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Le Macchiole : Messorio 2020
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Le Macchiole : Messorio 2020

- - Rosso - Dettagli
Parker | 96
Wine Spectator | 95
Vinous - A. Galloni | 97
The Wine Independent | 95-97
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Recensioni e valutazioni

96

/100

Robert Parker

Monica Larner

Prodotto con Merlot, Messorio 2020 è un vino profondo e dalla tessitura ricca, divenuto uno dei cavalli di battaglia della vignaiola Cinza Merli. Frutta matura, amarena, spezie del rovere e note tostate si fondono con intensità equilibrata, definendo questa generosa espressione della Toscana. Il problema del Merlot, soprattutto in un’annata calda come questa, è la maturità e, in particolare, la surmaturazione. Messorio attraversa una stagione di crescita impegnativa a pieni voti.

95

/100

Wine Spectator

Bruce Sanderson

Puro ed elegante, con un nucleo di aromi di mora, ciliegia nera, violetta, ferro e spezie del rovere. Mostra una solida spina dorsale di tannini che conferisce struttura, mentre la trama vellutata accresce l’eleganza complessiva del vino. Vanta eccellente equilibrio e lunghezza. Merlot. Da bere al meglio tra il 2026 e il 2042. 920 casse prodotte, 75 casse importate.

95

/100

Decanter

La vendemmia del Merlot si è svolta in modo irregolare tra la prima e la terza settimana di settembre (intervallata da alcuni giorni di pausa). Oggi Messorio affina per 16 mesi sia in rovere francese nuovo sia in anfore di gres, dopo fermentazione e macerazione in cemento. Granato scuro nel calice, il vino sfoggia un impatto aromatico con cassis misurato e note vegetali, a contrasto con una profondità carnosa e una sottostante mineralità argillosa. Il palato denso, viscoso e vellutato è bilanciato da un’acidità masticabile, tannini leggermente granulosi e giovanili, e un finale levigato.

96

/100

James Suckling

Intensi aromi di sandalo, lavanda, pietra frantumata, calamaio e frutta blu conducono a un corpo medio, con tannini piacevoli e una tensione che aggiungono energia e vibrazione. Eccellente freschezza per il 2020. Rib_currant nere, olive nere e violette nel finale. Da bere dopo il 2027.

97

/100

Vinous

Antonio Galloni

Il Messorio 2020 è favoloso. Un tempo vino opulento e di grande potenza, oggi Messorio è diventato un Merlot molto più misurato. Teso e carico di energia, il 2020 sembra avere un futuro brillantissimo, una volta che si sarà integrato un po’ di più. Apprezzo molto la sua vivacità. Il 2020 ha trascorso 18 mesi in rovere francese al 100%, con il 5% del vino affinato in anfora.

98

/100

Jeb Dunnuck

Audrey Frick

Di un rosso profondo con riflessi magenta, il 2020 Messorio è, all’apertura, il più completo di questi vini dal punto di vista aromatico e sembra smentire l’idea che il Merlot stia faticando in questa regione mentre il cambiamento climatico avanza. Lussuoso e profondo, svela lentamente strati armoniosi di pelle lucidata, ciliegia ricoperta di cioccolato, ciliegia Amarena, rosmarino e fiori schiacciati. Pieno e impeccabilmente dettagliato, presenta accenti minerali che fanno venire l’acquolina e frutto fresco fino a un lungo finale. Sarebbe un grande vino da includere in una degustazione alla cieca accanto ai grandi vini di Bordeaux. Con sottotracce di oliva nera, terra scura simile all’ossidiana e un finale che dura un’eternità, questo vino profondo e complesso è destinato a un lunghissimo invecchiamento. Da bere 2026-2050.

98

/100

Wine Enthusiast

D.C.

Un naso come una biblioteca privata: vecchi libri sugli scaffali, lavanda essiccata e violette sulla scrivania, e raggi di sole e aria umida dall’esterno che filtrano tra le tende, tenuti a bada da un calore fumé del focolare. Il palato è un tripudio di frutti di bosco, cioccolato e spezie, con un’astringenza salina sul finale. Tannini e acidità che partono in sordina, poi si alzano e ruggiscono.

Descrizione

Messorio 2020 Le Macchiole: caratteristiche e consigli di degustazione

Degustazione

Colore
Rosso rubino profondo e intenso, questo vino si distingue per riflessi granati tipici di un Merlot strutturato e vocato all’invecchiamento.

Naso
Complesso e in continua evoluzione, il naso rivela intensi aromi di frutti neri maturi (ciliegia nera, mora, prugna) accompagnati da note minerali di grafite e pietra frantumata. Con l’aerazione, il bouquet acquista sfumature speziate (cardamomo, pepe nero, cannella), tocchi di caffè tostato e cacao tostato. Note erbacee di lavanda essiccata, viola e foglia d’alloro conferiscono all’insieme una dimensione mediterranea e sapida.

Palato
Al palato, il vino si presenta di corpo medio-pieno, con una trama vellutata e setosa. Tannini fini, saldi e fittamente intrecciati scandiscono la bocca mantenendo una notevole eleganza. Una viva acidità dona slancio e precisione. I sapori di frutti neri (ribes nero, mora, ciliegia nera) si uniscono a note di cioccolato, moka, liquirizia e vaniglia. Una salinità astringente a metà palato aggiunge complessità e profondità. Il finale, eccezionalmente lungo e persistente, indugia su sottili note minerali, speziate e di rovere.

Abbinamenti enogastronomici

Messorio 2020 è l’abbinamento ideale per carni rosse alla griglia o arrosto, selvaggina, piatti brasati come l’ossobuco, o primi con ragù alla bolognese. Si abbina perfettamente anche a formaggi stagionati di carattere.

Servizio e conservazione

Messorio 2020 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 16 e 17°C. Si consiglia la decantazione per 30 minuti fino a un’ora. Questo vino può essere degustato fino a circa il 2048.

Un Merlot emblematico di Bolgheri in Toscana

La tenuta

Fondata nel 1983 da Eugenio Campolmi e Cinzia Merli, la Tenuta Le Macchiole è tra le realtà pioniere di Bolgheri, in un’epoca in cui la zona contava appena sette produttori. Oggi Cinzia Merli guida la tenuta insieme ai figli Elia e Mattia, portando avanti la visione originaria della proprietà. Il vigneto si estende su circa 35 ettari ripartiti in dodici parcelle. Certificata biologica dal 2002 e praticante la biodinamica dal 2010, Le Macchiole si è affermata come riferimento internazionale grazie a straordinari vini monovarietali. La tenuta ha rivoluzionato l’approccio viticolo di Bolgheri dimostrando il potenziale delle espressioni da vitigno singolo, in particolare con Messorio, che ha contribuito a ristabilire la reputazione del Merlot come varietà nobile e vocata all’invecchiamento.

Il vigneto

Messorio 2020 proviene principalmente dal vigneto Vignone, impiantato nel 1999, e dalla parcella Ulivino, impiantata nel 2016. Queste viti si trovano a Bolgheri, in provincia di Livorno in Toscana, tra le colline e il Mar Tirreno. I suoli poggiano su una complessa matrice calcareo-argillosa, con variazioni di composizione da una parcella all’altra. Il vigneto Vignone presenta terreni interamente calcarei con proporzioni variabili di argilla e sabbia. L’altitudine delle parcelle varia da 30 a 220 metri, creando condizioni microclimatiche favorevoli a una maturazione ottimale. Il clima mediterraneo, mitigato dalle brezze marine, consente un ideale sviluppo fenolico e una buona conservazione dell’acidità. Le rese sono drasticamente limitate a circa 800 grammi di uva per pianta grazie a un severo diradamento.

L’annata

L’annata 2020 a Bolgheri è iniziata con un inverno piovoso e temperature in linea con le medie stagionali, seguito da un periodo particolarmente secco. La primavera si è rivelata variabile, con temperature fresche a fine marzo seguite da un graduale aumento in aprile, che ha rallentato il germogliamento. Maggio, fresco e piovoso, ha rallentato significativamente la crescita vegetativa. Giugno ha segnato una svolta climatica con condizioni calde e secche che, unite alle piogge di maggio, hanno favorito una crescita vigorosa e richiesto ripetuti lavori in verde per tutta l’estate. La vendemmia è iniziata leggermente più tardi rispetto agli anni precedenti, con il Merlot raccolto tra la prima e la terza settimana di settembre, permettendo di raggiungere una maturità fenolica ottimale.

Vinificazione e affinamento

Dopo la cernita e la diraspatura, circa un terzo delle uve di Messorio 2020 è stato vinificato in vasche di cemento, mentre i restanti due terzi in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. La fermentazione è stata accompagnata da lunghe macerazioni con frequenti rimontaggi e follature manuali, completate da macerazioni a freddo al termine del processo. Il vino è quindi affinato per 18 mesi in barrique di rovere francese nuove al 95%, con il restante 5% affinato in anfore di argilla. Questa combinazione apporta struttura e note di vaniglia e spezie, preservando al contempo una sottile complessità tattile. Dopo l’affinamento in legno, Messorio 2020 ha svolto ulteriori 20 mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione, consentendo a tutte le componenti di integrarsi armoniosamente.

Vitigno

Merlot (100%).

Le Macchiole : Messorio 2020
2.0.0