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Le Macchiole : Messorio 2020
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Descrizione
Messorio 2020 Le Macchiole: caratteristiche e consigli di degustazione
Degustazione
Colore
Rosso rubino profondo e intenso, questo vino si distingue per riflessi granati tipici di un Merlot strutturato e vocato all’invecchiamento.
Naso
Complesso e in continua evoluzione, il naso rivela intensi aromi di frutti neri maturi (ciliegia nera, mora, prugna) accompagnati da note minerali di grafite e pietra frantumata. Con l’aerazione, il bouquet acquista sfumature speziate (cardamomo, pepe nero, cannella), tocchi di caffè tostato e cacao tostato. Note erbacee di lavanda essiccata, viola e foglia d’alloro conferiscono all’insieme una dimensione mediterranea e sapida.
Palato
Al palato, il vino si presenta di corpo medio-pieno, con una trama vellutata e setosa. Tannini fini, saldi e fittamente intrecciati scandiscono la bocca mantenendo una notevole eleganza. Una viva acidità dona slancio e precisione. I sapori di frutti neri (ribes nero, mora, ciliegia nera) si uniscono a note di cioccolato, moka, liquirizia e vaniglia. Una salinità astringente a metà palato aggiunge complessità e profondità. Il finale, eccezionalmente lungo e persistente, indugia su sottili note minerali, speziate e di rovere.
Abbinamenti enogastronomici
Messorio 2020 è l’abbinamento ideale per carni rosse alla griglia o arrosto, selvaggina, piatti brasati come l’ossobuco, o primi con ragù alla bolognese. Si abbina perfettamente anche a formaggi stagionati di carattere.
Servizio e conservazione
Messorio 2020 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 16 e 17°C. Si consiglia la decantazione per 30 minuti fino a un’ora. Questo vino può essere degustato fino a circa il 2048.
Un Merlot emblematico di Bolgheri in Toscana
La tenuta
Fondata nel 1983 da Eugenio Campolmi e Cinzia Merli, la Tenuta Le Macchiole è tra le realtà pioniere di Bolgheri, in un’epoca in cui la zona contava appena sette produttori. Oggi Cinzia Merli guida la tenuta insieme ai figli Elia e Mattia, portando avanti la visione originaria della proprietà. Il vigneto si estende su circa 35 ettari ripartiti in dodici parcelle. Certificata biologica dal 2002 e praticante la biodinamica dal 2010, Le Macchiole si è affermata come riferimento internazionale grazie a straordinari vini monovarietali. La tenuta ha rivoluzionato l’approccio viticolo di Bolgheri dimostrando il potenziale delle espressioni da vitigno singolo, in particolare con Messorio, che ha contribuito a ristabilire la reputazione del Merlot come varietà nobile e vocata all’invecchiamento.
Il vigneto
Messorio 2020 proviene principalmente dal vigneto Vignone, impiantato nel 1999, e dalla parcella Ulivino, impiantata nel 2016. Queste viti si trovano a Bolgheri, in provincia di Livorno in Toscana, tra le colline e il Mar Tirreno. I suoli poggiano su una complessa matrice calcareo-argillosa, con variazioni di composizione da una parcella all’altra. Il vigneto Vignone presenta terreni interamente calcarei con proporzioni variabili di argilla e sabbia. L’altitudine delle parcelle varia da 30 a 220 metri, creando condizioni microclimatiche favorevoli a una maturazione ottimale. Il clima mediterraneo, mitigato dalle brezze marine, consente un ideale sviluppo fenolico e una buona conservazione dell’acidità. Le rese sono drasticamente limitate a circa 800 grammi di uva per pianta grazie a un severo diradamento.
L’annata
L’annata 2020 a Bolgheri è iniziata con un inverno piovoso e temperature in linea con le medie stagionali, seguito da un periodo particolarmente secco. La primavera si è rivelata variabile, con temperature fresche a fine marzo seguite da un graduale aumento in aprile, che ha rallentato il germogliamento. Maggio, fresco e piovoso, ha rallentato significativamente la crescita vegetativa. Giugno ha segnato una svolta climatica con condizioni calde e secche che, unite alle piogge di maggio, hanno favorito una crescita vigorosa e richiesto ripetuti lavori in verde per tutta l’estate. La vendemmia è iniziata leggermente più tardi rispetto agli anni precedenti, con il Merlot raccolto tra la prima e la terza settimana di settembre, permettendo di raggiungere una maturità fenolica ottimale.
Vinificazione e affinamento
Dopo la cernita e la diraspatura, circa un terzo delle uve di Messorio 2020 è stato vinificato in vasche di cemento, mentre i restanti due terzi in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. La fermentazione è stata accompagnata da lunghe macerazioni con frequenti rimontaggi e follature manuali, completate da macerazioni a freddo al termine del processo. Il vino è quindi affinato per 18 mesi in barrique di rovere francese nuove al 95%, con il restante 5% affinato in anfore di argilla. Questa combinazione apporta struttura e note di vaniglia e spezie, preservando al contempo una sottile complessità tattile. Dopo l’affinamento in legno, Messorio 2020 ha svolto ulteriori 20 mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione, consentendo a tutte le componenti di integrarsi armoniosamente.
Vitigno
Merlot (100%).




