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Le Macchiole : Scrio 2019

Le Macchiole : Scrio 2019

- - Rosso - Dettagli
Parker | 98
J. Suckling | 94
Wine Spectator | 95
J. Robinson | 17
Vinous - A. Galloni | 95
The Wine Independent | 97
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ALTRI ANNATE
Recensioni e valutazioni

98

/100

Robert Parker

Monica Larner

Le Macchiole 2019 Scrio beneficia di una vinificazione riduttiva pensata per fissare i profumi naturali e l’eleganza di questo vitigno versatile. Fermenta in acciaio inox e cemento ed è parzialmente affinato in tonneaux, più soggetti all’ossigeno. Il resto va in tini troncoconici di cemento e in contenitori di ceramica. Con Le Macchiole non si ottiene una Syrah molle e sovraestratta; si ottiene invece un vino levigato ed estremamente elegante, con un sorso teso (slanciato ma non magro) e tannini splendidamente integrati. Sono state prodotte solo 3.800 bottiglie e, nel caso ve lo stiate chiedendo, l’ordine di degustazione suggerito dei tre IGT di Cinzia Merli è Paleo, Scrio e poi Messorio.

95

/100

Wine Spectator

Bruce Sanderson

Espressivo, questo rosso presenta note di ciliegia nera, mora, sentori floreali, minerali e spezie tostate. Denso ma dalla trama setosa ed equilibrata, con un retrogusto persistente che richiama la frutta scura e le note minerali, insieme a un accenno di liquirizia. Molto puro e vibrante, risuona in un finale lungo. Syrah. Da bere ora fino al 2035. 320 casse prodotte, 35 casse importate.

92

/100

Decanter

Negli ultimi due o tre raccolti, Scrio ha avuto uno stile più leggero rispetto al passato. Tuttavia, nell’annata 2019 questo Syrah 100% ritrova un equilibrio interessante. Cremisi nel bicchiere, brilla per il suo carattere saporito e carnoso, con una nota che ricorda le olive, il pepe nero e verde, quindi una nitida definizione di cassis sia al naso che al palato. Non cercate la concentrazione qui, ma godetevi il palato leggero e setoso, il buon equilibrio complessivo e il finale di frutto saporito.

94

/100

James Suckling

Mora e oliva nera con pepe nero e chiodo di garofano al naso. Corpo medio, tannini rotondi e cremosi e finale succoso. Frutto delizioso e bella tessitura. Davvero invitante. Da bere ora o da tenere.

17

/20

Jancis Robinson

Julia Harding MW

Due parcelle di Syrah: una di 20 anni su suolo sabbioso, l’altra allevata ad alberello a 240 m su suolo roccioso. Fermentazione in cemento e affinamento in un mix di vecchi tonneaux, Clayver in porcellana e anfore in ceramica. Frutto scuro vibrante. Più terroir che vitigno, sebbene ci sia una leggera nota pepata. Profumato, leggermente erbaceo ma pienamente maturo. Al palato appare più chiaramente come Syrah, con tannini asciutti e fermi – più saporito. (JH)

95

/100

Vinous

Antonio Galloni

Il 2019 Scrio (Syrah) è un vino di notevole precisione che ha poco, se non nulla, in comune con le annate precedenti. Misurato e aggraziato, con un’avvincente presenza aromatica, il 2019 è tutta classe, tutto raffinatezza. Frutta a polpa rossa brillante, spezie e sottili note terrose si aprono con eleganza. Il 2019 è un vino splendido, realizzato in uno stile che privilegia la freschezza e un’espressione di Syrah molto più eterea rispetto a quanto fosse la norma alcuni anni fa. Non vedo l’ora di vedere come evolverà. (Pubblicato originariamente a marzo 2022)

97

/100

The Wine Independent

Susan Hulme

Questo Scrio 2019 di Le Macchiole è un altro straordinario esempio di Syrah 100% della Toscana. È impeccabilmente rifinito e preciso nell’espressione di questo vitigno, con note di mora di bosco scura e di dolce ribes nero. Lo stile classico e più fresco della frutta a bacca scura, con elementi vegetali e ferrosi, è al tempo stesso complesso e preciso. Al palato, i tannini fitti sono accompagnati da un’acidità vibrante e da una gamma di sapori che spaziano da frutti di bosco selvatici, fumo, ferro, iodio e oliva nera, il tutto avvolto in mora e crema. Questo vino ha una marcata impronta da Rodano del Nord, ma questa volta trasportata in un ambiente più caldo e soleggiato. È come se una Syrah della Côte Rôtie fosse andata in vacanza al sole! Avendo assaggiato le ultime cinque annate, questo 2019 è la migliore finora. Da bere 2025–2047.

Descrizione

Note di degustazione e consigli per Scrio 2019 di Le Macchiole

Degustazione

Vista

Il vino mostra un colore rosso rubino intenso e brillante, esaltato da una marcata sfumatura violacea.

Naso

Il naso rivela una notevole complessità aromatica, con note di sottobosco, pepe e un delicato accenno di galanga, seguite da sfumature di prugna e grafite. Un tocco di liquirizia arricchisce il bouquet, evocando i Syrah del Rodano Settentrionale. L’insieme risulta discreto e aggraziato, con una presenza aromatica seducente.

Palato

Al palato, il vino dispiega aromi di amarena e mora, completati da note floreali, minerali e di spezie tostate. I tannini sono fini e avvolgenti, stratificati nel cuore del vino. La trama è di medio corpo, con tannini rotondi e cremosi che conducono a un finale succoso. Il tutto esprime un’eleganza levigata e raffinata, con una struttura serrata mai austera e tannini perfettamente integrati.

Abbinamenti gastronomici

Questo vino si abbina splendidamente a carni rosse alla griglia o arrosto, soprattutto manzo e selvaggina. È ottimo anche con il pollame preparato con salse ricche, con l’anatra e con la selvaggina da piuma, in particolare quando servite con accompagnamenti a base di frutta. Anche la pasta con ragù di selvaggina, l’agnello alle erbe alla griglia con erbe mediterranee e i salumi stagionati sono scelte eccellenti. Per quanto riguarda i formaggi, scegliete formaggi italiani stagionati a pasta dura come Parmigiano-Reggiano o Grana Padano.

Servizio e conservazione

Scrio 2019 si serve al meglio a una temperatura compresa tra 16 e 18°C. La decantazione preventiva permetterà al vino di esprimere pienamente la sua gamma aromatica.

L’eleganza di un vino rosso della prestigiosa regione di Bolgheri in Toscana

La tenuta

Fondata nel 1983 da Eugenio Campolmi e Cinzia Merli, Le Macchiole si è affermata come una delle realtà più stimate di Bolgheri. Dopo la prematura scomparsa di Eugenio nel 2002, Cinzia Merli ha assunto con determinazione la guida della proprietà, oggi affiancata dai figli Elia e Mattia. La tenuta si estende su circa 35 ettari di vigneti distribuiti su diverse parcelle. Pioniera dell’espressione monovarietale in una zona tradizionalmente votata ai tagli, Le Macchiole pratica l’agricoltura biologica dal 2002 e ha adottato metodi biodinamici dal 2010, ottenendo la certificazione biologica ufficiale a partire dall’annata 2024. La tenuta è stata nominata Winery of the Year dall’Associazione Italiana Sommelier nel 2009 e da Wine & Spirits nel 2008.

Il vigneto

Scrio 2019 proviene da tre parcelle distinte: Puntone (impiantata nel 1994), Vignone (impiantata nel 1999) e Casavecchia (impiantata nel 2016). Queste viti si trovano a Bolgheri, sulla Costa degli Etruschi in Toscana, tra colline boscose e il Mar Tirreno. I suoli sono composti principalmente da un mix di argilla, sabbia e ghiaia arricchito da fossili marini, che conferisce ai vini una mineralità distintiva. Il clima mediterraneo beneficia dell’influsso marittimo, che mitiga il caldo estivo grazie alle brezze marine e favorisce una maturazione equilibrata. L’elevata densità d’impianto e le rese volutamente limitate a 800 grammi d’uva per vite garantiscono concentrazione e qualità. Tutto il lavoro in vigna è svolto a mano, per un totale di circa 850 ore di lavoro per ettaro ogni anno.

L’annata

L’annata 2019 è stata contraddistinta da una maturazione lenta e molto lunga, senza eccessivi picchi di calore. La primavera è stata variabile, con condizioni particolarmente fredde nelle ultime due settimane di marzo, seguite da un graduale aumento delle temperature in aprile, che ha favorito un germogliamento lento e progressivo. Maggio ha portato temperature più fresche e piogge abbondanti, rallentando lo sviluppo vegetativo. All’inizio di giugno, un clima caldo e secco, unito alle consistenti piogge del mese precedente, ha richiesto interventi mirati e ripetuti di gestione della chioma per tutta l’estate. La vendemmia si è svolta nell’ultima settimana di agosto e nella prima settimana di settembre.

Vinificazione e affinamento

Dopo la raccolta manuale e un’accurata selezione degli acini, Scrio 2019 è stato vinificato con un approccio riduttivo pensato per preservare le fragranze naturali e l’eleganza dell’uva. Fermentazione e macerazione si sono svolte per circa 20 giorni in vasche di cemento e anfore in gres. Questo metodo aiuta a minimizzare l’ossidazione e a preservare i composti aromatici volatili. L’affinamento è poi proseguito per 14 mesi in una combinazione di contenitori che comprende barrique, tini a tronco di cono, contenitori in ceramica e anfore in gres. Questa diversità di recipienti espone il vino a differenti regimi di ossigenazione, preservandone al contempo carattere e freschezza.

Vitigno

100% Syrah

Le Macchiole : Scrio 2019
2.0.0