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Dom Pérignon : Vintage 2008
Vini rari

Dom Pérignon : Vintage 2008

Grand cru -  - - Bianco
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Carta d'identità di
Dom Pérignon : Vintage 2008

L’equilibrio perfetto di un Dom Pérignon vigoroso

La proprietà

Lo champagne Dom Pérignon deve il suo nome al famoso monaco e procuratore dell'abbazia di Hautvillers nel 1668, Pierre Pérignon detto Dom Pérignon, il quale, secondo la leggenda, avrebbe elaborato il primo champagne della storia. Sarà lo stesso Pierre Pérignon, nel 1669, a trasmettere la tecnica al benedettino Thierry Ruinart. Così, nel 1729, Ruinart diventa la prima maison di Champagne. Dal 1° gennaio 2019, Vincent Chaperon è succeduto a Richard Geoffroy come Chef de Caves di Dom Pérignon.

Il vino

Creare, come ogni anno, un’ideale di perfezione, è la sfida emblematica di Dom Pérignon Vintage 2008.

È il tempo a forgiare l’identità dello champagne Dom Pérignon: devono trascorrere lunghi anni prima che le bottiglie escano dalle fresche cave della maison. La maturazione delle bottiglie sulle fecce permette allo champagne di trasformarsi e perfezionarsi, passando da diverse fasi di pienezza che faranno la personalità unica di Dom Pérignon.

È dunque così che, dopo più di otto anni di elaborazione, Dom Pérignon Vintage 2008 viene alla luce. Prima plénitude delle finestre di espressione di Dom Pérignon, il Vintage

2008 presenta un equilibrio perfetto ed armonioso.

L’annata

L’annata 2008 presenta delle condizioni climatiche contrastate. Sarà il mese di settembre a determinare il vero miracolo per le vigne: uno stato sanitario perfetto, e un’ideale maturità degli acini. La vendemmia, iniziata il 15 settembre, è stata prolungata, per raccogliere il meglio dei frutti al momento opportuno.

Assemblaggio

Dom Pérignon Vintage 2008 è ottenuto da un assemblaggio segreto di chardonnay e di pinot noir

Degustazione

Per Richard Geoffroy, il grande Chef de Caves entrato al servizio della maison nel 1990, Dom Pérignon libera l’annata 2008, affrancandola da una lettura troppo letterale dei canoni dello champagne.

Naso

Brillante e complesso, il bouquet aromatico si apre su delicate note floreali e su acidule note agrumate e di frutti a nocciolo. Anice e menta apportano una piacevole freschezza. Il secondo naso sottolinea la finezza delle note speziate, tostate e legnose.

Bocca

Al palato, Dom Pérignon Vintage 2008 appare perfettamente coerente con gli aromi rivelati dal naso. Preciso, elegante e tonico, mostra tutta la sua calorosa generosità, dove il frutto domina, esaltato da una viva acidità. Sapido, il finale si prolunga su note affumicate.

Uno champagne d’eccezione che potrà esprimere tutta la sua personalità ricca di contrasti allietando gli abbinamenti cibo-vino più audaci. Un’annata singolare che ricorda la mitica annata 1996, associando perfettamente la forza, l’eleganza e la freschezza che sono la firma dei grandi Dom Pérignon. Dom Pérignon Vintage 2008 è già iconico.

Critica
Dom Pérignon : Vintage 2008
badge notes
Parker

95+

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J. Suckling

98

100
Wine Advocate-Parker :
The finest release of this iconic cuvée since the 1996 vintage, the 2008 Dom Pérignon wafts from the glass with an incipiently complex bouquet of Meyer lemon, green apple, dried white flowers and oyster shell, with only subtle hints of the smoky, autolytic aromas that have been such a prominent signature of recent releases. On the palate, the wine is medium to full-bodied, deep and complete, its notable flesh and amplitude controlled by incisive acids, with a youthfully exuberant but elegant mousse and a long, beautifully delineated finish. Considering the sheer size of this cuvée, it's a remarkable achievement and a fitting release with which to conclude Richard Geoffroy's tenure as chef de cave. Given the 2008's intensity and balance, I suspect purists will be anticipating later disgorgements with lower dosage and more time on the lees with particular enthusiasm. Tasted three times, with consistent results.
1.9.0