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Le Clos du Caillou : Châteauneuf-du-Pape La Réserve 2023
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Descrizione
Note di degustazione e consigli per il Châteauneuf-du-Pape "La Réserve" 2023 di Clos du Caillou
Degustazione
Colore
Nel bicchiere si presenta con una tonalità rosso granato, arricchita da brillanti riflessi rubino e neri.
Naso
Molto complesso, il bouquet sprigiona aromi di frutti selvatici in confettura come amarena, mora e ribes nero. Si evolve con note di macchia mediterranea che evocano rosmarino, lavanda e timo, insieme a un tocco minerale di grafite, prima di rivelare sottili sfumature terziarie di cacao, caffè e spezie dolci.
Palato
L’attacco, sostenuto da un frutto vibrante, conduce a un centro bocca pieno e generoso, supportato da tannini morbidi e finemente cesellati. I sapori di frutti rossi si intrecciano con note di liquirizia, fava tonka e accenni tostati. Il finale, notevolmente intenso, persiste con tocchi speziati di pepe bianco, cannella e zenzero.
Abbinamenti cibo e vino
Questo vino rosso si abbina magnificamente a carni saporite come petto d’agnello in crosta di erbe, maiale iberico stagionato o selvaggina da piuma servita con una salsa a base di frutta. Esalta anche una fricassea di farro con finferli, formaggi a crosta lavata e può sorprendere anche accanto a un dessert al cioccolato e caffè come una torta opera.
Servizio e invecchiamento
Per apprezzare appieno questo Châteauneuf-du-Pape "La Réserve" 2023, si consiglia di servirlo a una temperatura compresa tra 16 e 18°C, dopo averlo decantato da trenta minuti a due ore prima della degustazione. Dotato di un grande potenziale di invecchiamento, questo vino può evolvere in cantina fino circa al 2050.
La purezza e la complessità di un vino rosso Châteauneuf-du-Pape
La tenuta
Fondata nel 1895 come riserva di caccia, Le Clos du Caillou è una tenuta iconica della Valle del Rodano. La sua storia è segnata da un evento singolare nel 1936, quando il proprietario rifiutò l’accesso agli esperti, escludendo una vasta parte dei terreni dall’appellazione. Oggi guidata da Sylvie Vacheron, affiancata dai figli Marilou e Axel, la tenuta si estende su 53 ettari. Certificata biologica e poi biodinamica nel 2020, si distingue per il suo approccio rispettoso del terroir, producendo vini di grande purezza e notevole autenticità.
Il vigneto
Le uve di questa cuvée provengono dai lieux-dits "La Guigasse" e "Pignan". Questo terroir distintivo è caratterizzato da suoli sabbiosi su sottosuoli marnosi, che offrono eccezionali proprietà di drenaggio e termiche favorendo una maturazione precoce. Le viti, coltivate secondo principi biologici e biodinamici, sono particolarmente vecchie, con una media di settantacinque anni per il Grenache, garantendo una notevole concentrazione e complessità aromatica.
L’annata
L’annata 2023 si distingue per condizioni climatiche generose ed equilibrate. Dopo un inverno secco, piogge regolari hanno nutrito i suoli fino ad agosto. Il mistral, vento protettivo, ha garantito una perfetta sanità del vigneto, eliminando qualsiasi pressione fungina. L’estate, calda e secca, ha permesso una maturazione ottimale degli acini preservando al contempo una bella acidità. La vendemmia, particolarmente tardiva, è iniziata alla fine di agosto e si è conclusa a fine ottobre, assicurando una maturità fisiologica ideale.
Vinificazione e affinamento
La creazione del Châteauneuf-du-Pape "La Réserve" 2023 inizia con una raccolta manuale seguita da una rigorosa selezione e diraspatura completa. Gli acini co-fermentano con lieviti indigeni in tini di legno a forma tronco-conica. La macerazione dura quarantanove giorni, scandita da follature manuali quotidiane e rimontaggi. L’affinamento si svolge quindi per quattordici mesi, con l’85% in demi-muid da 600 litri e il 15% in botti tradizionali, utilizzando una minima percentuale di legno nuovo per preservare l’espressione del frutto.
Vitigni
Grenache (60%)
Mourvèdre (40%)






