integrazione armoniosa del rovere senza mascherare l’espressione del terroir.
Vitigno
100% Chardonnay.




