
Le Macchiole : Messorio 2019
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Note di degustazione e consigli per Messorio 2019 di Le Macchiole
Degustazione
Vista
Il vino mostra una tonalità granato profonda e scura, con sottili riflessi mattone lungo il bordo del calice.
Olfatto
Il bouquet sprigiona aromi di prugna nera e mora, completati da calde note speziate. Con l’aerazione, profumi floreali di violetta e lavanda emergono sopra le sfumature fruttate e tostate del legno.
Palato
Al palato, questo vino mostra un equilibrio eccezionale e una notevole finezza. I sapori di amarena, prugna, spezie, moka e note floreali si dispiegano progressivamente. I tannini, nobili e avvolgenti, hanno una grana fine che evita qualsiasi pesantezza. Vaniglia e spezie tostate, apportate dall’affinamento in barrique nuove, avvolgono un nucleo di frutto nero, terra e cedro. L’insieme è aggraziato e armonioso, con un finale persistente e deciso.
Abbinamenti cibo-vino
Questo vino si abbina perfettamente a carni rosse alla griglia o arrosto, in particolare al manzo in stile toscano. Si sposa inoltre con pollame arrosto o brasato servito con salse ricche, anatra con frutta o maiale arrosto. Anche piatti a base di funghi selvatici, risotti al tartufo e preparazioni valorizzate da erbe mediterranee come rosmarino o timo sono ottimi abbinamenti.
Servizio e conservazione
Messorio 2019 può essere gustato fin da ora dopo alcune ore di decantazione, oppure lasciato in cantina per altri due o tre anni. Questo vino ha un potenziale di invecchiamento di almeno 15-20 anni, ossia fino a circa il 2039.
Un Merlot toscano straordinario che unisce opulenza e finezza a Bolgheri
La tenuta
Fondata nel 1983 da Eugenio Campolmi e da sua moglie Cinzia Merli, Le Macchiole si è affermata come una delle tenute più prestigiose della Toscana. Dopo la prematura scomparsa di Eugenio nel 2002, Cinzia ha assunto con determinazione la gestione della tenuta, portando avanti la visione pionieristica del marito. Oggi, dal 2025, presiede anche il Consorzio per la Tutela di Bolgheri DOC. La proprietà si estende su 27 ettari di vigneti coltivati in biodinamica dal 2010 e si distingue per un approccio audace che privilegia i vini monovarietali. I figli di Cinzia, Elia e Mattia Campolmi, rappresentano oggi la nuova generazione accanto all’enologo Luca Rettondini.
Il vigneto
Messorio 2019 proviene da una specifica parcella di 2,5 ettari situata a Bolgheri, sulla costa etrusca della Toscana, a soli 5 chilometri dal Mar Tirreno. I suoli presentano un classico mix di argilla, limo, arenaria e calcare, arricchito da una fine struttura minerale. Il clima mediterraneo, caratterizzato da temperature leggermente più fresche rispetto al resto della costa toscana e da rinfrescanti brezze marine, favorisce una maturazione lenta ed equilibrata del Merlot. Le viti, gestite secondo principi biodinamici, beneficiano di rese volutamente limitate, intorno agli 800 grammi per pianta.
L’annata
Il 2019 a Bolgheri è stato caratterizzato da una maturazione lenta e molto lunga, senza eccessivi picchi di calore. L’inverno ha portato temperature stagionali nella norma, con scarse precipitazioni e una marcata siccità. La primavera si è rivelata variabile, con un ritorno di freddo a fine marzo seguito da un graduale aumento delle temperature in aprile, che ha determinato un germogliamento lento. Maggio, fresco e piovoso, ha rallentato lo sviluppo vegetativo. All’inizio di giugno, condizioni calde e secche hanno fatto seguito alle piogge di maggio, favorendo una crescita vigorosa che ha richiesto un’attenta gestione della chioma durante l’estate. La vendemmia del Merlot si è svolta tra la prima e la terza settimana di settembre.
Vinificazione e affinamento
Dopo un’accurata selezione e la diraspatura, circa un terzo delle uve di Messorio 2019 è stato vinificato in vasche di cemento, mentre il resto in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata. La fermentazione si è svolta regolarmente con lunghe macerazioni, rimontaggi frequenti, follature manuali e macerazioni a freddo negli ultimi giorni. Dopo la fermentazione malolattica naturale, questo vino IGT Toscana è stato trasferito a fine ottobre in barrique nuove di rovere francese per 18 mesi di affinamento, seguiti da ulteriori 20 mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
Vitigno
100% Merlot



