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Champagne Pol Roger

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Fondata nel 1849, la prestigiosa Maison Pol Roger...
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Champagne Pol Roger, un indipendente baluardo del saper fare della regione

Pol Roger è una delle poche grandi maison di Champagne rimaste ancora indipendenti. Cinque generazioni di appassionati di Champagne che hanno saputo conquistare tutto il mondo e in particolare il Regno Unito.

Pol Roger e la visione del mercato inglese

Pol Roger è una grande e antica maison di Champagne di Epernay, che ha saputo conquistarsi un posto a parte nell’universo dei vini spumanti. Ma come nasce l’azienda e qual è l’origine del suo successo?

Strano a dirsi, l’azienda nasce per necessità. Figlio di una famiglia di notai, nel 1849 Pol Roger inizia la sua attività di vendita di vino per sopperire al sostentamento famigliare, in quanto il padre, affetto da una malattia incurabile, non può più occuparsi del suo lavoro. La maison fa i suoi primi passi a Aÿ, villaggio natale di Pol. Rapidamente l’attività riscuote successo e si ingrandisce, così dopo due anni Pol decide di spostare la sede a Epernay, dove tuttora si trova sulla prestigiosa – oggi chiamata – rue Winston Churchill. Fin dal 1855 Pol preferisce privilegiare la produzione di Champagne Brut, per andare incontro al gusto degli Inglesi che stava cambiando in quella direzione. Il cinquantesimo anno di attività della casa di Champagne segna anche la scomparsa di Pol Roger.

 

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© Pol Roger

 

Sono i suoi figli Maurice e Georges Roger a prendere le redini a seguito del padre. Nel febbraio 1900 i due fratelli devono far fronte a un disastro: una parte della cantina sotterranea crolla e con essa vanno perduti cento barili e un milione e mezzo di bottiglie. È una vera catastrofe. Ma Maurice e Georges non demordono e, grazie all’aiuto di un movimento di solidarietà e alla loro stessa resilienza, sormontano la disgrazia. Nello stesso anno decidono inoltre di rendere omaggio al padre, cambiando il loro cognome in Pol Roger. In generale i Pol Roger fanno attivamente parte della comunità champenois, sia partecipando a organizzazioni viti-vinicole, sia impegnandosi nella politica locale, in quanto Maurice è eletto sindaco di Epernay nel 1912. Se quest’ultimo si occupa più delle relazioni pubbliche, Georges è il “naso” e il gestore delle finanze. Grazie all’efficacia di questa squadra, il mercato estero si dimostra molto ricettivo agli Champagne Pol Roger. Non solo le esportazioni vanno a gonfie vele, ma anche la Francia stessa apprezza gli spumanti della casa, i quali sono serviti nei migliori ristoranti degli Champs Elysées.

 

Un incontro fatale tra la famiglia Pol Roger e Churchill

L’inizio della Guerra, il Proibizionismo negli Stati Uniti e la Rivoluzione Russa segnano un rallentamento nell’espansione della maison Pol Roger, ma non una battuta d’arresto. A partire dal 1927 Jacques, figlio di Maurice, entra nell’impresa famigliare, il quale sposa nel 1933 Odette (nata Wallace), una donna dal temperamento socievole e coraggioso, che farà qualche volta da corriere per la resistenza durante la guerra. Durante l’occupazione tedesca la produzione e l’acquisto di Champagne sono controllati dalla Wehrmacht, ma un fatto cruciale succede nel 1944. All’ambasciata britannica di Parigi Odette incontra il primo ministro britannico Winston Churchill.

Incontro fatale, i due rimangono ammirati dalle rispettive buone maniere e arguzia, e nasce quel giorno un’amicizia duratura. Odette racconterà che il suo primo incontro con Churchill si fece attorno a un’annata 1928 di Champagne Pol Roger. Da quel momento in poi Odette Pol Roger è invitata d’onore ogni volta che Sir Winston Churchill visita l’ambasciata del Regno Unito. Da ora in poi per tutti i compleanni del primo ministro lei gli invia una cassa di Champagne Pol Roger 1928 e lui, in cambio, le invia un esemplare delle sue memorie. Riferendosi alla maison Pol Roger, Churchill la definisce “the world’s most drinkable address”, l’indirizzo più buono da bere al mondo.

 

Pol Roger
Hubert de Billy © Pol Roger

 

Tra gli anni ’50 e ’60 la gamma di Champagne Pol Roger si allarga e arriva a contare anche un Rosé millesimato e un Blanc de Blancs. Nel 1975, per il decimo anniversario della morte di Churchill, nasce la cuvée Sir Winston Churchill, in omaggio all’amico di famiglia.

Nuove cuvée vedono la luce negli anni 2000, insieme a un restyling delle etichette e a nuove infrastrutture di produzione.

Pol Roger è oggi una delle pochissime grandes marques di Champagne ancora famigliari e indipendenti (insieme a Billecart-Salmon, Louis Roederer e Bollinger). Oggi è la quinta generazione della famiglia al timone, con Laurent d'Harcourt presidente del direttorio dal 2013 e molti membri della famiglia che ricoprono differenti ruoli, tra cui Hubert de Billy, ambasciatore e membro del direttorio. Nel 2018 Damien Cambres succede a Dominique Petit come Chef de Caves, che cede il passo dopo 19 anni al servizio della maison.

Ancora oggi Francia e Inghilterra sono i due principali mercati della maison, che produce 1,8 milioni di bottiglie ogni anno. Fornitore ufficiale della Corte d’Inghilterra, nel 2011 è lo Champagne servito al matrimonio del principe William e Catherine Middleton.

 

Champagne Pol Roger e un saper fare ancestrale

Il vigneto della maison di Champagne Pol Roger si estende su 92 ettari, tra la Valle della Marna, la Côte des Blancs e la Montagne de Reims. Le vigne di proprietà costituiscono fra il 50 e il 55% degli approvvigionamenti, una grossa percentuale per i parametri champenois. Ciò che resta viene fornito da viticoltori rigorosamente selezionati e attraverso contratti a lungo termine. I tre vitigni tipici della Champagne, Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Meunier, si ritrovano in parti più o meno uguali nel vigneto e nelle uve acquistate. La vendemmia è esclusivamente manuale, per garantire una perfetta raccolta e qualità delle uve.

Il know-how di Pol Roger si riscontra anche nella pratica della seconda schiumatura a freddo (per 24 ore a 6°C), per conservare al meglio la freschezza e gli aromi del frutto. Gli Champagne della casa necessitano di lunghi invecchiamenti per raggiungere la vinosità e la rotondità che gli sono tipiche. La maison Pol Roger è ormai rimasta l’ultima in Champagne a effettuare il remouage completamente a mano sull’interezza della produzione.

 

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© Pol Roger

 

La cuvée Sir Winston Churchill in particolare si caratterizza per la sua robustezza e struttura, in omaggio ai gusti dello statista inglese per lo Champagne. La composizione della cuvée prevede infatti solo Grands Crus di Pinot Noir e di Chardonnay, con dominanza del primo, ed è elaborata solo in occasione delle più grandi annate (solo dieci vendemmie sono state realizzate in 30 anni). 10 anni devono trascorrere a 33 metri di profondità nella cantina della maison, perché il Sir Winston Churchill sia pronto a esser rilasciato. La cuvée Blanc de Blancs di Pol Roger, dal canto suo, è un emblema dello stile, in grado di invecchiare in maniera notevole. Tutti gli Champagne Pol Roger si distinguono per la loro precisione, regolarità, equilibrio e generosità, costanti di anno in anno.