
Paul Jaboulet-Aîné : Les Cassines 2022
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche di degustazione e consigli per Les Cassines 2022 di Paul Jaboulet-Aîné
Degustazione
Esame visivo
Il vino presenta una tonalità giallo pallido esaltata da riflessi verdi.
Olfatto
Il bouquet è raffinato ed elegante, si apre con note floreali di acacia per poi svelare aromi di frutti gialli come pesca e pesca di vigna.
Palato
L’attacco è fresco e generoso, con note di melone verde e pesca. Il finale offre una bella tensione, con sfumature minerali che donano definizione e persistenza.
Abbinamenti gastronomici
Questo Condrieu si abbina perfettamente a un aperitivo tra amici, al foie gras caldo scottato in padella con mango, oppure a un’insalata di scampi con mele Granny Smith.
Servizio e conservazione
Les Cassines 2022 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 12 e 15 °C. Questo vino può essere degustato fin da subito e continuerà a evolvere fino a circa il 2025.
Un Condrieu elegante e minerale
La tenuta
Fondata nel 1834 a Tain-l'Hermitage da Antoine Jaboulet, la Maison Paul Jaboulet-Aîné oggi si estende su circa 100 ettari nella Valle del Rodano, di cui 25 in Hermitage. Acquistata nel 2006 dalla famiglia Frey, la tenuta è gestita da Caroline Frey, enologa e viticoltrice. Certificata biologica dal 2016 e in conversione alla biodinamica, produce vini provenienti dalle più prestigiose denominazioni del Rodano. Il suo vino simbolo, Hermitage La Chapelle 1961, figura tra i dieci più grandi vini del XX secolo.
Il vigneto
Les Cassines è un vino di Condrieu proveniente da vigneti impiantati su ripidi appezzamenti collinari che dominano il fiume. Le viti di Viognier, tra i 20 e i 30 anni, prosperano su suoli granitici su alluvioni glaciali, beneficiando di una piena esposizione a sud.
L’annata
Il 2022 è stato segnato da un importante deficit di piogge durante l’autunno e l’inverno 2021-2022. L’estate calda è stata intervallata da piogge benefiche a metà agosto, che hanno permesso alla vite di ritrovare il proprio equilibrio. Tra le tre vendemmie più precoci degli ultimi vent’anni, questa annata promette ricchezza, concentrazione e un bel colore.
Vinificazione e affinamento
Le uve vengono raccolte a mano e poi pressate a grappolo intero. La fermentazione avviene a bassa temperatura, ripartita tra barrique, vasche in acciaio inox e uova di cemento. L’affinamento di questo vino della Valle del Rodano avviene sulle fecce fini per 8 mesi, mantenendo la stessa ripartizione tra uova di cemento, barrique di rovere francese e vasche in acciaio inox.
Vitigno
100% Viognier.




